Mikasa Ackerman e il Ghiaccio Rovente – Analisi di un personaggio

Pietro Magnani

29.06.2018

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Mikasa Ackerman, di Attacco dei Giganti, è un personaggio curioso e bizzarro che va contro tutti gli stereotipi creati dalle precedenti donzelle viste negli anime. Spesso le protagoniste, anche guerriere, dell’animazione giapponese sono state donne e ragazze straordinarie. Ma cosa la rende tanto diversa e speciale? Come e cosa diventa veramente Mikasa nel corso dello sviluppo della storia? Perché esula da ogni paragone?

Legati da un insolito destino: la Tragedia

Mikasa
Eren e Mikasa

Mikasa sarebbe rimasta confinata nel suo orticello limitato, con i propri genitori, se la consueta tragedia non si fosse abbattuta sulla nostra eroina. Ancora bambina, in trappola e senza via di uscita, viene liberata dalle catene che costringevano il suo potere latente e misterioso proprio dal suo amato, Eren, che la salva da un gruppo di malintenzionati che avevano ucciso i suoi genitori.

In maniera macabra, principe ignaro e principessa, entrano in comunione nell’omicidio, proprio da giovanissimi. Il legame fiorisce dalla morte, la luce zampilla dal buio. Qualcosa che li segnerà in maniera profonda, seppure occulta, quasi al pari dell’invasione dei titani assassini. Proprio qui la Ackerman si lascia alle spalle la figura di bambina e ragazza indifesa, subendo quella trasformazione che la porterà a diventare una macchina inarrestabile, che vacillerà solamente quando la sorte di Jaeger sembrerà segnata. Diventa di colpo, senza step progressivi o tappe di avvicinamento, ciò che è nata per essere: la sanguinaria ombra protettiva della speranza del mondo libero, Eren Jaeger. Una tenebrosa e glaciale guardia del corpo inconsapevole.

Eren diventa la fiamma, Mikasa lo stoppino

Mikasa
Mikasa

Eren riesce, senza nemmeno rendersi conto appieno del proprio gesto, a portare una fiammella inestinguibile nel cuore di Mikasa, riesce a risvegliare una dea sopita. Diventa la raison d’etre di un’arma dal potenziale illimitato. Perché se il ragazzo con l’abilità di trasformarsi in gigante è guidato dalla brama di vendetta, e avanza con foga e tenacia marchiate dal sangue dei caduti dell’Isola Paradiso, lei ha come unico scopo la protezione del suo amato. A qualunque costo e con qualunque mezzo.

Che sia da un bambino prepotente, da un gigante famelico o da un viscoso intrigo di governo, la lady di ferro e ghiaccio sarà lì, in prima linea, senza farsi scrupolo alcuno… almeno fino a prova contraria. La trama di Attack on Titan potrebbe infatti ancora riservare svariati colpi di scena.

L’ira funesta di Mikasa in arrivo?

Mikasa
Historia Reiss

Se volessimo abbandonare il terreno delle certezze e tenare un’ipotesi azzardata, questa situazione ormai assodata potrebbe cambiare radicalmente. Pur essendo così atipica e unica, Mikasa mantiene alcuni punti in comune con la realtà: in fondo si tratta di una giovane follemente innamorata, quasi ai limiti dell’ossessione. E forse nemmeno eccessivamente ricambiata. Un amore ossessivo è come una bomba a orologeria, un pericolo sottovalutato, ma potenzialmente letale.

In fondo diciamocelo, Eren dal punto di vista amoroso non è mai parso troppo sveglio o propenso nei confronti di Mikasa, perlomeno non nel modo in cui lei lo desidera e, se dovesse rivolgere la propria attenzione verso altre (ogni riferimento a Historia è puramente voluto), forse Mikasa potrebbe diventare un demone irragionevole.
E pericoloso, molto pericoloso.

Quali potrebbero essere le conseguenze per lo sviluppo della saga qualora l’unione con un membro di sangue reale fosse l’unica via per portare alla vittoria Eren e compagni? Mikasa si farebbe solo da parte, piegandosi al destino più grande, oppure si opporrebbe con la violenza che abbiamo imparato a conoscere? Quanto conta per lei il bene superiore? Quanto poco conta un mondo morente in confronto a Eren? Cosa si può sacrificare ancora per una vita che ti ha tolto tutto? Quanto vale un mondo di guerra, se poi ti toglie anche l’amore?

Un’eroina ad personam

Mikasa Ackerman

Mikasa sicuramente è un’eroina tragica, una pedina fondamentale per la trama di AoT. Ma quando la vita ti inaridisce il cuore, quando la fiamma traballa, diventare un cattivo è curiosamente semplice. La retta via è un sentiero tortuoso, ed è facile perdersi quando perdi la tua unica guida. Bisogna fare attenzione. Mai come in questa epopea un singolo bacio, una carezza, una parola sbagliata, potrebbe stravolgere un intero mondo in guerra, decidere le sorti dell’umanità.

Chi è quindi Mikasa Ackerman? Gelida fuori, ma infuocata dentro, una donna giovanissima e letale, eppure amorevole. Assassina e innamorata, morte e vita, tempra e fragilità celata, cuore pulsante e mente calcolatrice.

Il trionfo dei paradossi, l’antitesi personificata: Mikasa Ackerman, pur avendo ancora molto da dire da qui alla fine della propria storia, è già qualcosa di unico e fuori standard, un nuovo livello di dama guerriera. Una sorta di apatica divinità in un corpo di semplice fanciulla, con un tasto on/off piuttosto rudimentale, ossia il sentimento per il nostro Shingeki no kyojin. Un’eroina quindi, ma solo per Eren e per nessun altro. Salvatrice ad personam.

La nostra eroina è tale, ma a differenza delle sue “pari ruolo”, lo è solo perché ha interesse verso il proprio amato. Non lo fa per buon cuore, per amore della libertà, per la voglia di combattere in nome di un bene superiore, o per un ideale. Combatte per egoismo, per il proprio obiettivo primario, per raggiungere il proprio Eden: un futuro tranquillo e placido con Eren.

Futuro tutto da vedere

Mikasa
Mikasa in “Attack on titan”

A differenza delle altre paladine nipponiche riesce, nonostante spesso venga messa in secondo piano dalle gesta di Eren, ad andare oltre tutti i consueti canoni visti fino a ora, mettendo in scena abilità quasi sovrannaturali e conquistandosi un’enorme fetta di consensi da parte dei fan della serie.

E, cosa non banale in una serie che a livello di anime ha ancora moltissimo da dire, ma dal punto di vista del manga si avvia ad una conclusione e risoluzione di ogni punto interrogativo, mantiene un’aura di misterioso potere divino, ancora tutta da scoprire. Cosa riserverà davvero il suo futuro? Quale sarà il suo destino ultimo? Cosa può fare davvero? Il filo rosso che la lega a Eren è così indissolubile come sembra? La versione dark di Mikasa è in arrivo? Questa è solo la sua naturale evoluzione?

Leggi anche: L’Attacco dei Giganti – La poetica della libertà

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