Guardiani Della Galassia – Il Trauma dei Perdenti

Davide Capobianco

Agosto 1, 2018

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Chi sono i Guardiani della Galassia? Per citare il loro leader Star Lord, sono perdenti, persone che hanno perso qualcosa. Una casa, una famiglia, la possibilità di una vita normale. La vita ha tolto loro più di quanto gli abbia dato, però gli ha concesso un’occasione, l’occasione di superare i loro traumi.

Perché è questo il fulcro dei film dei Guardiani della Galassia, l’unione di individui che, insieme, accettano, combattono e curano queste mancanze.

James Gunn, scrittore e regista di entrambe le pellicole, da vita ai suoi personaggi con mano sapiente e, soprattutto, sensibile; le storie dei Guardiani nascono dalla sensibilità di chi sa cosa vuol dire sentirsi escluso, non appartenere a niente, di chi sa cosa vuol dire perdere.

Peter Quill, Star Lord, a 8 anni perde sua madre. Non ha il coraggio di tenerle la mano mentre la vita la abbandona, non ha il coraggio di lasciarla andare, e rimpiangerà quel gesto per il resto dei suoi giorni. Tiene con sé il suo walkman. Dentro ci sono le canzoni della donna che gli mancherà per sempre, e a lui piace ballarle; ed ecco che il ballo di Quill diventa rimedio, con un ballo sfugge all’oblio, con un ballo salva la Galassia nel primo film, un ballo è ciò che cerca di trasmettere a Gamora, perché in lei, e con lei, trova qualcosa che non pensava di poter riavere mai, una famiglia.

Infine, a Gamora tenderà la mano, quella mano che non ebbe il coraggio di tendere a sua madre, perché con lei può finalmente tornare ad essere vulnerabile. Grazie a lei, e al resto dei Guardiani, avrà la forza di affrontare il trauma della sua perdita. (LEGGI ANCHE: Avengers: Infinity War – Il peso dei sacrifici)

Guardiani della galassia

Guardiani della galassia

Gamora, rapita in tenera età da Thanos — responsabile dello sterminio della sua famiglia e di metà del suo popolo — ne diventa la figlia adottiva. Queste vicende la portano ad essere fredda, cinica, la più spietata guerriera della Galassia, cui nessuno osa avvicinarsi.. tranne un pilota dal grilletto facile che si fa chiamare Star Lord. Forse, prima di lui, nessuno l’aveva mai davvero amata, senza di lui non avrebbe conosciuto Drax, Rocket, Groot, che sarebbero diventati suoi amici. Per lei, che mai aveva provato tutto questo, che aveva passato una vita circondata da soli nemici, loro valgono più di qualsiasi altra cosa.

Guardiani della galassia

Guardiani della galassia

Veniamo a Drax e  all’importanza che i film dei Guardiani danno, tramite lui, all’innocenza. Drax non ha perso la sua famiglia, gli è stata portata via.
Ora vive per un solo scopo, la vendetta. Qualcosa in Drax si è rotto, da quando sua moglie e sua figlia non ci sono più; anche dopo aver conosciuto i suoi compagni, non esiterà ad azioni individuali che li metteranno in serio pericolo pur di vendicare i propri cari.

Questa noncuranza potrebbe essere una celata volontà di morte: non ha paura di niente perché sa che, nel peggiore dei casi, alla fine, rivedrà la sua famiglia. In un bellissimo dialogo con Mantis nel secondo film capiamo, però, che il movente di questa apparente rabbia è, per l’appunto, l’innocenza. Sua moglie e sua figlia erano innocenti; quando Mantis posa la sua mano su Drax ne percepisce i sentimenti grazie ai suoi poteri, e scoppia in lacrime, mostrandoci tutta la sofferenza che cela dietro la sua rude espressione.

Nella sua sfacciataggine e insolenza, sarà Rocket a fargli capire che i Guardiani sono la seconda possibilità che la vita gli sta concedendo, e che stavolta non deve lasciarla morire.

marvel

Guardiani della Galassia

Rocket è cinico, presuntuoso, arrogante, egocentrico, e questi aspetti del suo carattere metteranno più volte in pericolo i Guardiani, ma c’è una ragione dietro al suo comportamento. Rocket si difende, semplicemente. Creato in laboratorio, è sempre stato trattato come una cavia, non ha mai ricevuto neanche la più piccola forma d’amore. Per lui è una voragine enorme, da nascondere a sé stesso.

Respinge gli altri perché il bene che potrebbero dargli gli ricorderebbe quella voragine, ma neppure vuole allontanarli. Si comporta da stronzo perché le sue esperienze di vita lo hanno reso così, ma ha trovato delle persone con cui sentirsi a proprio agio, e, in tutto il suo egocentrismo, sa di non doverle lasciare andare, sebbene già prima di loro aveva deciso di prendersi cura di qualcuno, Groot.

La sintesi dei Guardiani della Galassia, Groot. Un abbraccio caldo che ti salva la vita, che ti aiuta a resistere un secondo di più.

Solitudine, abbandono, dolore, chiunque va incontro a queste cose, prima o poi; a casa, a scuola, nella vita. La sofferenza può segnarci tutti, in qualunque momento, con traumi che potremmo portarci dietro per sempre. Non siamo supereroi, e nemmeno i Guardiani lo sono, non sono eroi.
Sono individui reietti segnati da traumi, ma si sono trovati l’un l’altro, e, insieme, hanno trovato la forza di andare avanti nonostante tutto.

Tutto questo si può riassumere in tre parole
Noi Siamo Groot

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