Loki – Lo squarcio nel cielo del Multiverso

Eleonora Poli

Agosto 2, 2021

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Tutti ne parlano, tutti ne scrivono, tutti cercano una risposta al finale di Loki, ultima serie Marvel distribuita su Disney+. Risposta che forse neppure il regista Michael Waldron o lo stesso Tom Hiddleston hanno.

Dopo le prime due puntate mozzafiato in cui sono stati introdotti temi apparentemente ingombranti come il libero arbitrio o la libertà di scelta, dalla terza puntata fino in poi Loki sembra un po’ spegnersi.

Loki Laufeyson sembrerebbe essere al servizio della serie, utile solo a introdurre la TVA destinato a diventare un grande tassello della fase 4. Agisce per portare avanti una trama debole, nello specifico la ricerca di una variante che sta uccidendo i vari Minutemen nelle diramazioni temporali. La rivelazione che questa variante altri non è che lui stesso di un’altra parte del tempo lascia Loki senza parole e da lì inizia il suo declino. L’incontro con Sylvie lo cambia profondamente rendendolo quasi secondario. Ciò che ora diventa centrale, ai fini narrativi, è sapere come è nata questa TVA e chi la controlla.

Loki: un potere sottovalutato

Appartenendo al mondo della mitologia e del fantastico Loki è sempre stato distante dal mondo umano. Al contrario di Thor che fin da subito vive e compie le sue azioni su Midgar, Loki ha sempre vissuto su Asgard. Decide di scendere sulla Terra solo per conquistarla in Avengers nel 2012 su ordine di Thanos.

È un dio. Ha poteri illimitati che neppure lui conosce. È figlio di Odino ma nelle sue vene scorre il sangue dei giganti di ghiaccio. Controlla la magia che gli è stata insegnata da sua madre Frigga, regina di Asgard. Ha grandi potenzialità ma accecato dal rancore e terrorizzato dall’idea di essere abbandonato di nuovo allontana chiunque provi a avvicinarsi.

Il finale della serie Disney+ Loki spiegato per filo e per segno: chi è veramente Kang? Cosa sono i multiversi? Dov'è Loki?

Sylvie

Dopo gli eventi di Endgame abbiamo però a che fare con due personaggi che, alla luce dei fatti, sono totalmente differenti. Il primo è il Loki della linea temporale principale che ha vissuto la morte di sua madre, di Odino e la venuta di Thanos e che ha finalmente instaurato un legame con suo fratello Thor. Il secondo è il Loki-variante che nasce dopo la sua fuga grazie al Tesseract nel 2012. È ancora quel principe viziato che voleva regnare sulla Terra. Ha visto tutto quello che gli è successo ma non l’ha provato: emotivamente è ancora giovane.

Lo spettatore però non sempre capisce di avere a che fare con due personaggi diversi e la caratterizzazione del Loki-variante ne risente perché è veloce e data per scontata. L’amore che sembra iniziare a provare per Sylvie e quindi in realtà per se stesso è prevedibile visto l’egocentrismo che ha sempre caratterizzato il personaggio.

Se in questa stagione ha un po’ agito come pedina al fine di introdurre la grande Guerra dei Multiversi che avverrà quasi sicuramente, la speranza è che nella seconda stagione abbia più spazio una crescita personale e attiva.

Di fermacarte, varianti e linee temporali

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Kang, il conquistatore

La carne al fuoco è veramente tanta, forse troppa. Prima fra tutti la dichiarazione che vanifica interamente la fase 3 dell’MCU. Nella prima puntata Loki trova in un cassetto il Tesseract e insieme a lui le gemme dell’infinito: ci sono tre gemme del tempo, la gemma della mente e persino una gemma dell’anima. La TVA è stata spettatrice dell’attacco di Thanos, anzi forse si è comportata da alleata. Se si mettono insieme i pezzi infatti Loki ha deciso di invadere New York perché era destino che lo facesse, allo stesso modo allora Thanos ha dovuto dimezzare l’universo perché era destino che succedesse.

Kang il conquistatore, questa figura sconosciuta presentata nell’ultima puntata, dimostra di sapere prevedere il futuro e, ancora meglio, di riuscire a guidarlo. Fino ad ora l’unico altro personaggio così vicino a una forza simile è stato l’Antico che forse era comunque all’oscuro dei Multiversi. Con l’assassinio di Kang da parte di Sylvie, la Guerra dei Multiversi ha inizio e tutto quello che avverrà dopo è automaticamente giustificato. Gli Eterni potrebbero tranquillamente essere in un’altra linea temporale (e questo spiegherebbe la loro inattività finora), così come lo sono per forza gli X-Men e i vari Spider-Man.

La vita di Loki Odinson.

Oltre a questa doppia versione di Loki però nella serie vengono presentate altre varianti del dio dell’inganno. La più interessante è decisamente Old Loki, colui che ce l’ha fatta. Il vero spirito di Loki è tutto racchiuso nel costume verde e giallo della prima generazione. Old Loki è la variante adulta che non avremo mai occasione di conoscere. Racconta di essere sopravvissuto a Thanos grazie al suo potere illusorio. È riuscito a creare una copia di se stesso talmente reale da ingannare persino il Titano Pazzo. Dopodiché è scappato su un pianeta deserto lasciando Thor e il suo popolo allo sbando.

Questo è il destino che sarebbe toccato a Loki se fosse sopravvissuto al Titano. Una vita di solitudine, certo ora ha un pianeta tutto per se ma è solo, abbandonato di nuovo e destinato a rimanere solo. Catturato dalla TVA perché voleva ritrovare suo fratello, mette i suoi poteri a disposizione per distrarre Alioth e permettere così a Loki di raggiungere Kang.

Questa è la versione che nessuno voleva sentire anche se la più realistica e attendibile. È nella natura di Loki essere molto furbo ma allo stesso tempo un grande codardo. Basta pensare a Thor: The Dark World e la sua “morte” pur di ottenere il trono di Asgard. Certo nessuno avrebbe voluto vederlo così afflitto e triste su un pianeta vuoto, non è la fine che merita.

Loki: location sbagliata?

I Loki presenti nel vuoto

Lasciando da parte WandaVision che è fuori da ogni schema e impossibile da classificare, l’unica altra serie Marvel che per ora vince il confronto con Loki è Falcon and The Winter Soldier.

L’introduzione della TVA ha tolto dal centro dell’attenzione i problemi comuni. Loki non sa che metà della popolazione è stata cancellata e che dopo 5 anni, al loro ritorno, si sono ritrovati senza un posto in cui tornare. Non deve affrontare i problemi di Sam o Bucky visti in Falcon and the Winter Soldier. Forse l’ennesimo cambio di location ha lasciato troppo in sospeso la linea narrativa intrapresa dal nuovo Capitan America con i piedi per terra e a braccetto con la questione politica.

Le domande sul libero arbitrio presentate in Loki non trovano una risposta anzi si disperdono tra le storyline dei singoli personaggi. Il rapporto tra Loki e Sylvie prende il sopravvento su qualsiasi cosa, persino sul destino dell’universo nelle ultime battute. E questo è poco da Loki.

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