All For One – Il bene sgorga dal fiume del male

Andrea Righini

Marzo 23, 2021

Resta Aggiornato

In My Hero Academia (Boku no Hiro Akademiaquasi la totalità delle persone nascono con delle abilità speciali (quirk) con cui imparano a convivere e che sfruttano anche in relazione al proprio lavoro. In una società del genere, non possono, poi, di certo mancare degli eroi votati a difenderli. Ma da dove nasce tutto?

Quale sia la causa che ha originato i quirk resta ancora ignota, ma si conosce l’origine dell’eroe numero uno e del suo potere.

Se non siete andati oltre con Manga o Anime, fermatevi perché rischiate di incappare in qualche spoiler.

All For One di My Hero Academia è il villain per antonomasia: dotato di poteri immensi, ma anche di una cecità che gli sarà fatale.

L’eroe numero uno, icona in tutto il Giappone, è colui che possiede One For All. Uno per tutti, a disposizione di tutti, pronto a salvare tutti: l‘eroe per antonomasia. Man mano che la storia continua si nota, tuttavia, quanto questo potere sia effimero e necessiti di venir trasferito da un corpo all’altro, perché finisce col consumare il suo possessore. Spesso il potere passa da maestro ad allievo, quest’ultimo scelto appositamente per la sua forza di volontà e la dedizione alla missione.

Ma quale è l’origine di questo potere? Le sue origini sono da ricercare nell’essenza malvagia dell’antagonista più forte dell’intera serie.

Si tratta di All For One, “tutto per uno“, che vorrebbe tutti i quirk in suo potere, per saziare il suo ego smisurato e ingordo. Ad All For One si contrappone tuttavia una nemesi: un fratello dall’animo nobile, che disapprova le gesta dell’antagonista ma, essendo nato senza quirk, non ha né la forza né le abilità per fermarlo.

All For One dona al fratello «un potere che anche un morto di fame come te può gestire».

Perché? Perché tiene a lui o perché, dopo aver unificato il mondo sotto il segno del male, voleva che tutti lo seguissero, suo fratello compreso? O, forse, per entrambi i motivi? Il suo nome, Shigaraki, è tutto ciò che si conosce della sua identità. In cosa crede colui che vuole dominare il mondo col suo potere?

Crede che, per una società migliore, non ci sia posto per l’ego di persone che si spacciano per eroi senza notare che, intorno a loro, c’è chi soffre e si strugge perché non riesce a trovare il suo ruolo nelle società.

All For One di My Hero Academia è il villain per antonomasia: dotato di poteri immensi, ma anche di una cecità che gli sarà fatale.

E cosa decide di fare allora? Lui dona una speranza a queste persone, uno scopo: ma in realtà non fa altro che renderle schiave e debitrici nei suoi confronti. Crea un meccanismo tramite cui può controllare le persone che aiuta e le prepara affinché possano essergli utili nel momento del bisogno. E così decide di fare col fratello. Di fatto, però, il malvagio criminale crea la sua nemesi, colui che può resistere e opporsi al suo smisurato potere.

Questo rimanda sicuramente al passaggio biblico della nascita di Lucifero, in cui un angelo dotato di straordinaria bellezza e forza vuole opporsi a Dio. L’Onnipotente, allora, lo scaglia verso il basso, imprigionandolo all’inferno. Qui, però, avviene esattamente il contrario: è come se Lucifero donasse a Dio ciò che lo rende divino.

All For One voleva creare un fidato seguace e, invece, ha creato un nemico dotato di una forza di volontà sorprendente e abbastanza potente da potersi opporre a lui.

La sua brama di accondiscendenza non poteva sopportare l’idea che ci fosse una persona (per di più così vicina a lui) che la pensasse in maniera diversa: tutti, secondo il suo piano, avrebbero dovuto riunirsi sotto di lui, abbracciare le sue idee e servirlo con diligenza e fedeltà.

All For One di My Hero Academia è il villain per antonomasia: dotato di poteri immensi, ma anche di una cecità che gli sarà fatale.

All For One

All For One è il Villain per antonomasia proprio perché cade a causa della sua eccessiva superbia e della smania di essere a tutti i costi accettato dagli altri. Questa smania gli annebbia la mente e lo rende cieco e incapace di pensare che, proprio con le sue azioni, avrebbe potuto generare un nemico più forte di lui, ma votato a degli ideali diametralmente opposti.

Una persona che non crede che il fine giustifichi i mezzi, che non desidera avere seguaci, ma amici, che non tollera l’idea di usare le persone come strumento per perseguire i suoi scopi e che non sopporta il pensiero di cagionare del male pur di imporre un ideale. Un eroe.

Per quanto possa essere malata una società di eroi e per quanto sia possibile che alcuni individui vengano trascurati e relegati ai margini, certamente una delle caratteristiche fondamentali dell’eroe è la propensione a spendersi per migliorare la vita di tutti e, quindi, anche degli “ultimi” con i fatti e non con le illusioni.

Un eroe crea agli altri possibilità reali, non regala alle persone scopi illusori per i quali vivere che, purtroppo, hanno come unico risultato quello di rendere il “salvato” schiavo del suo salvatore. 

Leggi anche: Stain lo stermina-eroi – Giudizio divino dall’inferno

Autore

Correlati
Share This