Titolo film: L’estate addosso
Regista: Gabriele Muccino Durata: 103 minuti Data uscita: Ottobre 2016 Titolo originale: Summertime

“Tutto era così perfettamente imperfetto!”
Calvino nelle sue lezioni americane diceva “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
“Non ci sono dubbi che Calvino non avrebbe visto ne “L’estate addosso” una valida trasposizione di tale concetto a livello cinematografico ma mi sembrava comunque un buon punto da cui partire.
L’estate addosso è un film infatti che supera alla grande il pregiudizio di superficiale, di banale, riuscendo a raccontarci una leggera fiaba estiva, mantenendone un’ottima spontaneità.
Un ragazzo riflessivo ed una ragazza un po’ bigotta e impostata vanno in America dopo il diploma ospiti di un’ “imprevista” coppia omosessuale.
Questo è l’incipit di un’estemporanea avventura, ricca di emozioni e piccole pillole di vita sempre ben disposte, mai stereotipate, mai costrette ad un’ovvietà già sentita.
Urla di libertà, sbronze improvvisate, amori di tutti i tipi costituiscono un racconto che si definisce nella sua giusta brevità, finisce come ogni estate deve purtroppo finire, con un enorme impatto emotivo ma pur sempre troncata da un settembre fatto di “strana felicità” e triste malinconia.
Bellissima la semplicità con cui viene trattato il tema omosessuale, senza far ricadere pesanti dinamiche moraliste, unicamente mostrandone la normalità, l’umanità, la dolcezza così da farci apprezzare i personaggi in quanto tali e non perché parte di una qualche “categoria” , così da ricordarci che siamo uomini e donne curiosi e vitali sempre e comunque, senza razze o scelte sociali e sessuali.
Voto : 7++/10




