Russian Doll 2 – L’effetto matriosca

Linda El Asmar

Aprile 24, 2022

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Se poteste tornare indietro e cambiare le sorti della vostra storia fin da prima della vostra nascita lo fareste? Anche sapendo come vanno a finire i film sui viaggi nel tempo e i disastri che nascono quando si cerca di modificare qualcosa? Nadia (Natasha Lyonne) non ha dubbi, e quando l’ennesimo strano e immotivato loop temporale la intrappola di nuovo cerca con tutta sé stessa di regalarsi una vita migliore in questa nuova stagione di Russian Doll.

Russian doll
Nadia (Natasha Lyonne)

Russian Doll: dove eravamo rimasti?

La prima stagione di Russian Doll ci aveva intrappolati nell’assurdo loop temporale in cui Nadia e Alan erano caduti. Entrambi continuavano a rivivere la stessa giornata fino al momento della loro morte, da cui tutto poi ricominciava da capo. Entrambi tentano invano di scampare alla morte in ogni modo possibile, ma questa sembra trovarli sempre.

La chiave? Non stanno realmente scappando dalla morte, ma da loro stessi. Solo facendo i conti con i propri drammi interiori e la vita i protagonisti di Russian Doll riescono a uscire dal loop e a salvarsi a vicenda.

Nella prima stagione avevamo imparato a conoscere questi due personaggi complessi, opposti e stranamente compatibili. Avevamo scoperto le loro debolezze, le loro paure, ma poco sapevamo del loro passato.

Alan (Charlie Barnett)

Russian Doll riparte da circa tre anni dopo la fatidica notte del compleanno di Nadia e del loop della morte, mostrandoci un equilibrio che non sembra cambiato molto. I personaggi sono più o meno gli stessi. Nadia pare più lucida, ma pur sempre con una sigaretta fra le dita. Alan pare sereno e l’amicizia tra i due va a gonfie vele.

Ma quando alla fermata della metro Nadia incappa nuovamente in quella figura inquieta che è Horse si scatena di nuovo un gioco temporale. Viene infatti da chiedersi fin da subito quanto Horse, il barbone che Nadia e Alan continuavano a incontrare durante la fatidica notte della morte, centri qualcosa. La sua presenza sembrerebbe ogni volta essere la scintilla che fa scattare il gioco.

L’effetto matriosca

Nadia cerca di salutare Horse, di farsi riconoscere, ma lui le fa il dito medio dall’altro binario e lei sale sulla metro. Una metro che ha per meta gli anni Ottanta. Nadia scopre la surreale possibilità di viaggiare avanti e indietro nel tempo tramite quello specifico treno, pagandone solo un piccolo prezzo. In un perfetto effetto matrioska, durante questa stagione Nadia si ritrova nel corpo prima di sua madre e poi di sua nonna.

Vestendo i panni delle due donne che l’hanno messa al mondo scopriamo meglio il suo passato e quel insieme di eventi che l’hanno portata a essere la Nadia che conosciamo. E non vale solo per lei. Quando condivide l’informazione con Alan, il ragazzo non riesce a trattenersi dal provare e, seppur inizialmente restio all’esperimento, si ritrova nel corpo di sua nonna. Con Alan capiamo che il treno non solo viaggia nel tempo, ma anche nello spazio. Si ritrova infatti nel corpo della sua giovane nonna quando studiava a Berlino.

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Nadia (Natasha Lyonne) e Lenora (Chloe Sevigny)

In questa seconda stagione di Russian Doll non osserviamo un vero e proprio loop. Il tempo continua a scorrere indipendentemente dalla linea temporale in cui i protagonisti si trovano. Riusciamo invece a scoprire qualcosa di più sulle storie dei personaggi, non solo di Nadia e Alan, ma anche di Ruth e di Lenora proprio grazie a questo effetto matrioska.

I viaggi avanti e indietro ci permettono di comprendere e capire molto di più la vita di Nadia, i suoi atteggiamenti, le sue reazioni e il suo complicato rapporto con la madre. Grazie proprio all’effetto matrioska, sia noi che la ragazza impariamo nuove cose su Lenora, arrivando a conoscerla un po’ di più e a comprenderla.

Ed è proprio la nascita di questo sentimento di comprensione verso Lenora che porta Nadia a cambiare la sua rabbiosa visione della madre. Vuole aiutarla, vuole salvarla, con l’intento di regalarsi la possibilità di un’infanzia e un’adolescenza migliori.

Nadia (Natasha Lyonne)

Russian Doll e le leggi del tempo

Ma se Alan ha ben chiare le leggi del tempo e approfitta della metro unicamente per conoscere meglio sua nonna e il suo passato, Nadia le ignora coscientemente e decide di infrangerle nonostante gli esiti continuino a riportare la storia sul suo binario. Al momento della nascita di Nadia, la ragazza prende la decisione più rischiosa, mandando in totale confusione la linea temporale.

Se nella prima stagione Nadia e Alan avevano avuto la possibilità di cambiare l’esito della loro vita lavorando su sé stessi e aiutandosi a vicenda, questa volta Russian Doll sembra darci un messaggio diverso.

Comprendere il passato è giusto e sano, ma solamente se non si ha la supponenza di volerlo modificare. Dal passato è bene imparare: imparare a conoscersi, a comprendere noi stessi e gli altri, ma alla fine dei conti va accettato. Ciò che è già successo è successo, non lo si può modificare. L’unico tempo su cui abbiamo un potere è il presente. Ed è solo agendo nel migliore dei modi nel presente che possiamo vivere senza rimpianti nel futuro.

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