Nell’intero sistema dei personaggi, Hinata Hyuga si rivela uno dei più interessanti perché mostra, sin dalle primi apparizioni, il peso specifico del suo ruolo in relazione all’evoluzione di Naruto. Hinata è l’erede della casata principale del Clan Hyuga e cugina dell’esponente del ramo cadetto, Neji. Sin da bambina, Hinata è sottoposta a duri allenamenti e raggiunge risultati poco soddisfacenti, soprattutto in confronto alle capacità di Neji, considerato l’astro nascente della sua generazione.

Hinata e Naruto
Tutto ciò genera in lei un’insicurezza che la porta a non esprimere, inizialmente, il suo reale valore e a faticare nella costruzione di rapporti interpersonali. Nonostante, infatti, sia innamorata di Naruto e veda in lui una fonte d’ispirazione, vinta spesso della timidezza, non riesce a stargli vicino e, quasi, non si sente all’altezza.
Hinata (a Naruto): «Anche quando sbagli conservi grande dignità. Osservarti mi colpisce sempre perché non sei perfetto, e così commetti degli errori, ma ogni volta hai la forza di ripartire, e io penso sia quella la vera forza».
La prigione in cui Hinata si rinchiude per gran parte della sua vita rispecchia le continue pressioni di una società ferrea che pretende il massimo, senza però considerare le emozioni che coinvolgono il soggetto stesso. Il primo evento che permette a Hinata di superare la sua insicurezza è lo scontro con Neji durante l’esame per diventare chunin.
Hinata è decisa a dimostrare il proprio valore a Naruto, continuando a combattere contro un avversario molto superiore. Questa diventa una terribile prova per lei, dato che Neji prova un immenso rancore nei confronti dei componenti della casata principale. Nonostante la quasi scontata disfatta, Hinata, incoraggiata da Naruto, si batte coraggiosamente e quasi rischia di morire sotto i colpi feroci del cugino.
Si piega, fino quasi a spezzarsi, ma si rialza e conquista il rispetto di Neji, di Naruto e, soprattutto, di se stessa.
Hinata rappresenta l’altra faccia della medaglia, perché incarna il personaggio che trova inizialmente nella resa la scelta più comoda, più facile e, paradossalmente, più sicura. Il punto più alto di questa straordinaria metamorfosi è sicuramente lo scontro con Pain, che scatena poi la furia di Naruto. Nell’epico scontro con il capo dell’Associazione Alba, Hinata modifica letteralmente la sua realtà, mette in discussione tutto ciò che è sempre stata, perché decostruisce la visione che aveva di sé per salvare la vita dei suoi cari.
Dimostra per l’ennesima volta il suo amore per Naruto, trasforma la sua eterna insicurezza in potenza distruggendo quella dannata prigione mentale e abbracciando, in modo quasi definitivo, l’eterea bellezza del coraggio.
Attraverso i percorsi esistenziali di queste tre grandi donne, Kishimoto dipinge la vera forza delle donne, attraverso la resa dei conti con i loro dubbi, le loro paure, i loro dolori e non senza soffrire, ma sempre con la possibilità di trovare la strada giusta per rialzarsi.