Perché dovete assolutamente guardare Nebraska

Stefano Betti

Aprile 3, 2020

Resta Aggiornato

Un anziano un po’ rincitrullito, convinto di aver vinto un milione di dollari, è disposto a tutto pur di arrivare a Lincoln (Nebraska) e riscuotere la somma di denaro. Assieme al figlio, sempre incline ad accontentare il padre, intraprendono questo lungo viaggio partendo da Billings (Montana). Questo gioiello di Alexander Payne si chiama Nebraska, un film, uscito nel 2013, davvero imperdibile.

Attenzione però, se siete in cerca di un film con esplosioni, salti mortali e incredibili colpi di scena, questa non è una pellicola che fa al caso vostro. Nebraska è un nostalgico e riflessivo On the Road sulle interminabili strade americane, che evoca momenti malinconici alternati a scene decisamente divertenti, girato in un affascinante bianco/nero d’altri tempi con una bellissima colonna sonora.

Woody Grant, interpretato da un magnifico Bruce Dern premiato a Cannes come miglior attore, è un veterano scorbutico e un po’ suonato che passa molte sue giornate fra una bottiglia e l’altra. Fino a quando un giorno gli viene recapitata una lettera che “attesta” a chi ne è in possesso, la vincita di un milione di dollari.

In realtà però la lettera, spedita a Woody da una azienda di riviste situata a Lincoln, è solo la ricevuta di un concorso dove la possibilità di vincere è pressoché remota.

Woody, credendo di essere stato baciato dalla fortuna, cerca ostinatamente di raggiungere Lincoln nonostante gli innumerevoli tentativi da parte della famiglia nel persuaderlo a rinunciare.

Alla fine David, il secondogenito di Woody, si convince che forse la cosa giusta per il padre sia assecondarlo.

Malgrado l’opposizione della moglie Kate, un arzilla e puntigliosa donna di terza età, e del primogenito Ross, interpretato da Bob Odenkirk (il Saul Goodman di Breaking Bad), Woody e il figlio David si mettono in marcia verso il Nebraska.

Il viaggio si prolunga per due giorni e mezzo lungo le strade del Montana, passando per il Monte Rushmore nel South Dakota, fino ad arrivare nel Nebraska. Qui passeranno il weekend a Hawthorne, la cittadina natale di Woody, dove si riuniranno dopo tanto tempo molti membri della famiglia Grant.

Una volta raggiunti da Ross e Kate ad Hawthorne, ci sarà da divertirsi fra i luoghi che hanno caratterizzato l’infanzia di Woody fino agli “amici” di vecchia data, che si riveleranno degli avvoltoi una volta divulgata la notizia della vincita.

Terminata la permanenza ad Hawthorne, David e il padre ripartono diretti a Lincoln, verso la “ricchezza”.

 

Certamente Nebraska è un film nostalgico, lento, malinconico che non rinuncia però a momenti di comicità piccata e di buon gusto.

Woody è chiaramente una persona che ha vissuto una vita difficile, dall’infanzia fino alla vecchiaia, conservando una solitudine interiore a tratti davvero triste. Un uomo introverso alla quale molte cose della vita sembrano inutili, con il difetto di credere a tutto quello che le persone gli dicono.

È davvero interessante la caratterizzazione dei personaggi, la vera forza del film. David è un ragazzo sensibile e di buon cuore che vive nell’incertezza di cosa fare della propria esistenza. Ross invece, già sposato con tre figli, è un tipo leggermente più cinico e distante rispetto a David, soprattutto nei confronti dei propri genitori.

David a differenza della madre e del fratello, interpreta la falsa vincita come uno di stimolo di vita per il padre, non come un ossessione testarda legata al denaro. Inoltre David ritiene che il viaggio possa essere un tentativo di passare un po’ di tempo con il suo vecchio, cercando di rafforzare un rapporto che nel corso degli anni si stava deteriorando.

Alexander Payne è un cineasta davvero abile nel raccontare piccole storie e personaggi ordinari e i suoi film sono davvero molto condivisibili emotivamente. Nebraska in questo senso è forse il suo film più riuscito poiché affronta il tema della vecchiaia e del rapporto padre/figlio con cinismo e leggerezza, con tristezza e sensibilità.

Nebraska è un film capace davvero di far divertire e al tempo stesso strappare una lacrima allo spettatore. Una piccola esperienza di vita, un divertente affresco sulle piccole ma importanti cose della vita che troppo spesso trascuriamo, senza renderci conto che il tempo potrebbe portarcele via da un momento all’altro.

Leggi anche: Perché dovete guardare assolutamente Burning

Correlati
Share This