Conversations with Friends – Umana incapacità comunicativa

Linda El Asmar

Maggio 31, 2022

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Conversations with Friends, seconda serie tratta da un romanzo di Sally Rooney, è una serie sull’essere umani. Fin da Normal People, anch’essa tratta dall’omonimo romanzo dell’autrice, ci siamo abituati alle elaborate analisi dei comportamenti e delle relazioni umane che la Rooney è incredibilmente brava a fare. Entrambe le serie seguono passo dopo passo le storie dei protagonisti, trasportandoli sui nostri schermi con giusto qualche modifica.

Ma se paradossalmente il titolo ci parla di conversazioni tra amici, in realtà la serie di amicizia ne mostra poca. A regnare sono l’amore e, quasi per tutto il tempo, la mancanza di comunicazione. I personaggi parlano tra loro, rimanendo però spesso su un livello superficiale, quello di una semplice conversazione con un amico (forse più un conoscente). Omettono, nascondono, non si esprimono, generando continui problemi nelle loro relazioni. Soprattutto Frances, la protagonista.

Tramite quello che potremmo considerare un quadrato amoroso, Conversations with Friends, ci racconta di amore, incomprensione, sbagli e quattro persone semplicemente umane.

conversations with friends
Nick (Joe Alwyn) e Frances (Alison Oliver)

Frances e Nick: l’eterna vittima e l’ingenuo manipolatore

Frances e Nick, pur non essendo fin da subito una coppia, sono i protagonisti principali di Conversation with Friends (Frances soprattutto). Lei è una studentessa universitaria, poetessa e amica, nonché ex, di Bobbi. Lui è un attore sposato con l’altrettanto famosa scrittrice Melissa. Si conoscono per caso, proprio grazie alle rispettive compagne di vita, e fin da subito si sentono anime affini.

Entrambi silenziosi, impacciati, spesso incapaci a comunicare. Si conoscono, si piacciono e più che completarsi si comprendono. La storia che si sviluppa tra i due è, inizialmente, una storia passionale, nascosta, fatta di sesso, risate e qualche chiacchiera. Ma inevitabilmente destinata a essere scoperta.

Per tutta la narrazione vediamo una Frances che si sente vittima incompresa dal mondo. Una ragazza che di strano o sbagliato non ha niente, ma che si sente costantemente fuori luogo, di troppo, in errore. Non riusciamo a non empatizzare con questa ragazza silenziosa e dallo sguardo triste, ma più va avanti la storia più iniziamo a essere infastiditi da lei.

Perché imparando a conoscerla comprendiamo che ogni situazione, ogni problema e ogni cosa negativa che le ruota intorno è causata dalle sue stesse azioni. Frances sbaglia, sbaglia di continuo, ripetendo sempre gli stessi errori. Non pensa mai a quanto le sue azioni o le sue parole possano pesare sugli altri. Non si sofferma mai a pensare al peso delle conseguenze delle sue azioni, su ciò e chi la circonda.

Melissa e Bobbi si trovano entrambe a farle notare questo sue profondo egocentrismo, proprio loro che per tutto il tempo ci sembrano unicamente incentrate su loro stesse, ma che alla fine indossano solo un’armatura.

Bobbi (Sasha Lane) e Frances (Alison Oliver)

E così, come Frances, anche Nick è di questa scuola. Forse in maniera più ingenua. Nick sembra non accorgersi dei comportamenti manipolatori che ha nei confronti della ragazza e di sua moglie. Di come una sua parola possa cambiarne l’umore. Di come Frances penda da tutto ciò che lui dice o fa. Nick è un uomo complicato, fragile, emotivo, ma che non sembra per niente sforzarsi per capire come mai le cose intorno a lui prendano determinate pieghe.

Quel suo essere così pacato, elegante, anche incredibilmente dolce ci fa cedere al suo fascino, ma dopo un po’ iniziamo a notare la sua tossicità. Iniziamo a essere stanchi del suo non prendere una posizione, della sua incapacità di fare una scelta. Nick non sceglie mai, anche a costo di ferire le persone che ama. Rimane quasi apatico e passivo nei confronti di qualsiasi cosa, lasciandosi scivolare addosso tutto.

Entrambi, sia Nick che Frances, sono un po’ il paradosso di Conversation with Friends, perché ciò che non fanno è proprio parlare. Fra di loro, con Bobbi e con Melissa, o in generale parlano sempre pochissimo. E anche quando parlano raramente si aprono e si sforzano per farsi capire. Solo quando Frances, sul finale, comprende l’importanza di una comunicazione diretta, sincera e aperta il loro modo di comprendersi sembra cambiare, portandoli però a compiere sempre i soliti errori.

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Melissa (Jemima Kirke) e Nick (Joe Alwyn)

Bobbi e Melissa: secondarie ma essenziali

Seppur personaggi in secondo piano, Bobbi e Melissa prendono, a volte anche prepotentemente, il loro spazio nella storia. Figure centrali per la vita dei protagonisti, sono donne forti, determinate, incredibilmente interessanti.

Abituati alle classiche dinamiche delle storie, tendiamo quasi involontariamente all’inizio a non farcele piacere. Entrambe, ma soprattutto Melissa, sono l’ostacolo apparente alla felicità di Frances e Nick. In realtà le due donne sono, nel loro essere espansive e quasi saccenti, sempre silenziosamente coscienti.

Sono forse loro per prime a innescare quel complicato e a tratti nocivo quadrato amoroso, senza però pensare al dolore che si stanno per autoinfliggere. Comprendiamo imparando a capirle che entrambe, sia Bobbi che Melissa, usano la loro forza, le loro opinioni e il loro carisma come protezione. Tutte e due indossano una forte armatura che protegge un loro lato sensibile, probabilmente abituato al dolore.

Melissa (Jemima Kirke) e Bobbi (Sasha Lane)

Loro sbagliano e lo sanno. Sono coscienti, a differenza di Nick e Frances, di quanto una loro parola o un loro gesto possa fare del male. Sono consapevoli del loro potere su chi amano, su quanto possano influenzarli. In un loro modo strano e contorto sono profondamente leali verso chi amano e cercano altrettanto rispetto rimanendo però deluse.

Ferite e incredule dalla totale mancanza di lungimiranza dei gli altri due: Bobbi è sconvolta dall’immagine di lei che Frances ha scritto nella sua storia; Melissa è ferita dal potere che Frances ha su Nick, potere che lei non sente più di avere ma che possedeva. E seppur profondamente colpite dalle azioni degli altri due sono pronte a mettersi in discussione, a comprendere, ad accettare situazioni ed equilibri nuovi.

Conversations with Friends: la solitudine del non essere mai soli

Il vero dramma nelle dinamiche dei personaggi di Conversation with Friends sta nella loro totale incapacità di parlare con gli altri. Tutti sembrano costantemente proiettati verso un bisogno ossessivo degli altri, senza poi mai condividere con essi o parlare. Ognuno sembra comunicare a senso unico, solo e unicamente nel suo modo.

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Nick (Joe Alwyn), Frances (Alison Oliver), Bobbi (Sasha Lane) e Melissa (Jemima Kirke)

Sono proprio le scene in cui i protagonisti si ritrovano a un tavolo fra amici, o amanti, a parlare che mostrano l’incapacità comunicativa in Conversations with Friends. Solo alla fine, quando Frances ha toccato il fondo e perso tutti le conversazioni assumono un ruolo e un’importanza.

Durante tutta la stagione sono solo piccoli frammenti di dialoghi ad assumere un peso. Sono rari i chiarimenti, le confessioni o le conversazioni in cui c’è vero ascolto reciproco. Ma alla fine, seppur tornando a un equilibrio simile a quello iniziale, Frances comprende che per far funzionare le cose deve parlare.

Leggi anche: Normal People – L’amore come motore mobile

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