Marvel Cinematic Universe – Fase 2: Il crollo delle certezze

Alessandro Fazio

Marzo 13, 2018

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Questi eroi confluiscono con tutte le loro difficoltà e incertezze nella storia di Avengers – Age of Ultron, in un sequel che rispetto al primo film perde freschezza e lucidità narrativa, risultando comunque non pessimo ma piuttosto privo di quel quid che ci si aspetta quando tanti supereroi vengono proiettati sullo stesso schermo. Il punto forte del film è senza dubbio la preparazione del terreno per due tematiche importanti: la già citata questione nazionale relativa alla “giurisdizione degli Avengers”; la imminente separazione e distruzione del gruppo di eroi, che li rende ancora più vulnerabili di fronte ai nemici che affronteranno in Infinity War. La parte meno convincente del film di Whedon è invece, ancora una volta nel Marvel Cinematic Universe, l’antagonista: Ultron, nello specifico, viene descritto e di fatto fornito di un potere quasi illimitato e, alla luce di ciò, risulta troppo facile sconfiggerlo. Peccato, perchè rappresentava una figura carismatica come lo era Loki ed è uno spreco non averla valorizzata.

Prima di fare il consueto punto della situazione sulle Gemme dell’Infinito (che, ricordiamo, è quello attorno a cui ruota questo universo cinematografico), è doveroso fare un discorso a parte per le due new entry della Fase 2: i Guardiani della Galassia e Ant-Man. Questi due film sono accomunati dal fatto che nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla loro riuscita; dal fatto che sono connotati da un forte tasso dissacrante e comico; e infine dal fatto che sono stati due grandi successi (soprattutto il primo).

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Il film sui Guardiani (personaggi poco conosciuti anche fra i cultori dei fumetti) è un tripudio di nostalgia anni ’70 (con l’Awesome Mix Vol. 1 si raggiunge uno dei picchi del ruolo delle canzoni in un film d’azione), colori, risate e soprattutto coerenza narrativa: James Gunn riesce infatti a costurire un piccolo giocattolo che, come vedremo, non si rompe affatto con il sequel, ma ci consegna, con Captain America – The Winter Soldier, il punto più alto della Fase 2 di questo Universo Marvel. Inoltre, va sottolineato che se la linea narrativa degli altri film segue gli eventi di quelli precedenti, nei Guardiani della Galassia siamo nel 2014 e, con il sequel nella Fase 3 (uscito nel 2017), siamo ancora nel 2014: questo vuol dire che quando li incontreremo in Infinity War ci si presenterà un gruppo più maturo di 4 anni.

Un gradino sotto c’è Ant-Man, storia di un fuorilegge da quattro soldi che diventa il supereroe più piccolo di sempre: il film è godibile anche e nonostante l’assurdità di ciò che si vede (un uomo formato formica che cavalca una formica volante tanto per dirne una) e ci consegna un personaggio, Scott Lang (Paul Rudd), ben spalleggiato da Evangeline Lilly e Michael Douglas. Il film è parecchio divertente ma non rinuncia a creare un ponte con il primo film della Fase 3, Captain America – Civil War.

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Eccoci, infine, all’argomento Gemme dell’Infinito. L’unico personaggio che alla fine della Fase 2 sembra essersi posto il problema della loro esistenza è Thor che, grazie ad una visione, riesce a vedere alcune delle Gemme che gradualmente sono comparse e si chiede chi sia il grande burattinaio dietro tutto ciò. Al momento, dunque, si è presentata la Gemma dello Spazio (nel Tesseract, prima comparsa in Captain America – Il primo Vendicatore), la Gemma della Mente (nello scettro di Loki e ora in possesso di Visione da Avengers – Age of Ultron), la Gemma della Realtà (nell’Aether, materiale fluido che compare in Thor – The Dark World), la Gemma del Potere (contentuta nell’Orb e che troviamo nei Guardiani della Galassia). Questa la situazione fino ad Ant-Man, ultimo film della Fase 2 del Marvel Cinematic Universe.  La Fase 3, oggetto del prossimo articolo, svelerà le ultime carte della Marvel e ci proietterà verso l’evento cinecomic dell’anno: Avengers – Infinity War.

Leggi anche: Marvel Cinematic Universe – Fase 1

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