Ant Man and The Wasp – Un sospiro di sollievo

Davide Capobianco

Agosto 18, 2018

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ant man and the wasp
Ant Man e Wasp

L’ultima pellicola dei Marvel Studios, Avengers: Infinity War, ci aveva lasciato col fiato sospeso e le lacrime agli occhi, ma ora, Ant Man and The Wasp, ci permette di tirare un sospiro di sollievo. Ambientato a metà tra le vicende di Captain America – Civil War e di Avengers: Infinity War; Scott Lang (Paul Rudd) è agli arresti domiciliari dopo aver combattuto al fianco di Captain America, quando viene contattato da Hope Van Dyne, alter ego di Wasp (Evangeline Lilly) e Hank Pym (Michael Douglas) per una missione votata a riparare gli errori di un oscuro passato. Il loro cammino sarà però ostacolato da un individuo spietato e inarrestabile: Ghost (Hannah John-Kamen).

Come per il primo capitolo (Ant Man), azione e divertimento la fanno da padroni in questo seguito, aiutati da una narrazione degli eventi lineare, facile da seguire, che risulta leggermente didascalica in principio, ma lascia subito spazio a sequenze movimentate, cariche di adrenalina, con combattimenti avvincenti ben coreografati e inseguimenti a dir poco stravaganti; tutto ciò si presenta in maniera ottimale su schermo grazie alla regia pulita e dinamica di Peyton Reed.

Il film si presenta come un connubio perfetto di leggerezza, azione e sentimenti:
Le gag sono spassose ed esilaranti, la comicità è uno dei punti forti del film, grazie soprattutto a delle spalle come Luis (Michael Peña) e i suoi compari e i personaggi interagiscono come una famiglia ormai consolidata, un argomento centrale per i personaggi e un perno sui cui ruota l’intera pellicola.

In Ant Man and The Wasp i rapporti tra padri e figlie sono la colla che tiene insieme la pellicola; Scott sente molto il peso delle responsabilità che ha nei confronti di sua figlia, Cassie, e cerca di essere il padre che la piccola merita. Per lei è diventato un eroe, e non è mai stata la tuta, ma il suo carattere a renderlo tale. Lo stesso vale per Hank Pym e Hope Van Dyne; fin da quando Hope ha perso la madre, Hank ha cercato di proteggerla da tutto, anche a costo di mentirle e di isolarla.
Non per questo le due figure femminili, le due figlie, passano in secondo piano nel film, anzi, risultano essere fondamentali ai fini della trama; nonostante gli errori dei padri, sono lì a combattere e ad aiutare con dolcezza il loro cammino verso la redenzione.

C’è un reciproco scambio di forze tra i personaggi, di fatti ognuno di loro ha il coraggio di andare avanti grazie alla persona cui tiene di più, sia essa un padre o una figlia.
Questi sentimentalismi non rendono affatto la pellicola zuccherosa o smielata, poiché sono semplici, genuini e, soprattutto, sinceri. Il tutto si amalgama perfettamente all’azione e alle battute, così che Ant Man and The Wasp risulta essere un film completo e onesto, con l’unica pretesa di intrattenere lo spettatore.

L’antagonista di turno, Ghost, è una donna che ha tutte le ragioni del mondo per ostacolare i nostri eroi; un personaggio molto affascinante, uno di quei villain le cui motivazioni dietro le sue azioni sono facilmente comprensibili, ma non giustificabili; opera in una zona morale grigia che intriga lo spettatore, pur senza sminuirne la minaccia.
Al contempo, però, risulta essere una nota dolente del film, poiché nel suo fascino Ghost avrebbe meritato più tempo su schermo, più scene per potersi mettere in mostra. I villain dei film MCU, Thanos escluso, rimangono ancora il tallone d’Achille di questa saga.

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Ghost

Una menzione speciale va alla coppia Paul Rudd/Evangeline Lilly, Ant Man and The Wasp; tra loro c’è una chimica perfetta, funzionano benissimo insieme sullo schermo e questo aumenta il valore generale della pellicola. Scott Lang e Hope Van Dyne si completano a vicenda; lui, uno scavezzacollo che adora improvvisare, lei, un’abile combattente e astuta pianificatrice; una coppia perfetta, insomma.
Entrambe le performance sono semplici, ma efficaci, ed è questo lo spirito dell’intero film.

Per i fan della Marvel è una visione obbligatoria (specie per le scene dopo i titoli di coda). In generale, tra i pochi film in sala in questo periodo, è una delle alternative migliori, specie se si vogliono passare due ore in maniera spensierata e leggera; da soli o in compagnia, Ant Man and The Wasp riuscirà a intrattenervi e a divertirvi.

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