Master Class di Alessandro Gassman

Andrea Vailati

Aprile 23, 2017

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Alessandro Gassman
Alessandro Gassman

Alessandro Gassman si presenta al grande pubblico a seguito della proiezione de Il nome del figlio, film di cui è uno dei protagonisti.

Esordisce parlando di una novità, il suo secondo film da regista, ovvero, Il premio, che sarà interpretato da attori di grosso calibro tra cui: Gigi Proietti, Rocco Papaleo e lo stesso Gassman. L’uscita prevista per il film è l’8 maggio, e la trama è quanto mai affascinante: un film on the road, come sempre più spesso se ne vedono, da Roma a Stoccolma. Un film, aggiungiamo, che non mancheremo di visionare.

Alessandro Gassman e il peso di un nome importante sulle spalle

Il discorso è poi virato inevitabilmente sulla tematica principale, ovvero il tributo del Festival al padre, Vittorio Gassman: tra domande degli spettatori e del moderatore Enrico Magrelli, ricostruiamo un personaggio che sin da piccolissimo si è trovato di fronte ad una macchina da presa, spesso contro la sua volontà, come nel film Di padre in figlio, presentato nel lontano 1972 al festival di Venezia.

Alessandro Gassman ci racconta, attraverso brevi aneddoti, la sua scalata al successo. È inevitabile sottolineare la difficoltà che, un giovane Gassman, ha dovuto affrontare per scrollarsi di dosso un nome tanto importante come quello del padre.

Ci racconta, tra le altre cose, la sua personale scoperta di poter far ridere pur non avendo un aspetto buffo, della sua capacità affinata col tempo di deridere un corpo tra i più belli del mondo del cinema italiano.

Ma non manca un Gassman critico e attento ai problemi sociali. Durante il suo discorso parla, in un primo momento, della crisi del cinema italiano improntato sulla commedia e, in un secondo, di un progetto documentaristico che lo vede impegnato in una denuncia della guerra in Siria.

Sempre sul pezzo e sempre con una grande reattività ed eleganza, risponde a tutte le curiosità e infine lascia una sala, quella del Petruzzelli, che si era riempita fino all’orlo solo per lui.

Autore

  • Andrea Vailati

    "Un giorno troverò le parole, e saranno semplici." J. Kerouac

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