Fenomenologia di un Trailer – Ecco quelli più interessanti usciti in questi giorni

Davide Capobianco

Settembre 11, 2018

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I trailer di film e serie tv sono tra i mezzi pubblicitari più discussi al giorno d’oggi, a volte più dell’opera che intendono pubblicizzare. Sono ciò che anticipa l’uscita in sala o sulla piattaforma streaming, servono a dare un’idea del prodotto che si andrà a visionare. Tuttavia, come per i film, esistono diversi tipi di trailer, e ognuno ha un metodo diverso di creare la cosiddetta hype, l’aspettativa; alcuni riescono meglio, alle volte troppo, altri riescono meno, fino ad arrivare a quelli della peggior specie: i trailer che spoilerano parti della trama.

Creare grandi aspettative è vantaggioso?

Diciamoci la verità, l’attesa è eccitante. Soprattutto negli ultimi tempi anche solo l’annuncio dell’uscita di un nuovo film ci entusiasma, poiché magari sappiamo di cosa tratterà; in caso contrario, intervengono i trailer (qui parliamo di quello del film Suspiria). I migliori sono quelli che ci mostrano frammenti dell’opera, quelli che mettono in moto la nostra fantasia e immaginazione, e a questo segue il crescere dell’eccitazione; poiché, infatti, l’ambiguità e il sentore vago di come una cosa potrebbe essere risultano, alle volte, più stimolanti della cosa in sé.

E’ un discorso di leopardiana memoria: il trailer è una siepe oltre la quale non possiamo guardare, ma è stranamente più piacevole immaginare cosa ci sia oltre rispetto all’osservare ciò che effettivamente c’è. Nella nostra testa un film che aspettiamo, fin tanto che non lo abbiamo visto, può essere perfetto.

Arriva, poi, il momento di guardare oltre la siepe, di riunire i frammenti e finalmente scoprire se la nostra attesa è stata ripagata. Spesso il gradimento di un’opera dipende dalle aspettative che ci eravamo fatti sulla stessa, o che il trailer aveva suscitato in noi.

Per questo, nelle anticipazioni, bisognerebbe essere discreti e mantenere un certo equilibrio: se una pellicola non corrisponde qualitativamente a ciò che la pubblicità aveva promesso, la gente probabilmente rimarrà delusa. Viceversa creare basse aspettative potrebbe portare il pubblico ad essere più soddisfatto, ma potrebbe anche non portarlo affatto in sala o, in generale, a visionare il prodotto.
Capire come comportarsi è quindi difficile per i creativi.

 

Ingannare il pubblico

Alcuni trailer sono più astuti di altri, la questione è se ci piace essere “presi in giro” e, alla fine, essere soddisfatti comunque. Il caso più recente ed eclatante è quello del trailer di Avengers : Infinity War; parliamo di un filmato che rendeva perfettamente l’idea del prodotto prossimo alla visione, ma lo faceva inserendo scene fittizie, non presenti nel film, quindi eclissando il contenuto concreto, pur sapendo l’effetto emotivo che avrebbe ottenuto.


E’ anche vero che si trattava di un evento per cui c’era grande attesa a prescindere, e la sua importanza comportava grande segretezza, al punto tale da ingannare, piacevolmente o meno, il pubblico. Il successo della pellicola, tuttavia, potrebbe portare altri ad effettuare la stessa manovra, ma i risultati sicuramente non sarebbero sempre gli stessi.

Abbiamo raccolto alcuni trailer interessanti usciti negli ultimi giorni

Non occorre sempre fare le cose in grande, alle volte basta poco per invogliare lo spettatore; ora osserviamo i trailer dell’ultimo periodo per vedere come si sono comportati e quanta hype rischiano di creare.

Il trailer della terza stagione di Daredevil, da poco rilasciato, è un esempio perfetto del creare attesa con poco; nell’oscurità di un confessionale poche parole del protagonista ci fanno pensare ad un eroe sconfitto, che non crede più alla luce per combattere l’oscurità, che non vuole essere un salvatore, ma il Diavolo in persona. Se non è interessante questo.

 

La Profezia dell’Armadillo è il film tratto dal best seller del celebre fumettista Zerocalcare, i cui fan sono inevitabilmente preoccupati. Eppure, il trailer di questa commedia sembra consapevole dei rischi e non esagera, poiché la delusione è dietro l’angolo, ma si può ben sperare, il soggetto di base è ottimo.

 

Elité è la nuova serie originale Netflix, che vede coinvolte nel cast le star de La Casa de Papel (Leggi anche: La Casa di Carta – Noi siamo la Resistenza). La casa produttrice evidentemente punta sul successo che le sue serie riscuotono tra il grande pubblico e con questo trailer, senza infamia e senza lode, lascia intendere poco della trama, se non che ci saranno sesso, violenza e mistero. Un buon mix, ma saranno capaci di gestirlo?

 

Il trailer di Gotti, film biografico sul famigerato boss mafioso John Gotti, ha un’impostazione classica, al limite del superficiale; la storia potrebbe anche essere interessante, ma non ci viene presentata diversamente da una qualunque storia su di un criminale carismatico che ha raggiunto una notorietà mondiale. Speriamo che lo spessore del film sarà maggiore di quello del suo trailer.

 

In conclusione, come ciliegina sulla torta, il trailer di uno dei film più attesi dell’anno. I Queen sono leggenda, un trailer con le loro musiche difficilmente risulterà mal realizzato, ed è qui che il film rischia. L’argomento è delicato, creare hype è facile, soddisfarla, specie se si parla di Freddie Mercury, molto meno. Possiamo solo incrociare le dita e sperare che Bohemian Rapsody sia un film leggendario e degno del nome che porta.

Dulcis in fundo, una sorpresa per i nostri lettori

Con questa ultima anticipazione approfittiamo per fare a tutti voi una piccola sorpresa. La prossima settimana a tema per La Settima Arte riguarderà proprio i film biografici (o biopic). Le migliori pellicole che abbiano narrato la storia di personalità eccezionali e controverse, famose e importanti nel bene o nel male.

Leggi anche: The Imitation Game – Quanto Male si è disposti a fare in nome del Bene?

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