L’universo di Harry Potter è un mondo magico, che ha accompagnato quanti di voi staranno leggendo, magari ormai adulti, da quando erano solo dei ragazzi. È un mondo che ogni fan porta nel cuore, la Rowling ci ha regalato negli anni raccolte, aneddoti, racconti, svelandoci le curiosità rimaste in sospeso dalla serie. Siate grandi o piccini una saga come questa vi accompagna per il resto della vita, con i suoi insegnamenti, la sua morale e quel pizzico di fantasia, che ci distoglie dai problemi della vita quotidiana. Sicuramente uno dei personaggi preferiti di tutti è il professor Albus Silente, ma chi era la famiglia Silente?

La famiglia silente: Albus Silente
La famiglia silente: la prima tragedia
Percival e Kendra Silente ebbero tre figli: Albus, Aberforth e Ariana. Quest’ultima fu protagonista all’età di sei anni della tragedia che colpì la sua famiglia. Mentre Ariana stava tranquillamente giocando infatti, dei babbani la videro per caso fare magie, e così i ragazzi spaventati la picchiarono. Percival li attaccò a sua volta, finendo ad Azkaban, dove vi restò fino alla fine dei suoi giorni. Da quel momento nulla fu più facile per la famiglia. Kendra decise di trasferirsi a Godrick’s Hollow per nascondere la figlia, temeva, infatti, che Ariana potesse essere dichiarata mentalmente instabile e pericolosa a causa dell’incidente, tanto da dover essere ricoverata all’ospedale San Mungo, così la tenne celata al resto del mondo.

La famiglia silente: Aberforth, Ron ed Hermione
Una famiglia distrutta
Ariana, dopo quell’episodio, si chiuse in se stessa e iniziò a pensare che la magia fosse sbagliata, cercando in tutti i modi di reprimerla, ma la magia non può essere cancellata da chi la possiede. Così, ogni volta che Ariana era arrabbiata o turbata o emotivamente fragile, la magia esplodeva, e proprio in uno dei suoi momenti di rabbia accidentalmente colpì e uccise la madre.
I tre fratelli rimasero orfani e Silente appena diciassettenne dovette occuparsi di Ariana, mentre Aberforth terminava gli studi a Hogwarts. Silente non poté esimersi dal ruolo di tutore, pur adempiendolo malvolentieri; progettava, infatti, un viaggio con un compagno di Hogwarts per festeggiare la fine degli studi, invece fu infelicemente costretto a ritirarsi per badare alla sorella.
Albus entrò in contatto con Gellert Grindelwald, un mago oscuro, appassionato di magia nera. Sappiamo che Albus ne restò così affascinato, tanto che i due divennero amanti. Gellert e Albus volevano partire alla ricerca dei famosi doni della morte, per diventarne i padroni, ma Aberforth cercò in tutti i modi di distogliere il fratello dal progetto. I due arrivarono a scontrarsi, e purtroppo, durante la lite, Ariana si trovò in mezzo e, colpita da un incantesimo vacante, morì.
Dopo questo episodio Albus abbandonò i progetti con Grindelwald e fu per tutta la vita sopraffatto dal senso di colpa, tanto che il suo molliccio è proprio la sorella defunta.
La famiglia silente: Ariana l’eterea
Ariana ci appare solo in un dipinto, come una ragazza con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Si conosce di lei il fatto che avesse un candido rapporto con il fratello Aberforth, l’unico che riusciva a calmarla.

La famiglia silente: Ariana Silente
Ci furono varie teorie su di lei: alcuni pensavano che fosse una magonò (una persona di stirpe magica incapace di usare la magia) e che per questo Kendra la tenesse nascosta. Altri pareri supponevano che Ariana fosse diventata un Obscuriale, in seguito al trauma subito da bambina. Un Obscuriale è un’entità ancora poco conosciuta, che si annida nel suo portatore come fosse un parassita oscuro: in genere i portatori di Obscuriale non superano i dieci anni di età, perciò, se Ariana fosse stata realmente tale, avrebbe rappresentato un’eccezione.
La famiglia silente: Aberforth, un protettore silenzioso
Harry viene a sapere da Albus Silente di avere un fratello solo nel quarto libro, quando Silente lo nomina a causa di un processo per strani esperimenti su una capra.
È solo nel sesto libro che lo si vede apparire nella storia fisicamente, in compagnia di un truffatore, appartenente all’Ordine della Fenice, e al funerale del fratello. Sarà solo nel settimo libro che Aberforth racconterà tutta la storia della loro famiglia a Harry, Ron e Hermione.
Facendo parte dell’Ordine della Fenice, la resistenza contro Voldemort, Aberforth, in realtà, vegliava da sempre su Harry, tramite il gemello di uno specchio magico, dal quale riusciva a controllare Harry, che a sua volta aveva ricevuto l’altro frammento in dono da Sirius Black. Grazie allo specchio, per esempio, Aberforth invia Dobby per liberare i tre ragazzi, caduti in trappola a Villa Malfoy.

La famiglia silente: Aberforth Silente
Nei Doni della morte – parte 2 i tre ragazzi si rifugiano in una casa abbandonata, a Hogsmeade, in fuga dai mangiamorte. La casa è proprio di Aberforth, ora proprietario del pub La Testa di Porco, che, non solo li protegge, ma svela un passaggio segreto (dietro un quadro di Ariana) per tornare a Hogwarts, dove anch’egli combatterà nella battaglia finale contro Voldemort.
Aberforth non ha mai perdonato fino in fondo il fratello e una parte di lui lo ritiene responsabile della morte di Ariana, che tanto amava, eppure Aberforth è una figura positiva, un eroe “silente”. Egli non cede alla via del male, non si lascia corrompere, ma decide di partecipare silenziosamente alla causa, non tirandosi indietro.
Albus Silente: «Tempi scuri e difficili ci attendono. Presto dovremo scegliere tra ciò che è giusto e ciò che è facile».




