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Ravenna Nightmare Film Fest 2021 – cosa fa davvero paura?

La paura avvolge la settimana di Halloween.

La XIX edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, che si svolgerà dal 30 ottobre al 6 novembre sarà, quest’anno, in modalità ibrida. Si terrà infatti sia in presenza, presso il Palazzo dei Congressi a Ravenna, sia sulla piattaforma streaming MyMovies. Questa una decisione obbligata, viste le norme sanitarie ancora in vigore, ma accolta con piacere dall’organizzazione, considerato il successo ottenuto dalla scorsa edizione.

Quest’anno sono state introdotte nuove sezioni e vari temi di approfondimento con l’obiettivo di analizzare, fotogramma per fotogramma, cosa rende il cinema veramente dell’orrore.

Cosa è che ci fa accapponare la pelle guardando l’inquadratura di una casa al calar del sole, o di un bambino in piedi in uno stradello del bosco? Dove risiede la paura, la vera paura? I mostri sono soltanto quelli che escono dall’ombra o anche quelli seduti al bar al mattino accanto a noi?

I titoli portati sugli schermi del Ravenna Nightmare Film Fest di quest’anno si chiedono proprio questo: cosa fa paura?

Ravenna Nightmare Film Fest: Pupi Avati – il brivido rurale

Ravenna Nightmare Film Fest
Pupi Avati nel poster del Ravenna Nightmare Film Fest 2021

Tante le novità e i riconoscimenti di questa edizione a partire dalla consegna del Premio Anello D’Oro Special Edition al regista Pupi Avati. Il premio realizzato da Marco Gerbella chiude la trilogia che ha già visto premiati Cavani e Bellocchio nelle scorse edizioni. Al termine della cerimonia di premiazione, che avverrà nella serata conclusiva del Festival, verrà proiettato La casa dalle finestre che ridono (1976).

Il regista bolognese, pioniere del genere horror gotico rurale, da sempre mette al centro del suo cinema un’indagine puntuale sul comportamento umano. Molti i suoi titoli che hanno segnato gli anni ’70 come L’uomo di Satana o Thomas e gli indemoniati. Nel cult horror La casa dalle finestre che ridono, ambientato nel ferrarese, il regista intreccia una vicenda di perversione e omertà al brivido delle strade in penombra e dell’ambientazione bucolica. Esempio questo della capacità di Avati di addentrarsi e esplorare il lato oscuro della vita.

Un’edizione aperta in anteprima sabato 23 ottobre con la proiezione di They shall not grow old di Peter Jackson (2018). Un documentario bellico presentato in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Filmati crudi e amatoriali provenienti direttamente dalle trincee, per vivere le vite di coloro che non sono potuti invecchiare.

Ravenna Nightmare FIlm Fest
scena di A Classic Horror Story di Roberto De Feo (Netflix)

L’opening night di sabato 30 ottobre vedrà invece, come è ormai da tradizione, la consegna della medaglia al regista che più ha saputo sperimentare nuovi percorsi narrativi. Il Ravenna Nightmare Film Fest 2021 ha consegnato la “medaglia al valore” al regista Roberto De Feo per la sua ultima opera A classic horror story, distribuita da Netflix e rimasta in cima alle classifiche delle produzioni più viste per settimane.

Lungometraggio e cortometraggi in sfida

Non mancherà, in questa XIX edizione, il Concorso Internazionale di lungometraggi durante il quale saranno presentate ben nove pellicole inedite che sperimentano il lato oscuro del cinema. Al vincitore verrà consegnato l’Anello D’Oro, mentre al vincitore della sezione cortometraggi l’Anello D’Argento. Anche per il Concorso Internazionale di cortometraggi saranno nove i prodotti scelti in gara, tra più di novecento titoli internazionali, in collaborazione con il Circolo Sogni Antonio Ricci.

Diversi sono gli sguardi sul mondo capaci di trasmettere gli orrori dell’animo umano, nascosti nella banale quotidianità.

Di cortometraggi si parlerà anche nella sezione Ottobre Giapponese curata e presentata dal presidente dell’associazione A.S.C.I.G. , Marco Del Bene. Otto corti d’animazione, realizzati da giovani artisti formatisi in Giappone, incentrati su Dante e due film giapponesi contemporanei: DAD’S LUNCH BOX di Masakazu Fukatsu e EVERY DAY A GOOD DAY di Omori Tatsushi.

Un piccola sezione sarà poi dedicata anche ai cortometraggi Emiliano Romagnoli all’interno del progetto SHORTer.

Ravenna Nightmare Film Fest: contemporaneità e tradizione

Attraverso retrospettive e analisi approfondite il Ravenna Nightmare, grazie anche al contributo della Cineteca di Bologna, rende omaggio al genere noir.

«Il noir, più che un vero genere, è un’atmosfera, uno stile, che si impadronisce di una storia di crimine deformandolo, rendendolo onirico, disperato, angosciante» scrive Carlo Tagliazucca, responsabile della sezione Nightmare Classic Noir.

Ravenna Nightmare Film Fest
fotogramma di La Scuola Cattolica di Stefano Mordini

Per mostrare il reale, a volte, è necessario alterarne la percezione visiva. Un’alterazione nel sotto testo che porta a nuove mappature cinematografiche.

Nella sezione Contemporanea si troveranno opere che raccontano il lato oscuro di storie e registi, anche distanti tra loro, ma tutte unificate dalla stessa caratteristica: saper raccontare, con sperimentazioni originali, personaggi terrificanti e mondi immaginifici. Saranno proiettati titoli come La Scuola Cattolica di Stefano Mordini, Where Are You di Riccardo Spinotti, Valentina De Amicis e Adam di Pietro Pinto.

Allenare lo sguardo dei nuovi spettatori è essenziale per far crescere il cinema. Per questo Ravenna Nightmare Film Fest con masterclass, lezioni e proiezioni dedicate alle scuole si propone di creare un percorso per i più giovani al fine di trasmettere la bellezza della settima arte e di tutti i suoi punti più bui: the dark side of movies.

Leggi anche – RNFF: Intervista ad Andrej A. Tarkovskij- Mio padre era un poeta

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