BlacKkKlansman, la vera storia di Ron Stallworth

Valentina Palermo

Dicembre 4, 2020

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Quanto può essere assurdo il razzismo? Molto, troppo. A volte oltrepassa il confine della cattiveria e si trasforma in un fenomeno talmente ridicolo da indurci quasi a compatire il povero stolto che crede ciecamente nel suprematismo bianco. Nel cinema ci è capitato più volte di percepire il razzismo in questi termini. Pensiamo ad esempio ai nazisti dell’Illinois sbeffeggiati in ogni modo in The Blues Brothers o ai membri del Ku Klux Klan malamente ingannati in BlacKkKlansman (qui un’analisi del film). Proprio la storia al centro della pellicola del 2018 di Spike Lee con protagonisti John David Washington e Adam Driver sarà oggetto dell’approfondimento di oggi. 

BlacKkKlansman è ambientato all’inizio degli anni ‘70 e vede il detective afroamericano Ron Stallworth riuscire a infiltrarsi in una sezione del KKK. I primi contatti tra l’agente e l’organizzazione avvengono via telefono, ma, quando arriva il momento di partecipare personalmente alle riunioni, Stallworth si fa sostituire dal collega bianco (ed ebreo) Flip Zimmerman. I membri del KKK si fanno quindi beffare da ciò che odiano di più al mondo. E non solo. Svelano ai due detective preziose informazioni utili a sventare i loro piani criminali.

Se è vero che BlacKkklansman racconta con sarcasmo il razzismo, nel film sono molti i momenti drammatici che ci ricordano quanto terribile questa piaga sia. La storia è davvero incredibile e rocambolesca, ma è in realtà ispirata a fatti realmente accaduti e narrati dallo stesso poliziotto infiltrato nel libro Black Klansman. Se volete saperne di più su Ron Stallworth e sulla sua geniale farsa, ecco la vera storia dietro il film BlacKkKlansman.

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John David Washington e l’ex agente Ron Stallworth

Ron Stallworth, il primo poliziotto afroamericano di Colorado Springs

Nel 1972 il giovane Ron Stallworth era il primo di agente di colore del corpo di polizia di Colorado Springs. Il suo sogno era quello di diventare un infiltrato, così fu accontentato  e mandato sotto copertura alle riunioni dell’attivista per i diritti degli afroamericani Stokely Carmichael. Vista la sua bravura, fu quindi assegnato alla sezione dell’intelligence del suo dipartimento.

Nel 1979, spulciando i giornali locali, il suo occhio si soffermò su un annuncio volto alla ricerca di seguaci per una neonata sezione del Ku Klux Klan. Il detective non poté fare a meno di rispondere e allora inviò all’associazione una lettera di presentazione in cui si spacciava per un uomo bianco deciso a sposare la loro causa. Lasciò inoltre un recapito telefonico e si firmò con il suo vero nome 

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Adam Driver e John David Washington in una scena di Blackkklansman

L’ingresso nel KKK

Poco tempo dopo Stallworth ricevette la telefonata di un membro del Klan che lo invitava a un incontro faccia a faccia. Ovviamente l’agente non poteva presentarsi di persona, quindi decise di farsi sostituire da un collega bianco della narcotici. Quella volpe del KKK non si accorse neanche della differenza tra la voce dell’uomo con cui aveva parlato per telefono e quella della persona che aveva incontrato. Si convinse invece di avere di fronte un fervente suprematista odiatore di neri, ebrei, messicani e asiatici.

Stanworth fu accolto a braccia aperte nel Klan. Per parecchi mesi continuò intrattenere contatti telefonici con i membri dell’associazione, mentre il suo collega partecipava alle riunioni. Riuscì persino a parlare con il Gran Maestro David Duke per sollecitare l’invio del suo tesserino. Incredibilmente, tempo dopo Duke si recò a Colorado Springs per tenere una conferenza e gli venne assegnato Stallworth come addetto alla sicurezza dell’evento. Né il Gran Maestro né tantomeno i membri del suo staff riconobbero però la voce dell’agente che avevano più volte sentito per telefono. Nel suo libro, il poliziotto li definì impietosamente degli idioti. E come dargli torto.

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John David Washington nei panni del detective Stallworth

Scoperte sconvolgenti

In BlacKkKlansman Spike Lee ha leggermente modificato la storia di Stanworth per renderla più scorrevole e avvincente. Nella realtà le indagini del detective durarono molto tempo e portarono a delle rivelazioni piuttosto scioccanti. Ad esempio scoprì la presenza di diversi membri del Klan all’interno degli United States Armed Forces, le forze armate degli Stati Uniti. 

Altri due membri furono invece scovati nel North American Aerospace Defense Command, vale a dire il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America. Stanworth dichiarò che dopo la sua scoperta i due vennero riassegnati in un posto molto remoto, probabilmente al Polo Nord o in Groenlandia. Di sicuro le rigide temperature avranno raffreddato i loro bollenti spiriti intolleranti.

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Il vero tesserino del Ku Klux Klan di Ron Stallworth

La storia dietro BlacKkKlansman ci insegna che tutto ciò che ha a che fare col razzismo è un’immensa e insensata idiozia fatta di uomini talmente concentrati a costruire il loro mondo intollerante da non accorgersi di essere solo dei fanatici frustrati. Piccola curiosità, Ron Stanworth ha tenuto per anni il suo tesserino di membro del Ku Klux Klan appeso nel suo ufficio. Oltre al danno la beffa.

 

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