Stranger Things: «Caro Will…»

Eleonora Poli

Luglio 12, 2022

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Caro Will,

So già che non leggerai mai queste parole. D’altronde le sto solo pensando, non credo le metterò mai per iscritto. Sai, per mantenere quel poco di alone di fratello maggiore figo che ancora mi rimane. Ma adesso ti vedo in quello specchietto retrovisore e, per me, sei ancora quel bambino indifeso.

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Mike Wheeler (Finn Wolfhard) e Will Byers (Noah Schnapp) nella quarta stagione di Stranger Things

Ti abbiamo cercato tanto, Will. Per un tempo che ora non riesco neanche più a quantificare. Di te era rimasta solo la tua bicicletta buttata di fretta davanti a casa. Mi ricordo mamma che ti cerca disperato per tutta la città. Abbiamo pensato subito ti fosse successo qualcosa di brutto. Siamo persino stati al tuo funerale. Poi anche quell’altra ragazza, l’amica di Nancy, è scomparsa. L’ipotesi di un maniaco era sempre più probabile e, alla luce dei fatti, l’avrei preferito.

Qualche giorno dopo viene ritrovata una ragazzina di appena dieci anni nel bosco. Anche lei è tutta sola come eri tu probabilmente. è Mike a trovarla. Il tuo Mike, insieme a Dustin e Lucas, i tuoi amici. I tuoi unici amici. Istintivamente la aiutano a ricordare chi è, a affrontare i nemici che le danno la caccia.

Sono coraggiosi, esattamente come lo sei tu. Ho sempre pensato foste veramente strani, sempre in quella cantina a giocare a D&D. Senza tutti quegli schemi e quei dadi a venti facce, però, oggi non saresti di nuovo qui tra noi. Ammetto che non ci capirò mai nulla di quell’assurdo gioco da tavolo ma se ti diverte, va bene così.

Insomma questa ragazzina, Undici, inizia a percepire una qualche presenza in città. Qualcosa di oscuro e pericoloso. Ma Hawkins è una cittadina tranquilla, queste cose normalmente non succedono. Le parole di Undici, però, sembrano le uniche cose a cui aggrapparsi. Mamma era disperata. Diceva di sentirti in casa, nelle pareti. Che le parlavi attraverso le luci. La gente aveva iniziato a darle della pazza, come se già non fossimo abbastanza emarginati per merito delle furiose litigate con papà.

Comunque, alla fine della storia, eri davvero intrappolato da qualche parte. In questo sottosopra che ancora non riuscirei a spiegare. Undici ha chiuso il portale per il sottosopra e sei di nuovo qui.

Mi sono distratto un attimo e ora a mala pena ti riconosco. Sei quasi un uomo, Will. Sempre con quello stupido taglio di capelli a scodella. Ma resti sempre mio fratello, e so che sei un bravo ragazzo.

Ricordi ancora quella canzone che ti facevo ascoltare quando mamma e papà litigavano? Quel giro di accordi dei Clash che ti piaceva tanto. Chissà se ti piace ancora. La tua è un’età difficile. Sappi però che io vedo i cambiamenti che stai affrontando, vedo i tuoi sforzi, Will. E sei davvero coraggioso. Sotto molti punti di vista.

Non sei quello strano. O meglio, sì lo sei, ma è questa la tua forza. La tua diversità ti rende quello che sei. Ti ha permesso di sconfiggere il Demogorgone e chissà quali altri mostri hai visto. Non importa se gli altri non lo vedono ancora, lo capiranno. Capiranno quanto sei importante per loro e quanto vali. Tutto quello che hai passato ti ha portato a essere quello che sei oggi. Tutti gli incubi a occhi aperti che hai fatto ti hanno reso il cavaliere che sei oggi. É così che ti sei descritto nel disegno insieme a Mike e gli altri no? Sei forte, Will, più di quanto credi. E sei mio fratello.

So che forse non vuol dire nulla, e che la differenza d’età è sempre stato un’ostacolo. Ma io sono qui per te, fratellino. Ti chiedo scusa se sono stato distante, se ti ho lasciato pensare di non essere abbastanza. E ti chiedo scusa anche per non aver capito, per averti lasciato solo in questa fase così delicata della tua crescita. Rimedierò. Io, Jonathan Byers, prometto che ti supporterò finchè ne avrai bisogno e che sarò sempre dalla tua parte.

Chissà, magari un giorno giocherò a quel bizzarro gioco con te e riuscirò anche a batterti.

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Jonathan Byers (Charlie Heaton) in Stranger Things 4

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