
Game Of Thrones 7×01 – Dragonstone
Che Il Trono Di Spade sia diventato un fenomeno di massa, già si capisce dal trattamento che i media gli riservano, e soprattutto dalla quantità di discussioni aperte in rete per parlare del presente, passato e futuro della serie. Con questo primo episodio della settima stagione (Dragonstone), abbiamo avuto un’altra piccola conferma con l’apparizione in un cameo, di Ed Sheeran. Appassionato come noi del mondo creato da George R. R. Martin, ha voluto partecipare al progetto, e il fatto che la richiesta venga da un artista del suo calibro ci fa capire quanto Il Trono Di Spade sia entrato a far parte della cultura popolare.
Piccoli Lupi crescono
Ma veniamo alla puntata: Dragonstone. Come poche volte è successo durante lo show, questa première si apre con una scena che anticipa la sigla iniziale (un cold open), e che si ricollega al finale della precedente stagione. Arya Stark è sempre più a suo agio nel ruolo di assassina, e qui, camuffandosi da un decrepito Walder Frey, riunisce tutti i membri della famiglia e li fa fuori in un colpo solo, avvelenandoli con del vino. Ed è guardando in telecamera che ci avverte che «Le pecore non saranno mai al sicuro fino a che ci sarà almeno un lupo vivo».
Contrariamente a quanto ci volevano far intuire le immagini uscite qualche mese fa, Arya non è diretta verso Grande Inverno. Rivela la sua destinazione a un gruppetto di Lannister accampati nelle Terre dei Fiumi (e tra i quali compare Ed Sheeran con la sua bellissima voce). Il suo obiettivo è raggiungere Approdo del Re per uccidere la Regina Cersei. Il personaggio di Arya sta diventando sempre più centrale nella storia, ed è molto ben caratterizzato, grazie a una buona interpretazione di Masie Williams che riesce a rappresentare bene la voglia di vendetta della piccola Stark. Non è ben chiaro il meccanismo dietro le sue trasformazioni, sia nel fisico che nella voce, e questa sembra una forzatura voluta dagli sceneggiatori per chiudere parti della trama principale. Vediamo se riuscirà a uccidere tutti i membri della lista che si ripeteva ogni sera prima di dormire, e se incontrerà la sua Nymeria, che si aggira per le Terre dei Fiumi da quando lei fu costretta ad abbandonarla.
Un altro superstite di casa Stark, quel Brandon Stark che è divenuto a tutti gli effetti il Corvo a Tre Occhi, riesce finalmente a oltrepassare la Barriera. Una sua visione ci mostra la potenza bellica degli Estranei, portatori di un vento gelido e di morte. Chissà quali conseguenze si porterà dietro Bran, con il braccio marchiato dal tocco del Re della Notte durante una delle sue visioni.
Fuoco, ghiaccio e …
Uno dei segmenti migliori di questa première è sicuramente quello di Sandor Clegane. Accampatosi per la notte in una casa abbandonata, insieme a Beric Dondarrion e al prete rosso Thoros di Myr, il Mastino si interroga sul perché sia sopravvissuto alla morte, proprio lui che ha portato tanto dolore nel mondo, e se esiste davvero una forza superiore che ha un piano in serbo per lui. Scrutando il fuoco, su consiglio di Thoros, il Dio Rosso R’hollor gli indica di dirigersi verso la Barriera, in quello che sembra il Forte Orientale, per combattere gli Estranei come scopo di vita e redenzione.
Ed è proprio al Forte Orientale che il Re del Nord Jon Snow invia Tormund con i suoi bruti, per avere altri occhi in un punto scoperto della Barriera, e dove erano stati visti per l’ultima volta gli Estranei. A causa di una decisione da prendere sul comportamento da tenere verso le casate che hanno tradito nella recente battaglia contro i Bolton, Jon si scontra con Sansa, di idee molto meno permissive e pacificatrici del fratello. Lo scontro tra i due è ben messo in gioco, sostenuto dalle due visioni differenti di come si gestisce un trono, ma anche ricco di sentimenti reciproci che non minano la pace tra i due Stark, nonostante Ditocorto trami qualcosa nell’ombra.
… Piovre
Ad Approdo del Re, la nuova Regina Cersei ha un confronto con Jaime riguardo la morte del figlio Tommen, e, in maniera che appare un po’ troppo forzata, liquida la questione rivolgendo le attenzioni alle future mosse dei nemici. Il nuovo alleato, nonché ultimo rimasto, risulta essere quell’Euron Greyjoy che aveva allontanato i nipoti spingendoli a Meeren tra le braccia di Daenerys, e che è a capo della flotta più potente di Westeros. Il personaggio di Euron appare un po’ forzato, e sorgono qualche perplessità sul fatto che non abbia niente che faccia pensare a un pirata o un corsaro, data la sua fama di aver navigato per tutto il mondo conosciuto.
Però riesce a creare una scenetta divertente con le sue battute verso Jaime, portando un po’ di scompiglio nella sala del Trono: prima chiede in sposa Cersei, con conseguente rifiuto, poi promette di tornare con un dono per la sua Regina. Sarà un dono in carne e ossa catturato tra le fila nemiche, o uno strumento magico che i lettori dei libri hanno imparato bene a conoscere, e che può rovesciare le sorti dello scontro?
Roccia del Drago nuovo centro del mondo
A Vecchia Città vediamo come se la cava Samwell Tarly, che in un momento divertente ci mostra come passi le sue giornate: tra lo svuotare i pitali degli ammalati, servire zuppa e riporre libri sugli scaffali. Veniamo anche a conoscenza che tra i malati in attesa di cura, si trova quel Jorah Mormont che aveva contratto il Morbo Grigio, e che ha intenzione di curarsi per tornare a combattere per la sua Regina. In un dialogo con l’Arcimaestro, Sam esorta tutta la sua disapprovazione sui suoi compiti, e sul fatto che non gli sia concesso l’accesso ai libri più antichi. Rubando qualche testo, una notte, fa una scoperta che si rivelerà molto utile per la guerra alla Barriera: Roccia del Drago (la Dragonstone da cui la puntata prende il titolo) è un grosso giacimento di vetro di drago, detto anche ossidiana, l’unica arma efficace contro gli Estranei. Speriamo che il corvo inviato con la notizia della scoperta, arrivi sano e salvo da Jon Snow per dare speranza alle forze di difesa.
Dragonstone rappresenta, anche, il primo accesso al continente di Westeros da parte di Daenerys Targaryen, dopo la traversata nel Mare Stretto. Non hanno bisogno di parole le immagini dello sbarco, accompagnate da una colonna sonora perfetta. I draghi volano a prendere il loro posto all’esterno, e la Khaleesi fa il suo ingresso nel castello risalendo un’imponente scalinata. Arrivata nella sala del trono però non si siede, ma prosegue verso la Sala del Tavolo Dipinto, conscia del fatto che non c’è tempo da perdere per organizzare l’offensiva contro gli usurpatori.
Conclusioni
L’episodio Dragonstone è caratterizzato da una forte intensità ma poca azione, e non disdegna di qualche momento più leggero che strappa qualche risata. Riprende bene tutti i personaggi, caratterizzandoli a dovere, e spingendoli verso le strade che dovranno prendere in futuro. Nonostante qualche forzatura di trama in alcuni punti, la storia sembra procedere verso uno scopo. Per adesso abbiamo una scacchiera, e i pezzi stanno iniziando a posizionarsi, ma la partita che sta per iniziare sarà più crudele che mai.
«Shall we begin»




