Eternals – L’umanità tra mitologia e storia
«I supereroi rappresentano in qualche modo la parte migliore o peggiore di noi stessi. Possiamo considerarli la versione pop della mitologia greca».
(Clark Gregg)
La rivoluzione copernicana del mondo Marvel
Siamo parte di qualcosa di più grande, un granello di sabbia che oscilla in un universo privo di confini. Così piccoli se paragonati all’immensità dello spazio e del tempo, così grandi nella nostra inimitabile eterogeneità e imperfezione. Siamo umani. Sempre uguali e sempre diversi, dotati di quel fascino della mortalità, che fa invidia persino agli dei.
Eternals stravolge i canoni dell’MCU nel miglior modo possibile.

Il nuovo Pantheon che ci presenta la Marvel è variegato e variopinto come un Mandala. Ogni colore, ogni caratteristica fisica e psicologica degli Eterni ci riporta alla millenaria antropomorfizzazione delle figure divine nella storia dell’umanità, fatte a immagine e somiglianza di coloro che le venerano.
L’Ira, la Conoscenza, l’Invidia, la Compassione, la Forza e l’Amore prendono forma sotto i nostri occhi. Senza distinzione di razza, di genere o di orientamento sessuale.
Sersi, Ikaris, Kingo, Sprite, Phastos, Makkari, Druig, Gilgamesh, Thena e Ajak. La fase 4 del Marvel Cinematic Universe ci racconta di creature divine molto più umane di quanto si possa pensare.

Esseri millenari, ciascuno dotato di poteri diversi, con il compito di proteggere i terrestri, di farli evolvere e prosperare, difendendoli dai Devianti che minacciano il pianeta. Con l’avanzare delle età dell’umana evoluzione, gli Eterni diventano organici al mondo che proteggono: imparano usi, costumi, leggende della fragile razza umana che hanno il compito di tutelare.
La pellicola si potrebbe riassumere in una lettera d’amore a un mondo tanto imperfetto quanto stupefacente.

L’abilità della regista e sceneggiatrice Chloé Zhao emerge nell’unione di due mondi paralleli – l’umano e il divino – in una fantasmagorica storia d’amore, ambientata in un pianeta connotato da bellezza e fragilità.
La fotografia a cura di Ben Davis, ricca di paesaggi naturalistici e di giochi di luce accattivanti – marchio di fabbrica della cineasta da Oscar – rendono Eternals un cinecomic unico nel suo genere, incredibilmente magnetico.
Pochi effetti speciali, ben integrati nella pellicola e nella trama; eleganza nei movimenti di macchina e nelle inquadrature; scene di combattimenti limpide e scorrevoli, dove nulla è lasciato al caso.
Ogni movimento, ogni colpo e ogni difesa sono chiari agli occhi dello spettatore, in un connubio di regia e montaggio eccellenti.

L’amore non ha confini spazio-temporali
Thena: «Abbiamo amato queste persone dal giorno in cui siamo arrivati. Quando ami qualcosa, la proteggi».
In 156 minuti, Eternals riesce a trasmettere un unico grande messaggio allo spettatore, ovvero l’importanza di prendersi cura di ciò che si ama, di chi si ama, dell’ambiente che ci circonda, dell’umanità intera vista come un unicum multiforme. Prendersi cura del diverso, proprio perché tale. Aprire le braccia al cambiamento, ponendo sulla bilancia ciò che si perde e ciò che si acquista.
Oscillando tra passato e presente, gli Eterni mostrano come il progresso tecnologico sfrenato, l’avidità e le guerre non siano mai riusciti a cancellare la forza dell’amore, sia nel mondo umano che in quello divino. Forse è questo il superpotere più ammirevole.
Guardare al passato per avere speranza nel futuro. Abbandonare i propri ciechi dogmi per guardare con occhi diversi la vita e preservarne il suo continuo divenire, nel bene e nel male. Sacrificarsi per ciò che si ama. Proteggere a ogni costo valori vecchi quanto la storia dell’uomo.

Escludendo distinzioni manichee tra Bene e Male, Eternals dà risalto alle sfumature sulla concordia, sul perdono e la forza necessaria per lasciare andare. Che siano persone, eventi, astiosità o amicizie.
La Marvel e Zhao prendono lo spettatore per mano e lo preparano a un viaggio attraverso galassie inesplorate, salutando e separandosi dal pianeta Terra nel migliore dei modi.
La saga degli Eterni è appena iniziata e non vediamo l’ora di vedere dove ci porterà. Grazie agli eroi provenienti da un lontano passato, il futuro della Marvel non sarà più lo stesso.




