Cobra Kai – Sensei, maestri, padri

Linda El Asmar

Febbraio 5, 2022

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Fin da Karate Kid, di cui Cobra Kai ne è spin off, il ruolo dei sensei e la loro influenza sui propri studenti risulta cruciale per la storia. Così come nel film, nella serie abbiamo a che fare con giovani ragazzi che, grazie all’incontro con queste figure, trovano una passione e la rivalsa. E con ciò, a volte, anche un sostituto a un padre assente. Infatti, la gran parte dei protagonisti o non ha il padre, o è completamente assente e, in alcuni casi, nemmeno sa della loro esistenza. Questo vuoto viene quindi da molti colmato dalla figura autoritaria che è il sensei. Sensei che insegnano, confortano, proteggono, ma anche feriscono, deludono e, quasi sempre, falliscono.

Cobra Kai
Maestro Miyagi (Pat Morita) e Daniel LaRusso (Ralph Macchio) in Karate Kid.

Sì sensei!

Addentrarsi su cosa voglia effettivamente dire sensei nella cultura giapponese e chi realmente possa definirsi tale è un discorso abbastanza complesso. Nel nostro caso si basti tenere di conto giusto alcune informazioni.

Partiamo dall’idea che sensei vuol dire maestro, ma nello specifico il suo significato è più vicino al concetto di “nato prima”. Di conseguenza non si diventa sensei in base al grado di istruzione o al colore della cintura, ma per anzianità rispetto ai propri alunni.

In Karate Kid c’è, infatti, uno scambio di battute tra Miyagi e Daniel in cui il sensei gli spiega che in Giappone la cintura serve giusto a tenere su i pantaloni. I sensei sono quindi persone più anziane che, per scelta, decidono di tramandare le loro conoscenze a degli allievi, senza però autodefinirsi sensei. Sono gli alunni che solitamente definiscono il proprio maestro come tale.

Bisogna anche tenere presente che quella del sensei non è una figura che appare unicamente nelle arti marziali. Chiunque abbia un allievo e voglia tramandare una conoscenza può aspirare ad essere definito tale. Nel nostro caso queste figure, più o meno consciamente, finiscono per trasmettere ai loro studenti norme comportamentali e strategie di reazione alle situazioni. In Cobra Kai, così come nei film, i sensei spesso danno lezioni di vita, a volte positive, altre potenzialmente distruttive.

Attenzione: seguono SPOILER!

Cobra Kai
Johnny Lawrence (William Zabka) e John Krees (Martin Kove) in Karate Kid.

Da Karate Kid a Cobra Kai: Miyagi, Daniel, Kreese e Johnny.

Nella serie vediamo come l’influenza di Miyagi su Daniel, così come quella di Kreese su Johnny, siano radicate nel profondo della psicologia dei due uomini fin da ragazzini. Daniel è cieco di fronte all’unica visione del mondo che per lui è quella di Miyagi. Johnny riprende in mano il Cobra Kai seguendo ancora i dettami violenti di Kreese, nonostante lui stesso ne sia stato vittima per primo.

L’attaccamento di entrambi al proprio sensei e al proprio dojo non è spinto unicamente dalla lealtà verso qualcosa che, in un modo o nell’altro, hanno amato. In entrambi i casi hanno un attaccamento viscerale dato anche, e soprattutto, dal fatto che nel proprio sensei hanno riversato la propria idea di figura paterna. Figura che, nella loro vita, era ed è totalmente assente.

Se per Daniel sappiamo fin dai film che vive unicamente con sua madre e che Miyagi va a ricoprire quel ruolo autoritario e di esempio che il ragazzino sogna come padre, e che nel suo caso idealizza, la storia di Johnny la scopriamo per intero nella serie. Suo padre ha abbandonato lui e la madre e quest’ultima si è risposata con un riccone avaro con il quale Johnny non ha mai voluto avere a che fare. Nell’incontro con Kreese e il Cobra Kai il ragazzo trova non solo qualcosa in cui è bravo, ma anche qualcuno che crede in lui, che lo incita, che lo sprona e che, in un modo o nell’altro, lo ama. Non importa la violenza e la prepotenza dell’uomo. Kreese ha scelto Johnny quando nessuno lo aveva mai fatto.

Miyagi è severo, generoso, protettivo e a volte dispettoso con Daniel. Non gli trasmette semplicemente le regole e la tecnica, ma anche un modo di vivere e vedere il mondo.

Lo introduce alla sua cultura e alla sua famiglia portandolo in Giappone e lo ama effettivamente come un figlio. Kreese è possessivo, autoritario, doppiogiochista, ma, seppur in maniera contorta, sembra tenere veramente a Johnny. Impariamo proprio in quest’ultima stagione, grazie a Silver, che è proprio Johnny l’unica debolezza di quell’uomo di ghiaccio. Non sono, infatti, solo i ragazzi a vedere nei rispettivi sensei una figura paterna, ma anche questi a trattare i propri alunni prediletti come figli.

Miguel Diaz (Xolo Mariduena) e Johnny Lawrence (William Zabka) in Cobra Kai.

Cobra Kai: la storia si ripete

La dinamica vista nei film si ripete poi, in maniera più complessa e confusionaria, nella serie. In Cobra Kai Robby e Miguel, alternandosi tra Daniel, Johnny e Kreese, ricreano in un certo senso le medesime dinamiche.

Miguel è un ragazzino senza padre, appena trasferitosi con madre e nonna, che trova nel karate una salvezza dal bullismo (ricorda qualcosa?).

Nel momento in cui Johnny e Miguel si conoscono, sviluppano sempre più un rapporto quasi di dipendenza. Miguel trova in Johnny quella figura che mai ha conosciuto. Ci scherza, vanno a mangiare hamburger, parlano di ragazze, ma allo stesso tempo hanno anche scontri e discussioni. L’uomo è colui che lo sprona dopo l’incidente e lo rimette letteralmente in piedi, senza mai smettere di credere in lui.

Per Johnny il ragazzo è una scommessa costante. Nei suoi confronti è profondamente protettivo, affettuoso, stimolante, seppur con metodi discutibili. Il loro è un rapporto di rispetto e comprensione reciproca: se Johnny insegna al ragazzo il karate, Miguel insegna all’uomo come vivere superando gli anni Ottanta.

Johnny è profondamente geloso di Daniel quando, nella quarta stagione, instaura un rapporto con il ragazzo. Poiché Miguel è per Johnny non solo un alunno o un figlioccio, ma la possibilità di riparare agli errori fatti con il suo vero figlio: Robby. Figlio che ha abbandonato e lasciato a se stesso e con cui non sa come recuperare i rapporti.

Cobra Kai
Daniel LaRusso (Ralph Macchio) e Robby Lawrence (Tanner Buchanan) in Cobra Kai.

Questo altalenarsi tra Robby e Miguel porta spesso Johnny a sbagliare nei confronti di entrambi. Perché essendo il padre biologico di uno e simbolico dell’altro in alcuni casi si ritrova a dover scegliere, ferendoli profondamente tutti e due. Vediamo spesso un Robby combattuto nei sentimenti verso il padre e inizialmente il suo avvicinamento a Daniel è dettato proprio dalla volontà di ferire Johnny. Trova però nel discepolo di Miyagi qualcuno che sembra riuscire a placare la sua rabbia costante e dargli uno scopo, decidendo di dargli la fiducia che non riesce a concedere al padre.

Daniel crede in Robby e lo sceglie quando nessuno lo aveva mai fatto (anche qui, ricorda niente?). Lo prende sotto la sua ala, lo istruisce nel suo dojo, lo accoglie a casa sua e lo spinge a tornare a scuola. Si occupa di tutto ciò che il padre del ragazzo non era mai stato capace di fare e la cosa non passa certo inosservata a Johnny, alimentando la sua antipatia verso LaRusso.

Ma nel momento in cui Robby fa il suo primo errore, errore piuttosto grave, Daniel si comporta esattamente come Johnny: lo abbandona anche lui.

Ed è lì che Kreese vede lo spiraglio per entrare nella psiche del ragazzo. Mostrandoglisi vicino e comportandosi come la figura paterna che sa che il ragazzo vorrebbe, Kreese lo porta dalla sua parte. Gli da sicurezza, potere, una casa e un obiettivo. Sfrutta la rabbia del ragazzino e la spinge agli estremi. Pur sfruttando l’idea di padre che ha il ragazzo, Kreese però non assumerà mai quel ruolo con Robby. Per lui rimane un sensei. Forse per la differenza d’età, forse perché reciprocamente si vedono come un mezzo per arrivare a un fine, o forse perché Robby è rimasto deluso da due padri e un terzo è l’ultima cosa che vuole.

John Kreese (Martin Kove) e Tory (Peyton List) in Cobra Kai.

Tory is the new Johnny

Ma se Robby ha avuto fin troppe figure paterne deludenti, Tory si avvicina sempre di più a Kreese. O meglio, come nel caso di Robby, è Kreese ad avvicinarsi alla ragazza sfruttando le sue debolezze e la sua rabbia. L’uomo le si offre come appoggio, le salda i debiti e la prende sotto la sua protezione. Manipola la ragazza sfruttando i suoi problemi per far sì che lei gli sia totalmente leale. E paradossalmente, in maniera contorta e malsana, l’uomo sembra seriamente affezionarsi alla ragazza.

A fine quarta stagione lo vediamo tentare di non ripetere uno dei suoi più grandi errori, ovvero aver cercato di distruggere completamente la bontà di Johnny.

Nel momento in cui potrebbe spingere Tory oltre un limite estremo non lo fa. Si contrappone a Silver e tutela la ragazza, mostrando implicitamente di credere profondamente in lei, accettando anche l’eventualità che lei perda. In questa scena intuiamo come Tory sia riuscita a conquistare almeno in parte il cuore dell’uomo esattamente come aveva fatto Johnny: mostrandosi vera, ferita e bisognosa.

Quando il sensei è veramente tuo padre

A differenza degli altri casi, in cui gli alunni si ritrovano a vedere un padre nel proprio sensei e viceversa, Daniel LaRusso non è solo un sensei per alcuni suoi allievi, anche se a volte se ne scorda. Infatti, è padre sia di Samantha che di Anthony. Con entrambi è apparentemente un buon padre: non gli fa mai mancare nulla, è affettuoso e si mostra disponibile. Vero però che risulta interessato a loro solo nel momento in cui questi si avvicinano al karate.

Samantha lo pratica fin da piccola. Come il padre, ha avuto modo di conoscere e apprezzare il signor Miyagi apprendendo da lui. Entra a far parte del dojo del padre ed è quindi sempre sotto le sue attenzioni. Attenzioni però che non vanno oltre quelle che un sensei dedica ai propri studenti.

In Cobra Kai, Daniel non si rende minimamente conto di ciò che succede alla figlia, di come stia e che problemi possa affrontare. Non la ascolta, non si confronta con lei e le dedica attenzioni solo nel momento in cui fa qualcosa di sbagliato o deve vincere un incontro.

Dobbiamo arrivare a fine stagione per vederlo accettare che la figlia abbia una diversa interpretazione del karate, che voglia allenarsi anche con Johnny e che di fondo tutte le pressioni che le fa sono poco produttive.

Cobra Kai
Samantha LaRusso (Mary Mouser), Daniel LaRusso (Ralph Macchio) e Anthony LaRusso (Griffin Santopietro) in Cobra Kai.

Ma se Sam è un’allieva, Anthony è totalmente invisibile al padre. Non è interessato ai suoi insegnamenti e al suo dojo, di conseguenza è escluso da tutto. Con Daniel sembra che o i figli lo accettano sia come padre che sensei, o per lui non sono degni di attenzioni. Ed è proprio il totale disinteresse, in questo caso anche di Amanda, nei confronti del figlio più piccolo, che ce lo porta ad essere inosservato fino a questa stagione, acquisendo spazio solo nel momento in cui finisce per mettersi contro il nuovo membro dei Cobra Kai.

In Cobra Kai chi è padre rimanga padre

Giunti a fine quarta stagione una cosa sembra diventare sempre più chiara a noi spettatori, così come ai protagonisti di Cobra Kai: che i padri debbano fare i padri.

La serie si conclude non solo con una sorta di accordo e comprensione tra Daniel e Samantha, ma anche con un ravvicinamento tra Johnny e Robby e Miguel che scappa per trovare il suo vero padre.

Daniel accetta che la figlia non voglia solo lui come sensei e questo ci fa ben sperare che, d’ora in avanti, le sue attenzioni per Samantha non siano più riservate al karate. Robby, sconvolto dai risvolti violenti del suo protetto e conscio, finalmente, di cosa lo faccia stare male, si presenta da Johnny. Il ragazzo apre il cuore al padre e si mostra pronto finalmente ad un totale avvicinamento mettendo da parte il passato.

Vediamo Miguel, lungo la stagione, vivere una serie di eventi che, molto probabilmente, lo hanno portato a comprendere quanto, per la sua sanità mentale ed emotiva, l’idealizzazione che ha nei confronti di Johnny sia sbagliata. Sembra che il ragazzo adesso abbia chiaro che, per quanto l’uomo gli voglia un bene profondo, Johnny non smetterà mai di essere il padre di Robbie, così come il suo sensei non potrà mai prendere il posto del misterioso padre di cui non sa nulla. Con poche informazioni e lasciando una lettera a madre, nonna e sensei Miguel, sale su un autobus diretto verso un padre che non sa nemmeno della sua esistenza.

Leggi anche: Cobra Kai e Karate Kid – L’altro lato dell’equilibrio

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