Un trionfo da quattro Premi Oscar torna questa sera su Tv8, riportando in prima serata una delle storie musicali più amate degli ultimi anni. Un’opera che ha diviso la critica ma che ha conquistato il pubblico, grazie a un’energia travolgente e a una performance centrale destinata a rimanere.
La forza del film non risiede soltanto nella musica, ma nella capacità di restituire l’atmosfera di un’epoca, la tensione creativa e la fragilità di un artista che ha segnato la cultura pop. Quello che colpisce è il modo in cui la pellicola riesce a trasformare l’ascesa di una band in un viaggio emotivo, fatto di ambizioni, cadute e rinascite. Non pretende di essere un resoconto filologico, ma un’esperienza cinematografica che punta dritta al cuore dello spettatore.
Questa sera in tv, in prima serata, Bohemian Rhapsody
Quando uscì nel 2018 Bohemian Rhapsody, il biopic dedicato ai Queen e al loro frontman Freddie Mercury, diretto da Bryan Singer e completato da Dexter Fletcher, fu un vero successo. La pellicola divenne rapidamente un fenomeno globale, incassando cifre record e conquistando 4 Premi Oscar, tra cui quello per il Migliore Attore Protagonista. Il riconoscimento andò a Rami Malek, che arrivava dal successo della serie Mr. Robot e che proprio grazie a questa interpretazione trovò la consacrazione definitiva. La sua trasformazione fisica e vocale, pur con alcune licenze narrative, rimane uno degli elementi più convincenti del film.
Il cast che lo affianca contribuisce a dare credibilità al racconto: Gwilym Lee nei panni di Brian May, Ben Hardy come Roger Taylor e Joseph Mazzello nel ruolo di John Deacon ricostruiscono con sorprendente precisione dinamiche, gesti e sonorità della band. Non è un caso: i veri Queen hanno seguito da vicino la produzione. Brian May e Roger Taylor hanno collaborato come consulenti musicali e supervisori, garantendo che le performance sul palco e la ricostruzione dei momenti chiave fossero il più possibile fedeli allo spirito originale. Anche Jim Beach, storico manager del gruppo, è stato coinvolto come produttore, contribuendo a mantenere un equilibrio tra spettacolo e autenticità.
Il film ripercorre la nascita della band, il successo planetario, le tensioni interne e la vita privata di Mercury, fino all’iconica esibizione del Live Aid del 1985, ricostruita con una cura quasi maniacale. Quella sequenza, oggi considerata uno dei momenti più riusciti del cinema musicale recente, è stata girata replicando ogni dettaglio del palco originale, dai movimenti dei musicisti alle reazioni del pubblico. È anche uno dei punti in cui la realtà coincide quasi perfettamente con la rappresentazione cinematografica.
Naturalmente, non tutto ciò che appare sullo schermo è accaduto esattamente così. Alcuni eventi sono stati compressi, anticipati o drammatizzati per esigenze narrative. La rottura della band, ad esempio, viene mostrata come più netta e conflittuale di quanto sia stata realmente. Sono scelte che hanno fatto discutere, ma che rientrano nella logica del biopic hollywoodiano, più interessato all’emozione che alla cronologia rigorosa.

La critica, infatti, si è divisa. Alcuni recensori hanno sottolineato la tendenza del film a semplificare la complessità di Mercury, mentre altri hanno lodato la capacità di restituire la potenza dei Queen e l’impatto culturale della loro musica. Il pubblico, invece, ha risposto con entusiasmo: la pellicola ha ottenuto ottimi risultati al botteghino e un forte gradimento.
A distanza di anni, Bohemian Rhapsody rimane un film che funziona soprattutto per la sua capacità di emozionare. Non è un capolavoro assoluto del genere biografico, ma è un’opera solida, spettacolare, costruita per coinvolgere e per far cantare lo spettatore. La performance di Malek, la cura delle sequenze musicali e la partecipazione diretta dei Queen lo rendono un titolo che continua a parlare a un pubblico vasto, dagli appassionati di rock ai semplici curiosi.
Questa sera su Tv8, il film torna a riaccendere l’energia di una storia che, pur con le sue imperfezioni, ha saputo trasformare un’icona in un racconto cinematografico capace di lasciare il segno.




