11th Torino Underground Cinefest

Redazione Settima Arte

27.09.2024

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Sono undici anni che un fantomatico spettro si aggira per zone più nascoste di Torino: è lo spettro del cinema underground. Dal 26 settembre al 5 ottobre 2024, questo spettro che si fa sintesi di un linguaggio filmico indipendente, di ricerca e di guerrillia, occupa il CineTeatro Baretti di San Salvario attraverso una maratona di cinema indie proveniente da tutto il mondo. 104 film tra concorso, fuori concorso ed eventi speciali, quasi 100 ore di proiezioni e incontri con registi e professionisti del settore.

Nella lineup di questa edizione, formata da 104 titoli, vi sono ventidue film italiani, dodici francesi e sette belgi, a conferma, considerando Francia e Belgio, dell’ottima salute del cinema francofono più o meno indipendente. Buona la presenza di Gran Bretagna con nove titoli e degli Stati Uniti con sei, a cui seguono Germania, Iran, Olanda, Finlandia, Cipro, Russia, Ucraina, Taiwan, Polonia, Spagna, Brasile, Austria, Turchia, Serbia, Lituania, Canada, Uganda, Svezia, Svizzera, Irlanda, Giappone, Cina, Armenia, Danimarca, Australia, Macedonia, Giordania, Messico.

«Si prospetta un’undicesima edizione straordinaria. I numeri sono eloquenti e il festival continua a crescere costantemente. Il programma di quest’anno è ancora più ampio rispetto a quello dell’anno scorso e offrirà una full immersion di dodici giorni nell’essenza del cinema indipendente»

(Mauro Russo Rouge, direttore generale)

Fra i temi ricorrenti, trasversali alle sezioni presenti al TUC, in concorso e non, si segnalano: l’abuso di sostanze stupefacenti, il disagio giovanile, la solitudine, il rapporto fra l’uomo e lo spazio naturale, la guerra, la memoria di individui e nazioni, e i conflitti intergenerazionali, in particolare, con le figure paterne. Particolarmente forte la presenza di protagonisti in età infantile, giovanissimi alle prese con problemi con adulti e in mancanza di riferimenti responsabili.

«Come sempre il TUC si conferma un festival tematicamente complesso e ricco di suggestioni sul mondo in cui viviamo, in grado di regalarci anche punti di vista imprevedibili sulla realtà»

(Alessandro Amato, direttore artistico)


Numerosi gli eventi speciali che caratterizzeranno l’avventura dell’undicesima edizione del Torino Underground. Dalla proiezione del vincitore della nona edizione, Somehow, diretto dal collettivo tedesco Aki T. Weisshaus, iniziata il 17 settembre 2024 fino alla proiezione in anteprima mondiale di HO10N di Luca Canale B. prodotto da Graziano Molteni, sabato 5 ottobre, alle ore 22.30, in chiusura del festival.

Bonifacio Angius

L’evento forse più atteso è la retrospettiva sul regista sardo Bonifacio Angius, presente a Torino durante le proiezioni dei suoi tre film. Saranno proiettati venerdì 27 settembre 2024, alle ore 20.45, Perfidia (2014), unico film italiano in concorso alla 67ª edizione del Festival di Locarno che si aggiudicò il Premio della Giuria dei Giovani Critici; sabato 28 settembre 2024, alle ore 20.45, Ovunque proteggimi (2018), presentato alla 56ª edizione del Torino Film Festival, che valse ad Angius la candidatura al Nastro d’argento per il Migliore Soggetto e la candidatura al Globo d’Oro per l’attrice protagonista Francesca Niedda; e domenica 29 settembre 2024, alle ore 20.45, I giganti (2021), di cui Angius è anche sceneggiatore, direttore della fotografia, attore coprotagonista, montatore e produttore, che fu presentato in anteprima mondiale come unico film italiano in gara nel Concorso Internazionale alla 74ª edizione del Locarno Film Festival, e che garantì ad Angius il premio come Miglior Regia al Festival Annecy Cinema Italien 2021. Sempre nella giornata di domenica, precederà il film una masterclass dello stesso regista che incontrerà il pubblico torinese dalle ore 19.00.

«Lo straordinario esempio del percorso artistico di Bonifacio Angius, cominciato dieci anni fa con il notevole film d’esordio Perfidia e confermato dagli altrettanto pregevoli lavori successivi, rappresenta la libertà espressiva da sempre ricercata nel cinema presentato al TUC», afferma con orgoglio il nuovo direttore artistico Alessandro Amato.

Alessandro Amato

A questo link tutto il programma del festival.

Che questo spettro ci mostri la luce di una diversa possibilità di fare cinema all’interno di una sala cinematografica.
Che il Torino Underground Cinefest abbia inizio.

Leggi anche: Torino Underground Cinefest 2023 – Festival Indipendente di Cinema Indipendente

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