Comicità e sentimentalismo sono i due tratti per cui di solito viene ricordato Alex Louis Armstrong, altrimenti noto come l’Alchimista Nerboruto dell’universo di Fullmetal Alchemist. Elemento tipico degli shōnen, Alex è un individuo sopra le righe nei momenti di quiete e un alleato formidabile nei momenti critici.
Il suo corpo è una massa di muscoli scolpita a regola d’arte, un concentrato di forza e agilità mosso da un carattere bonario. Uno stereotipo nello stereotipo che culmina nella passione artistica per come viene tramandata nella ricca famiglia Armstrong. In ogni oggetto trasmutato da Alex vi è infatti una cura maniacale, laddove la maggior parte degli alchimisti crea solo in funzione dell’utile.
Non sono però il disegno, l’alchimia o il bodybuilding l’arte più grande del Maggiore Armstrong. Quella, infatti, la tiene nel cuore e si chiama simpatia (dal greco sympatheia, “patire con”).

Alex cerca, a suo modo, di dare sollievo a Edward.
Concetto essenziale per l’etica di filosofi quali David Hume e Arthur Schopenhauer, nonché tema studiatissimo in neuroscienze, la simpatia consiste nel farsi carico delle emozioni altrui. Quando vediamo una persona triste per la morte di un famigliare, noi immaginiamo il nostro dolore in quella situazione, patiamo, e quindi ci preoccupiamo per tale persona.
La caratteristica principale della simpatia sta dunque nel desiderio di alleviare le pene altrui, mentre l’empatia sarebbe la capacità di provare le emozioni degli altri senza sovrapporvi qualcosa di nostro. Come tali, possono essere provate insieme oppure separatamente.
In Fullmetal Alchemist troviamo simpatia in ogni lacrima che il Maggiore Armstrong versa nell’ascoltare le tragiche storie altrui. Non a caso tali scene sono sempre seguite da un tentativo di abbraccio, che altro non è che un’offerta di cura. Ed è sempre il forte sentimento di simpatia il motivo per cui Alex si è ritirato dal massacro di Ishval. Il dolore inflitto alla popolazione innocente è per lui intollerabile e contro natura. Poco importa che questa sua inclinazione gli procuri il disprezzo delle alte cariche militari e di sua sorella Olivier.

Alex Armstrong si oppone al massacro ordito dalle alte sfere.
Deriso, bullizzato dalla sorella, impossibilitato a fare carriera, Alex Louis Armstrong ci offre una riflessione che ben si adatta alla società attuale. Per quanto si parli dell’importanza dell’empatia/simpatia nell’ambito lavorativo, medico e famigliare, oggi è il modello della forza – possibilmente soverchiante – ad avere la meglio.
Ne sono esempio l’imbarbarimento del dibattito pubblico e l’ostentazione della ricchezza di certi divi dei social.
Vali solo se dimostri di vincere, se hai potere d’acquisto, se sai imporre la tua autorità. Nel mondo di Fullmetal Alchemist tutti adorano il tiranno genocida King Bradley e sbeffeggiano l’amorevole Maggiore Armstrong.
Un secondo aspetto che rende il personaggio di Alex assai interessante è la totale assenza di narcisismo. L’Alchimista Nerboruto è una persona in pace con se stessa. Non prova invidia, non porta rancore e si lascia scivolare addosso le offese degli altri. L’abitudine di esibire i muscoli non deriva tanto dal bisogno di vantarsi, quanto dalla voglia di condividere una forma di bellezza, poiché nella bellezza l’animo trova un momento di sollievo. Lo possiamo notare in almeno due episodi.
Il primo, durante lo scontro con Scar. Di fronte ai complimenti di un commilitone, Alex ammette di non essere mai stato realmente in vantaggio, ma di aver dato fondo a tutte le sue abilità per sopravvivere. Lo fa con sincera modestia quando un narcisista, nella sua situazione, avrebbe forse enfatizzato il valore dei propri muscoli. Pur avendo scolpito con rigore scientifico il proprio corpo, dunque, Alex non sente il bisogno di vantarsene.
Il secondo episodio lo abbiamo durante lo scontro con l’homunculus Sloth. Incontrato Sig Curtis, Alex si cimenta con lui in una buffa esibizione di culturismo. Il punto fondamentale da notare qui è che non si tratta di una gara, ma di una condivisione. Sig e il Maggiore Armstrong si trovano in grandissima sintonia e si ammirano per la rispettiva prestanza. È una questione puramente artistica, una manifestazione di complicità che si conclude con una solida stretta di mano.

Alex e Curtis si stringono la mano dopo un reciproco atto di ammirazione.
Preso nel complesso, Alex è quello che in psicologia si potrebbe definire un porto sicuro.
Insieme a lui ci si sente protetti. Alex non giudica, ma offre una mano. A volte è irruento e si dimentica che gli altri hanno gusti estetici differenti dai suoi, ma è un ottimo ascoltatore empatico. Prova rimorso per i crimini commessi a Ishval, ma è una persona serena, quindi non deve farti sentire inferiore. Alex Louis Armstrong ha un animo saldo e un cuore più grande dei muscoli.




