TUC 2021: svelato il programma del festival di cinema indipendente di Torino

Redazione Settima Arte

Agosto 19, 2021

Resta Aggiornato

Dal 2 al 9 settembre 2021, presso il Cinema Ambrosio e il CineTeatro Baretti di Torino, si terrà l’ottava edizione del festival internazione del cinema indipendente creato e ideato dal regista Mauro Russo Rouge. Il Torino Underground Cinefest – proposto dall’associazione culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento, e finanziato da piccoli sponsor privati e scuole di cinema – nasce originariamente nelle giornate primaverili, ma è stato posticipato a inizio settembre per poter tornare, finalmente, in presenza, riottenendo l’esperienza cinematografica in senso totalizzante e mantenendo sempre la gratuità dell’ingresso al pubblico.

Proseguendo l’importante opera di divulgazione del cinema indipendente, il festival di Mauro Russo compie una ricerca poetica finalizzata alla diffusione di un linguaggio cinematografico sempre più sperimentale e originale. Spaziando tra tantissimi cortometraggi, lungometraggi e documentari, il Torino Underground Cinefest si impegna a resistere al cinema mainstream.

Il programma del prestigioso festival è stato svelato ufficialmente attraverso una diretta facebook condotta dal direttore artistico Mauro Russo Rouge, affiancato dai suoi collaboratori: dall’attore e doppiatore Fabrizio Odetto – responsabile della curatela e della sezione lungometraggi -, dal critico e selezionatore Alessandro Amato – responsabile della curatela e della sezione documentari – e dal giornalista Tommaso Paris – responsabile della curatela e della sezione cortometraggi.

La diretta di presentazione è trovabile al link seguente: Diretta TUC.

Mauro Russo Rouge

Il direttore artistico del Torino Underground Cinefest, Mauro Russo Rouge, comunica ufficialmente i membri delle tre giurie internazionali dell’ottava edizione del festival del cinema indie torinese che si svolgerà in presenza dal 2 al 9 settembre al Cinecafé Ambrosio e al CineTeatro Baretti.

La Giuria Lungometraggi sarà presieduta dal montatore francese Hervé Schneid, Premio César per il Miglior Montaggio per Delicatessen nel 1992. La sua carriera prevede inoltre tre candidature sempre nei César per Nemico Pubblico n.1 – L’istinto di morte nel 2009, per Una lunga domenica di passioni nel 2005, per cui ha avuto una nomination agli European Film Awards (EFA), e per Il Favoloso Mondo di Amélie nel 2002, e per cui vanta anche una nomination BAFTA. Al suo fianco vi saranno la regista, sceneggiatrice e produttrice uzbeka Victoria Yakubov; l’attore Fabrizio Odetto; lo sceneggiatore Alessio Brusco; l’autore e regista Claudio Di Biagio; e il montatore Davis Alfano.

La Giuria Cortometraggi invece avrà come presidente il regista spagnolo Armand Rovira, autore del film Letters to Paul Morrissey che nel 2019 gli valse il Premio come Miglior Regia al Torino Underground. Sarà coadiuvato dal critico cinematografico Stefano Semeria; dal videomaker e referente dell’agenzia di distribuzione di cortometraggi QuasiCinema Lucio Toma; dalla creatrice del blog Psychofilm Laura Salvai; e dall’esperto in media, cinema e comunicazione visuale Carlo Conversano.

Infine, la Giuria Documentari sarà presieduta dal regista e produttore Andrea Morghen, al cui lato vi saranno la documentarista Claudia Palazzi; la sceneggiatrice e la produttrice Zelia Zbogar; l’artista visiva e documentarista spagnola Elvira Sanchez Lopez; dal fotografo, Graphic Reporter e docente universitario spagnolo Hernando Gomez Gomez; e dal giornalista e sociologo della comunicazione Annunziato Gentiluomo.

Il Sound Designer Paolo Armao si occuperà invece di decretare il Premio per il Miglior Sound Design.

«Tre giurie ben assortite, ricche di diverse professionalità e competenze che sapranno
sicuramente analizzare i film in concorso quest’anno. Li ringrazio fin da ora per il loro operato che alla fine decreterà i premiati di questa edizione»

(Mauro Russo Rouge)

Il Torino Underground Cinefest si presta a tornare in presenza, ad essere ciò che realmente è. Poichè, come sostiene il direttore artistico in un’intervista da noi rilasciata, tornare a vivere il cinema in sala «significa semplicemente tornare a respirare», perchè «il cinema è una libertà».

«Il festival è aggregazione, è una festa, una festa in cui si lavora e si incontrano persone. E sarà un successo perché ci permetterà di tornare a vivere, di ritornare a confrontarci, a fare cose insieme, in presenza, live. Il cinema, come la vita, deve essere live.»

(Mauro Russo Rouge)

 

Leggi anche: Intervista a Mauro Russo Rouge e il ritorno del Festival live a settembre

Correlati
Share This