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Hercules: meglio essere un Dio o trovare l’amore?

Un giovanissimo Brad Pitt in Troy e un altrettanto statuario Gerard Butler in 300 ci hanno insegnato che la sabbia e il mare della calda Atene generano eroi fin dall’alba dei tempi. I greci, di religione politeista, credevano nell’esistenza di molteplici divinità che venivano governate dal possente Zeus. Affascinati dagli uomini, più volte gli dei si sono uniti ai mortali dando alla luce i semidei. Grazie ai loro aedi le storie di Perseo, Achille e Ulisse sono diventate leggenda. E chi è il più intrigante tra i guerrieri se non il possente Hercules?

Nel 1997, in pieno Rinascimento Disney, John Musker e Ron Clements dirigono il 35° classico Disney, Hercules. L’opera, liberamente ispirata alle vicende di Eracle, racconta le avventure del giovane a partire dall’addestramento con Filottete fino all’amore con Megara. Chi mastica i classici Disney del Rinascimento è a conoscenza del fatto che ogni film, per quanto all’apparenza leggero, nasconda una morale intensa e complessa. Nel caso di Hercules, superati i combattimenti mortali con Ade in persona, la domanda è chiara: è meglio essere un Dio o trovare l’amore?

Hercules: la tredicesima fatica

A causa di una profezia, archetipo della maggior parte delle genesi degli eroi, Ercole viene privato, sin da bambino, della maggior parte dei suoi poteri. Abbandonato sulla terra e adottato da Alcmena e suo marito Anfitrione, due contadini di Tebe, il ragazzo cresce tranquillo, ma incapace di controllare la super forza che ancora possiede. Venuto dunque a conoscenza della sua discendenza divina, raggiunge Filottete, celebre allenatore, per diventare un eroe.

Ercole impara le tattiche e l’arte della guerra e fin dal primo scontro viene consacrato nel tempio degli eroi, al pari di Achille e Perseo. Dopo aver sconfitto niente meno che l’Hydra di Lerna, Ercole viene finalmente riconosciuto dai tebani come invincibile guerriero.

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Ercole contro il Leone di Nemea

Dalla rappresentazione del satiro Filottete a Cerbero, il cane a tre teste a guardia degli Inferi, i riferimenti alla mitologia sono molti ed evidenti. Ai più esperti non possono essere sfuggite le reference alle dodici fatiche di Ercole, celebri per qualunque studioso di storia classica.

Nella leggenda Ercole, dopo aver sterminato la sua famiglia in un momento di follia indotto da Era, consulta l’oracolo di Delfi per capire come espiare le sue colpe. Le pizie gli profetizzano di dover servire Euristeo, nemico del giovane, per dodici anni, e compiere determinate imprese. Al termine di esse a Ercole verrà concessa l’immortalità.

Nonostante le fatiche vengano rappresentate più o meno tutte, il premio finale è diverso. Come ogni eroe che si rispetti anche Ercole ha un punto debole. Non il tallone di Achille né la troppa curiosità di Ulisse. L’unica debolezza del mega fusto è l’amore, la sua tredicesima fatica.

L’affascinante femme fatale Megara gioca fin da subito con il giovane. Tra i due la relazione è complicata: lei è troppo orgogliosa per innamorarsi (di nuovo).

Hercules: la relazione con Megara

La prima missione per ogni eroe che si rispetti è salvare una fanciulla in pericolo e così, su consiglio di Filottete, Ercole salva una giovane ragazza dalle grinfie di un centauro. È così che il ragazzo, timidamente, conosce l’orgogliosa Megara. Tra i due scatta subito qualcosa, quel qualcosa che fa urlare tutti i fan: “Ecco! Lei è la prossima principessa Disney”. Vi è però per un piccolissimo dettaglio. Per salvare l’anima del suo innamorato Megara ha sacrificato la sua a Ade, mentre lui, per ripagarla, è corso tra le braccia di un’altra donna. Ferita e sola, ora Megara è in balia del Dio degli Inferi che la usa come unica speranza di sconfiggere Ercole.

Come ogni prodotto Disney che si rispetti anche Hercules ha una colonna sonora scritta ad hoc. Memorabili sono le canzoni di apertura come Zero to Hero o Go the distance (Posso farcela in italiano, interpretata da Alex Baroni). Nessun testo è però ai livelli di I won’t say I’m in love (Ti vada o no tradotta) che racconta perfettamente la storia di Megara e, in generale, di come funziona l’amore.

Che la ragazza voglia o non voglia innamorarsi di Ercole, a Cupido poco importa. Che Megara riconosca quel sentimento o continui a negarlo, ormai persino le stelle sono a conoscenza del loro amore.

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Megara durante la canzone “I won’t say I’m in love”

La scelta di Megara di cedere ai suoi sentimenti e dichiararsi a Ercole è, però, il gesto che sembra segnare anche la fine della loro storia d’amore. Infatti, mentre Ercole è impegnato a sconfiggere il Ciclope, un suo colpo non controllato fa crollare un tempio intrappolando Megara sotto una colonna. La vita della ragazza è appesa a un filo, che le parche stanno prontamente tirando.

Megara: «Le persone fanno sempre cose pazze quando sono innamorate».

Per fortuna Ercole è un semidio e recupera l’anima della fanciulla direttamente dal pozzo dell’oltretomba, raggiungendo così l’Olimpo. Ecco compiuta la tredicesima fatica, ma ora?

Hercules: amore o vita eterna?

Ormai risplendente di luce propria, Ercole è pronto a varcare i cancelli del Monte Olimpo e a congiungersi con gli altri dei.

Zeus: «Perché un vero eroe non si misura dalla forza del corpo, ma dalla forza del suo cuore».

Per farlo però Ercole deve rinunciare alla sua vita da mortale e, così facendo, anche a Megara. A un passo dalla consacrazione il giovane ci ripensa e rinuncia all’immortalità. Le ragioni di Ercole sono le più sincere e ce le rende note mentre scende quegli scalini tanto agognati.

Ercole: «Una vita senza Megara, anche immortale, sarebbe vuota. Finalmente so qual è il mio posto».

Oltre alla dichiarazione d’amore da zucchero filato, firma tipica del Rinascimento disneyano, la riflessione di Ercole ha del vero. Per tutta la vita il ragazzo ha cercato un posto a cui appartenere, senza capire quale fosse di preciso. Questo sentimento per lui è nuovo, ma sa che è all’amore che appartiene. L’incontro con Megara ha fatto evolvere Ercole a una nuova condizione umana. Non importa dove andrà o cosa farà, il suo posto è accanto a lei.

L’immortalità è lunga, infinita. Se è vero che esistono le anime gemelle e Ercole e Megara lo sono l’uno per l’altra, che senso avrebbe dunque perdersi solo per ottenere più tempo?

I due sono l’apoteosi del qui e ora: si amano adesso e non gli interessa se quel sempre avrà un punto. L’importante è viverlo.

Leggi anche: Il Re Leone – Simba e il vento di un destino shakespeariano

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