10 (+1) Migliori primi episodi delle Serie TV
Chapter 1– House of Cards

E’ notte. Un’auto investe un cane. Il cane agonizza, soffre: è in fin di vita. Udito il rumore, un uomo elegante, evidentemente interrotto mentre si stava preparando per una serata, esce di casa. Accorre appresso al cane ferito e, inaspettatamente si rivolge al pubblico “Ci sono due tipi di dolore”, ci dice, mentre improvvisamente inizia a soffocare il cane. “Quello che ti rende forte e il dolore inutile, ovvero quello che è sola sofferenza. Io non ho pazienza per le cose inutili”. L’animale muore. In questo modo, scioccante e provocatorio, viene presentato uno degli antieroi più meravigliosamente crudeli della TV. House of Cards segue infatti le vicende del deputato democratico Frank Underwood (un Kevin Spacey da brividi) e di sua moglie Claire (Robin Wright), una coppia che farebbe invidia ai coniugi Macbeth per intelligenza e cattiveria, e della loro scalata verso il potere. Nelle prime puntate seguiamo principalmente le mosse di Frank, il quale si rivolge direttamente allo spettatore per confidargli le sue intenzioni e pensieri. Una vera e propria rottura della quarta parete che ci rende, volenti o nolenti, complici dei suoi machiavellici piani. In questo primo episodio, diretto niente meno che da David Fincher, a Frank viene negato il promesso ruolo di Segretario di Stato da parte del presidente degli Stati Uniti. Inizia così un vero e proprio piano, un “castello di carta” abilmente costruito da doppi giochi e false alleanze, per vendicarsi del torto subito e raggiungere l’apice del potere politico. Citando lo stesso Frank: “Benvenuti a Washington!”.




