Mercoledì – L’evoluzione dell’iconica regina dei reietti

Linda El Asmar

Dicembre 1, 2022

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Lavorata dalle mani di uno dei più famosi reietti, Tim Burton, è uscita da poco su Netflix la serie interamente dedicata al personaggio di Mercoledì Addams. La ragazzetta dalle trecce e lo sguardo impassibile che raggiunge il suo apice di popolarità con l’interpretazione di Christina Ricci diventa il centro della narrazione oscurando, un po’ come ha sempre fatto, il resto della famiglia.

Se la prima Mercoledì conosciuta sui nostri schermi era una bambina, quella di Jenna Ortega è una vera e propria adolescente. Pur mantenendo vive le classiche dinamiche adolescenziali, la nuova Mercoledì Addams non perde il suo cipiglio e la sua iconicità.

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Mercoledì (Jenna Ortega)

Charles Addams e la piccola Mercoledì

Era il 1938 quando Charles Addams diede vita alla prima versione del La Famiglia Addams. Gli Addams nacquero inizialmente come una serie di vignette per il settimanale The New Yorker, mostrandosi fin da subito come quell’ironica e satirica famiglia un po’ strana e inquietante.

Ma fu solo negli anni Sessanta che iniziammo a vederli, finalmente, sugli schermi della televisione. Dal 1964 sul canale americano ABC vanno in onda le due stagioni in bianco e nero della serie The Addams Family. Ai tempi della serie originale Mercoledì, interpretata da Lisa Loring, è semplicemente una bambina un po’ particolare, la più piccola di una famiglia altrettanto strana.

Mercoledì (Lisa Loring) nella serie The Addams Family del 1964

Lo stesso Charles Addams nelle note alla serie la descrive come una bambina un po’ triste, emaciata, ma fantasiosa, piuttosto tranquilla e poetica. Si ha ancora una versione lontana rispetto alla Mercoledì Addams a cui ormai la cultura di massa ci ha abituati. Ma seppur in maniera più disincantata e meno sadica, la Mercoledì di Lisa Loring già possiede alcune delle sue particolari peculiarità. Ha la sua bambola senza testa Maria Antonietta, il suo cipiglio, il vestito nero, le trecce e un folle amore per strani animali da compagnia.

Bisognerà aspettare gli anni Novanta per avere quella versione di Mercoledì Addams che tutti conosciamo: quella di Christina Ricci. Non mancano altre produzioni nei trent’anni che intercorrono tra l’una e l’altra. Si hanno serie animate, film per la televisione, episodi speciali e altre tipologie di prodotti, ma Mercoledì ancora non raggiunge le sue piene potenzialità.

Nel 1991 esce il primo dei due film in cui Christina Ricci indossa il vestitino nero e le trecce.

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Mercoledì (Christina Ricci) nel film The Addams Family del 1991

Christina Ricci e l’ascesa alla notorietà di Mercoledì Addams

La Mercoledì sadica, gotica, femminista, anticonformista, strana, a tratti minacciosa, sagace e terribilmente intelligente a cui siamo abituati arriva solo con Christina Ricci. Solo tramite la sua interpretazione, e i due film usciti rispettivamente nel 1991 e 1993, il personaggio raggiunge finalmente la sua notorietà.

Viene abbandonata la versione bambina per incontrare una Mercoledì quasi pienamente adolescente, ma totalmente imperturbabile. Pare essere l’unica Addams a rendersi conto del mondo che li circonda, a comprenderlo e a vedere il marcio nelle cose. L’unica, forse grazie alla sua estrema intelligenza, a recepire il distacco e l’inettitudine degli Addams rispetto al resto della società, risultandone estremamente fiera.

Non sorride quasi mai, non rispetta le gerarchie e non si sente in torto a minacciare, non sempre velatamente, chi le pone domande stupide. Soprattutto nel secondo film la vediamo come sempre torturare il fratello Pugsley, tentare l’omicidio del nuovo arrivato in casa Addams e aizzare una rivolta durante lo spettacolo al Campo Chippewa in maniera sagace e totalmente “normale”.

Mercoledì (Christina Ricci)

La forza di Mercoledì sta nel rimanere orgogliosamente sempre sé stessa. Non è mai condizionata da ciò o chi le sta attorno. Rifiuta le regole e le aspettative della società, rifiuta le mode, rifiuta i convenevoli. Accetta e rispetta unicamente chi si mostra strano, intelligente e orgogliosamente diverso come lei e la sua famiglia, senza mostrare quasi mai emozioni o rimorso. Oltre a risultare forse l’unico personaggio realmente maturo e consapevole di tutta la narrazione.

Si schiera a fianco e protezione dell’escluso, del deriso, senza perdere mai la sua eleganza e sagacità, arrivando con il suo fare machiavellico a farla pagare agli oppressori. Meravigliosa e famosissima è infatti la scena dello spettacolo al Campo Chippewa, in cui grazie a Mercoledì i pelle rossa hanno la meglio sui padri pellegrini. Il palco è a fuoco, il pubblico e gli altri attori sono resi prigionieri e sconfitti. Mercoledì accende un fiammifero con un sorriso da Mona Lisa per dar fuoco alla sua bionda nemica Amanda Buckman, la ragazzina perfetta.

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Mercoledì (Jenna Ortega) nella nuova serie Netflix

La nuova versione alla Burton

Quella della nuova serie Netflix è una Mercoledì ancora più grande. Una vera e propria adolescente, espulsa da più di una scuola per i suoi soliti comportamenti poco consoni. Gli Addams decidono quindi di mandarla nella scuola in cui loro sono cresciuti e in cui essere strano, pericoloso e un inetto è una dote: la Nevermore.

In questa nuova versione firmata Tim Burton il resto della famiglia Addams si fa un po’ da parte, e l’unica protagonista rimane la ragazzina con le trecce. Non manca quasi nessuno, anche il caro zio Fester appare, ma nessuno in maniera significativa per la storia.

La Mercoledì di Jenna Ortega non perde il rappresentativo cipiglio, la forte morale e la spiccata intelligenza, ma è vestita anche dai panni adolescenziali che la rendono volendo forse un po’ meno malefica. Risulta infatti quasi più una classica adolescente arrabbiata, che prova in tutti i modi ad essere insensibile quando in realtà dei sentimenti li prova.

Enid (Emma Myers) e Mercoledì (Jenna Ortega)

Mercoledì è in conflitto con la madre e sembrano quasi starle strette quelle caratteristiche che la rendevano Mercoledì Addams. Scende a compromessi e finisce quasi per integrarsi in quella scuola di inetti come lei. Addirittura, trova spazio per l’amore. Non che non ci fosse mai stato, già la Mercoledì della Ricci finiva per avere la sua storia romantica. Ma questa volta non c’è sadismo, né vuole spaventare il ragazzo, o meglio i ragazzi dato che si ritrova nel classico triangolo amoroso.

Questa nuova Mercoledì burtoniana sembra crescere. Diventa piano piano più adulta, più complessa, più sfaccettata rispetto alle versioni precedenti. Si mette in discussione, cede ad alcune norme ma sempre a suo modo, instaura rapporti affettivi al di là di quelli familiari. Risulta una Mercoledì più umana e normale del solito, anche se questa volta è provvista di poteri soprannaturali.

Il prezzo per questa Mercoledì più cresciuta è la perdita di alcuni tratti della sua unicità, ma infondo non è così disprezzabile come scelta. Non poteva mantenersi né quella bambina inquietante e disincantata, né la preadolescente sadica e machiavellica. Mantiene la sua intelligenza, le caratteristiche che la rendono sé stessa, l’humor nero tipico degli Addams, facendosi più complessa e piena di sfumature.

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Christina Ricci nei panni di Mrs. Thornhill in Mercoledì (2022)

Apprezzabile o meno la scelta di Burton, la Mercoledì di Jenna Ortega è sicuramente una delle versioni migliori del personaggio nei media. Non si snatura né perde la sua essenza, semplicemente cresce e si modernizza. Percorre un viaggio anche nel tempo adeguandosi all’epoca attuale e alle sue caratteristiche, andandocisi anche a scontrare fino quasi ad adeguarcisi.

Piccola dedica alle sue altre versioni sta nella scelta di Christina Ricci come una degli insegnanti della Nerevrmore.

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