Spring Breakers e Britney Spears – Everytime

Matteo Melis

Giugno 13, 2020

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Spring Breakers e Britney Spears – Everytime

https://www.youtube.com/watch?v=kD8hbg67u5c

Dato che parleremo di un film nato per dividere, partiamo da un assunto: in Spring Breakers (2012) c’è l’uso più brillante, originale ed esteticamente appagante che si possa fare di un brano di Britney Spears.

Spesso le sequenze musicali si costruiscono su canzoni di artisti affermati, mostri sacri che difficilmente possono essere messi in discussione. Harmony Korine, invece, sceglie di andare controcorrente, come nel resto del film, e si avvale della più celebre popstar della MTV generation, una figura certo conosciuta, ma anche controversa, e forse è proprio per questo che la scelta di Korine da particolare diventa geniale.

Spring Breakers, Harmony Korine, 2012.

Lo spring break è quella settimana di vacanza accademica nella quale gli studenti universitari americani si incontrano in una città per concedersi sette giorni di feste e vizi senza sosta.

Il sogno delle quattro Spring Breakers del film è unicamente quello di parteciparvi, e arriveranno a rapinare un fast food pur di ottenere i soldi necessari per il viaggio. Una volta arrivate in Florida, dopo qualche giorno di follie giovanili, le protagoniste vengono arrestate per possesso di droghe e alcool. La loro cauzione verrà pagata da Alien, un mezzo gangster e mezzo rapper, ma a dire il vero tanto gangster e poco rapper, che le introdurrà alla malavita della città.

La vicenda rimbalza continuamente tra questi due poli: da una parte viviamo la spensieratezza di quell’età, la voglia di festeggiare e la magica sensazione data dall’avere un gruppo di amiche con cui condividere ogni esperienza, dall’altra viviamo il lato oscuro della nuova generazione americana, quella per cui non esiste il domani, viziata, irresponsabile e snob. Detto così, però, sembra che il film voglia moralizzare e bacchettare le nuove generazioni. Korine, invece, si adegua alla sua stessa trama e usa l’arma del politicamente scorretto: per raccontare una storia priva di qualsiasi morale, anche lui gira un’opera che ne è marcatamente scevra, adottando uno sguardo talvolta perverso, talvolta malizioso.

In Spring Breakers c'è un uso geniale di un brano di Britney Spears, e ne risulta la sequenza che non ti aspetti nel film che non ti aspetti.

Spring Breakers, Harmony Korine, 2012.

Spring Breakers è totalmente provocatorio, senza freni, controcorrente. La sequenza di Everytime è perfettamente inserita in questo regime, da una parte spezza il ritmo e interrompe la follia delle protagoniste e di Alien, dall’altra continua a fondere degli elementi profondamente eterogenei per comunicare nel suo personale modo. Il risultato è una carrellata di reati a ralenti su un brano toccante, ma per teenager, profondo a suo modo, per quanto possa esserlo una canzone di Britney Spears.

Come dicevamo prima, è proprio l’elemento Britney Spears a costituire una scelta geniale.

Una popstar che con i suoi brani ha fatto cantare e ballare proprio la generazione di cui il film parla e che, proprio come le protagoniste, ha vissuto alcuni episodi controversi e drammatici. Sotto quest’ottica, inoltre, la scelta di Selena Gomez e Vanessa Hudgens tra le protagoniste appare per nulla casuale: due “figlie” del Disney Club, come Britney Spears, e quindi, nella vita reale, due ispirazioni per la generazione che incarnano nel film.

Tutti questi temi collidono nella sequenza di Everytime. La dialettica, i temi e la natura profonda del film diventano chiari, la poetica da dramma adolescenziale del brano si scontra con quella del film, continuamente sospeso tra tragedia, commedia, provocazioni, esagerazioni e un certo fare documentaristico. È un precursore di quell’estetica del brutto di cui avevamo parlato a proposito dello stile dei fratelli Safdie, e che sempre di più si sta imponendo in un certo cinema semi-indipendente americano. Ma avremo modo di parlarne più approfonditamente in analisi future.

Spring Breakers, Harmony Korine, 2012.

Insomma, per qualche misteriosa ragione, questa scena è la migliore del film, nonché una delle sequenze musicali più originali ed esteticamente brillanti dell’ultimo decennio.

A partire dal canto stonato e sgraziato dell’Alien di James Franco, passiamo alla cura formale del canto di Britney Spears; dal tramonto mozzafiato sul mare della Florida veniamo catapultati in stralci di rapine, pestaggi e un uso sregolato delle armi da fuoco, vere e proprie co-protagoniste dell’opera; dal tempo reale al ralenti, dalla luce alle ombre, dai colori caldi a quelli freddi.

C’è una frattura all’interno della sequenza che rappresenta quella nelle vite delle protagoniste, e più in generale quella di coloro che hanno quell’età, giovani senza ieri e senza domani, uniti dal motto «spring break, spring break forever». Allo stesso modo, l’arresto delle ragazze introduce una spaccatura tra il divertimento dello spring break e l’inesorabile discesa nella vita criminale insieme ad Alien. Ma nonostante questo squarcio, le due dimensioni continuano a coesistere e a integrarsi, mostrandosi come un gigantesco paradosso, quello delle loro stesse esistenze.

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  • Matteo Melis

    "Il segno è qualcosa che sta per qualcuno al posto di qualcos'altro, sotto certi aspetti o capacità"
    (C. Sanders Peirce)

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