Una commedia amara e irresistibile: Accorsi e Miriam Leone tra fragilità e risate, in un film ora gratis su RaiPlay

Angela Marrelli

Febbraio 6, 2026

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Quando l’ironia diventa terapia e l’amore nasce nei luoghi meno prevedibili: un film apparentemente leggero e trascinante

Stefano Accorsi e Miriam Leone in un film che non racconta di eroi, ma di persone imperfette, ferite e inadeguate, che provano a stare al mondo come meglio possono. Di sicuro è uno di quei titoli che arriva dritto allo stomaco ed è disponibile gratis su Rai Play. Ovviamente il racconto si avvale di uno strumento che può sembrare rischioso, la risata, che riesce a parlare del disagio senza tramutarlo in macchietta. 

Marilyn ha gli occhi neri, diretto da Simone Godano e uscito nelle sale nel 2021 è ambientato in un centro diurno per persone con disturbi psichici dove il confine tra “dentro” e “fuori” diventa un tema centrale.A rendere il tutto ancora più interessante è la chimica tra i due interpreti principali che qui si muovono lontano dai ruoli più rassicuranti, accettando di sporcarsi le mani con personaggi fragili, contraddittori, a tratti persino scomodi.

Trama e personaggi 

Portare il mondo esterno all’interno di un luogo che, per definizione, dovrebbe difendere dal mondo: un giro di parole, ma sensato, che descrive Marilyn ha gli occhi neri.

Film ironico
Marilyn ha gli occhi neri è un film ironico che parla con rispetto della sanità mentale – RaiPlay – artesettima

Diego, interpretato da Stefano Accorsi è un cuoco ossessionato dalla semplicità: un solo piatto, nessuna distrazione. Clara, invece, Miriam Leone, ha l’energia caotica di chi vive costantemente un passo oltre il limite, trascinata da un bisogno disperato di essere vista e riconosciuta. Il loro incontro non è romantico nel senso classico, ma inevitabile.

Attorno a loro si muove una galleria di personaggi secondari che evita con intelligenza ogni stereotipo. Ognuno porta in scena una forma diversa di fragilità, mai esibita come curiosità, ma integrata nel racconto con rispetto e ironia. Il film non chiede compassione, chiede attenzione.

L’idea di trasformare il centro in un ristorante è il via fa esplodere il film: un gesto folle, certo, ma anche profondamente umano. È lì che Marilyn ha gli occhi neri trova il suo equilibrio mettendo insieme comicità, tensione e una riflessione sul bisogno di sentirsi utili, desiderati, normali.

Godano lascia ampio spazio agli attori e ai dialoghi, senza mai calcare la mano. La commedia nasce dalle situazioni, dagli imbarazzi, dagli errori. Anche quando il racconto vira verso il caos, resta sempre ancorato alla sincerità. E’ un film che si lascia scoprire con naturalezza senza sotterfugi, adatto ad un pubblico curioso e attratto da situazioni lontane dal pro forma. 

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