Chi è davvero Severus Piton? -Harry Potter e i Doni della Morte parte II

Marco Benedettelli

Novembre 26, 2016

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Chi è davvero Severus Piton? –Harry Potter e i Doni della Morte Parte II

Harry Potter e i Doni della Morte Parte II prodotto da David Yates (2011) è uno dei che non tramonta mai.

Ci sono diverse motivazioni che sostengono questa affermazione; in primis, è l’ultimo di una serie che ha segnato in modo indelebile l’esperienza cinematografica di molti bambini, ragazzi e adulti. In secondo luogo, la qualità della produzione in tandem con i numerosi valori e insegnamenti che si possono percepire è indelebile. Questi sono due degli elementi che hanno segnato (positivamente) questo film.

Piton
Severus Piton

Il dettaglio preso in analisi rappresenta una scena chiave del film. Severus Piton, poco prima di morire a seguito di uno scontro con Lord Voldemort e Nagini, dona alcune sue lacrime ad Harry al fine di rivelargli informazioni chiave riguardanti lui e Lord Voldemort. Una volta arrivato nel pensatoio e versate le lacrime dentro il vassoio, Harry viene trasportato in un flashback ove vi è una conversazione tra Severus Piton e Albus Silente. Il seguente è un frammento della conversazione:

Piton: «Quindi quando arriva il momento… il ragazzo deve morire?».
Silente: «Si, si, deve morire».
Piton: «Lo ha tenuto in vita perché muoia al momento opportuno, lo ha allevato come una bestia da macello».
Silente: «Non dirmi ora che ti sei affezionato al ragazzo».
Piton: «Expecto patronum!»
Silente: «Lily… dopo tutto questo tempo».
Piton: «Sempre».

Chi è davvero Severus Piton?

Questa scena rappresenta uno dei momenti critici del film, nel quale si scopre il destino di Harry Potter e la natura delle sue capacità. Ci sono diversi elementi che rendono speciale questa scena.

Il primo è il coinvolgimento emotivo creato nello spettatore. Infatti ci sono molte emozioni che si interpongono nello stesso momento. Quella più semplice da percepire è lo shock emotivo generato dalle rivelazioni sul destino di Harry. La seconda, più sottile, ma non meno importante, è la compassione e tristezza per Severus Piton. La terza più soggettiva è lo stupore nel riconoscere la potenza dell’amore.

Il secondo elemento che rende questa scena unica nel suo genere è il riconoscimento dell’esistenza di un lato di Piton diverso da quello che tutti gli spettatori conoscevano.

Nei film precedenti, infatti, Piton è sempre stato visto come un personaggio freddo, quasi interamente apatico. Da lui non erano esternati sentimenti come felicità o tristezza, ma solo una sincera forma di chiusura e indifferenza nei confronti di ciò che lo circondasse. Tuttavia, grazie a questa scena tutto cambia: ciascuna considerazione riguardo il personaggio sembra essere messa in discussione. Ci sono diversi fattori che determinano questa transizione nel carattere del personaggio da freddo e impassibile a sensibile ed emotivo.

In primis Piton difende Harry nella conversazione con Silente: «Lo ha tenuto in vita perché muoia al momento opportuno, lo ha allevato come una bestia da macello». Dimostra in questo modo un certo affetto nei confronti del ragazzo, il quale non era mai stato trattato da questo personaggio in maniera esemplare.

Inoltre, Severus evocando un Expecto Patronum per rispondere alla domanda del rinomato preside di Hogwarts, mostra una cerva: lo stesso animale associato a Lily Potter. Ciò dimostra quanto il personaggio sia rimasto connesso con la madre di Harry Potter. Il legame coltivato nei momenti passati con Lily Potter è evidentemente più potente di qualunque forza temporale e spaziale che li possa aver divisi per anni.

Piton
Evocazione dell’incantesimo

L’ultimo e forse il più importante elemento che conclude questa trasformazione caratteriale è l’ultima battuta pronunciata da Piton che termina questa breve scena analizzata: «Sempre». Un’unica parola che in una circostanza del genere si carica di significato e valore figurativo. La musica, il lento ritmo della conversazione e l’incredibile performance di Alan Rickman, contribuiscono a rendere questa battuta sorprendentemente singolare.

Lo spettatore a questo punto non può far altro che amare un personaggio a lungo ripudiato. Sembra essere quasi impossibile infatti non rimanere stregati dalla rappresentazione di un lato di Severus Piton mai conosciuto prima.

Severus Piton si riscopre un meraviglioso personaggio dietro le quinte, destinato a risultare qualcosa che non è mai stato, un buono destinato a fingersi oscuro, un uomo di grande emozione destinato ad apparire cinico e apatico, sacrificando se stesso poiché spinto da un’eterna ragione: l’amore.

Questo cambiamento è molto indicativo e aiuta a condividere diverse idee importanti con il lettore. La prima è che nei film non per forza devono esserci personaggi ben delineati nella loro presentazione e personalità. La seconda è che il più delle volte nulla è lasciato al caso. Ogni minimo dettaglio può avere un valore molto più grande di quanto sembra. Un’unica battuta, un ritmo più lento, un’espressione, sono tutti elementi che sembrano secondari se presi in singolo, ma che se analizzati nell’insieme generano un’armonia speciale, che aiuta a rendere l’atmosfera di ciascun film più magica.

Leggi anche: Albus Silente e il suo significato più oscuro

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