Given – Narrazione in musica

Eleonora Poli

Marzo 5, 2021

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È nelle notti calde d’estate che scopro, tra i vari annunci di simulcast, un nuovo anime shonen-ai incentrato sui componenti di una band pop emergente. Given è un manga di Natsuki Kizu, ancora in corso, e trasposto in anime nel 2016 dallo studio NoitaminA. In Italia l’anime è stato portato da Crunchyroll che ha da poco fatto uscire anche il primo lungometraggio Given: the movie.

Il genere è pensato per un pubblico femminile in prima età adulta. Nonostante ciò, chiederei ai signori maschietti che stanno leggendo questo articolo di non diffidare e di dare una possibilità a questa opera.

Given: The Seasons

Uenoyama Ritsuka è un chitarrista di talento che frequenta il liceo. Fuori dalle mura scolastiche suona in una band amatoriale con Akihiko Kaji alla batteria e Haruki Nakayama al basso, entrambi studenti universitari. Un giorno, incontra il timido Mafuyu Sato, che gli chiede di diventare il suo insegnante di chitarra. Il ragazzo sembra portato e in poco tempo Uenoyama lo presenta agli altri componenti della band, proponendolo come voce solista dopo averlo sentito canticchiare un paio di volte.

La trama è divisa in archi narrativi, il primo dedicato a Uenoyama e Mafuyu; il secondo a Haruki e Akihiko, e sviluppato nel film; mentre il terzo, ancora in corso nel manga, è dedicato a Hiiragi Kashima e Yagi Shizusumi, amici d’infanzia di Mafuyu.

La trama di Given è racchiusa in una canzone: la narrazione in musica rende reali le note e i versi di quella poesia che è Fuyu no Hanashi.

I kanji dei nomi dei protagonisti

I dodici episodi della serie anime si sviluppano attorno a Uenoyama e Mafuyu e al primo live della band, battezzata con il nome di The Seasons.

Given è sicuramente un’opera molto legata alla lingua giapponese, ai suoi suoni e ai vari significati dei kanji. La scelta del nome del gruppo, ad esempio, dall’inglese stagioni, è dovuta all’unione dei significati dei vari kanji presenti nei nomi dei componenti. Se un po’ si mastica il giapponese, infatti, si riconoscerà sicuramente in Mafuyu, il kanji di fuyu , ovvero inverno; seguendo lo stesso ragionamento si ritrovano nel secondo kanji che compone il nome di Uenoyama, ovvero Ritsuka, natsu di estate, in Akihiko aki di autunno e in Haruki haru di primavera.

Il ruolo della musica in Given

Nonostante sia da subito etichettato come anime musicale, per ben un terzo dell’anime non si assiste a nessuna esibizione, ma solo a qualche prova sporadica. Forse a causa di quest’aumento di aspettativa la prima canzone live del gruppo travolge totalmente lo spettatore, che sia in presenza o dietro lo schermo.

Nel corso delle puntate viene sempre più approfondita la relazione di Uenoyama con Mafuyu, che nasce come amicizia, ma poggia su un sentimento più grande di protezione ed estrema cura. La personalità di Mafuyu si rivela essere più complessa di quanto sembri, talmente riservato da rivelarsi oscuro. Fin dai primi episodi, o dalle prime pagine del manga, sembra quasi di sentire un sussurro di un qualcosa che non deve essere espresso a voce alta. Un segreto, un fatto, che, se rivelato, potrebbe cambiare ogni cosa.

Yuki

Come un fulmine a cielo limpido, Yoshida Yuki dirompe nella vita di Uenoyama.

Yuki è vicino di casa e amico d’infanzia di Mafuyu. I due crescono insieme e, entrambi privi del padre, ritrovano nell’altro un posto sicuro in cui rifugiarsi. In prima superiore Yuki, insieme a Hiiragi e Shizusumi, decide di fondare una band, senza Mafuyu, trasferitosi in un’altra scuola. I due sembrano allontanarsi e in questo delicato e sottile rapporto, forse di primo amore, Yuki sovrasta totalmente Sato.

La sua presenza estroversa e lucente, oscura Mafuyu, che mai ha osato controbatterlo. Ma più Yuki si allontana dalla sua vita, più Mafuyu torna ad avere uno spessore, a dire la sua. E così, quando gli sembra di aver ritrovato quello che crede essere se stesso, dopo una litigata della minima importanza, Yuki si toglie la vita impiccandosi.

La trama di Given è racchiusa in una canzone: la narrazione in musica rende reali le note e i versi di quella poesia che è Fuyu no Hanashi.

Yuki e Mafuyu

Perché? Come reagire esattamente a questa notizia? Cosa ti ha portato a toglierti la vita dopo una litigata, agli occhi di tutti, così frivola? Non so, o meglio, non si sa.

Il manga è ancora in corso e il rapporto con Yuki ancora non è stato totalmente sviluppato. Aleggia come un ingombrante ricordo sulle spalle di Mafuyu e di tutti quelli che ha incontrato.

In una puntata, Uenoyama viene a sapere perché Mafuyu è così chiuso, così fragile, sempre sull’orlo di distruggersi: il suo ragazzo si è ucciso e, alla luce dei fatti, lui è l’unico colpevole.

Fuyunohanashi

È difficile, se non impossibile, estrapolare la musica dalle pagine. Nel manga infatti la canzone d’esordio di Mafuyu è narrata, ma il suono della sua voce, la sofferenza delle sue parole non è niente se non viene ascoltata, e così si arriva alla puntata numero nove di Given.

I ragazzi sono pronti per suonare, ognuno è al proprio posto ma nessuno di loro conosce il testo della canzone. Nella scaletta delle esibizioni si dice che il loro sarà un pezzo strumentale e così siamo portati a credere. Poi le bacchette di Akihiko dettano il tempo, la chitarra e il basso iniziano il giro di accordi iniziale e, ancora con il fiato sospeso, Mafuyu inizia a cantare.

Nessuno si aspettava di sentire la sua voce, né i ragazzi né qualcuno tra il pubblico né tantomeno lo spettatore.

Fuyu no hanashi inizia leggera, come sospesa, e quello spazio pieno di gente viene trasformato in una stanza vuota, con una chitarra rossa a terra e una corda appesa al soffitto, con Mafuyu sulla porta, con gli occhi sgranati a guardare Yuki privo di vita.

Quei tre minuti lasciano un vuoto impossibile da colmare, un silenzio assordante e un dolore infinito. Quei tre minuti sono l’anima di Mafuyu e l’essenza di Given.

Fuyu no hanashi (letteralmente storia d’inverno) è la storia di Yuki e Mafuyu, la storia di un primo amore così violento da essere instabile. Di una parola di troppo e di una carezza in meno. Tutto ciò poteva accadere solo d’inverno e solo in quei giorni in cui cade la neve: Yuki 雪, infatti, significa neve.

La voce del dolore

Tutto questo, però, non sarebbe potuto accadere senza chi ha realmente dato voce a Mafuyu e alle note dei The Seasons. Centimillimental è il responsabile della magia. Fuyu no hanashi, come anche l’opening (Kizuato), l’ending (Mirutsuke) e le canzoni del lungometraggio (Yoru ga akeru Bokura dake no Shudaikai) sono del polistrumentista e compositore noto come Centimillimental. La voce, invece, è del doppiatore di Mafuyu, il giovane Shōgo Yano.

Credo non sia stato un caso che abbia iniziato questa serie una notte d’estate. Given è stata quella piacevole sorpresa che mi ha rifrescato in agosto, così come Mafuyu ha avuto la sua storia d’inverno per riscaldarlo quando fuori nevica.

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