Il 2023 è dietro l’angolo, battiamo le palpebre e ci ritroviamo all’ingresso di una clinica bianca sterile. La Soul Connex ci promette di trovare la nostra anima gemella in tutto il globo. Nell’universo di Soulmates, nuova serie Amazon Prime Video, il sogno ultimo di ogni persona è trovare la persona perfetta con cui passare la propria vita, ma non incontrandola per strada, bensì affidandosi a un test: una semplicissima scansione della retina dalla quale è possibile risalire al nostro match, quell’unica persona nel mondo compatibile con noi al cento per cento.

Nikki mentre si sottopone al test
Ma cosa succede a tutte quelle persone che si sono innamorate prima dell’invenzione di questo test? Che si sono sposate con l’amico del college o con la cantante del pianobar? Il test risponde anche a loro, risponde a tutti coloro che hanno fatto la loro scelta prima che la scienza intervenisse, e lo fa con una semplice parola: lasciatevi.
Soulmates: prova d’amore
Le sei puntate antologiche, con personaggi diversi di volta in volta, analizzano varie situazioni collegate al risultato del test: la poligamia, il tradimento, il matrimonio.
La prima puntata serve a comprendere il funzionamento di questo test. A farci capire cosa convince le persone che buttare anni di matrimonio per un nome scritto su una cartella sia la cosa giusta. Nikki (Sarah Snook) e Franklin (Kinglsey Ben-Hadir) sono felicemente sposati da diciotto anni, hanno due bambine e si amano. La sintonia tra i due è evidente e, come normalmente accade, le litigate si risolvono con una cena e un bicchiere di vino. Ma cosa succede se, improvvisamente, nella propria testa si insinua una vocina che sussurra continuamente “la persona che hai sposato non è la tua anima gemella”? Sì, perché la probabilità che la persona scelta senza il test sia la propria anima gemella è pressoché inesistente.
Ma il cinismo intrinseco nell’animo umano ci fa subito essere un po’ scettici su questa scienza. L’amore è una delle poche cose che ancora i numeri non possono spiegare, una delle poche sensazioni che ci danno una scarica di vita incalcolabile. Come può ridursi tutto a un test?
A questa domanda rispondono infatti gli altri personaggi di Soulmates sviscerando le varie definizioni di “relazione”. Come è il caso di Libby (Laia Costa) che, nonostante sia sposata felicemente con Adam (Shamier Anderson), inizia una relazione con Miranda (Georgina Campbell) la sua anima gemella, trasformando così il suo matrimonio in una relazione di poligamia.
Soulmates e Black Mirror: innamorarsi tecnologicamente
Il tema dell’anima gemella trovata scientificamente è già stato affrontato in altre serie di successo, prima fra tutte Black Mirror. In Hang the Dj, quarta puntata della quarta stagione, Amy (sempre Georgina Campbell) e Frank usano un algoritmo matematico per trovare il loro amore eterno. Ma a differenza del mondo distopico in cui è ambientato la serie di Charlie Brooker, il mondo di Soulmates è reale. Tutto ciò che accade nella serie Prime Video di William Bridges (oltretutto co-creatore di Black Mirror) e Brett Goldstein ha un’impostazione soggettiva e mette lo spettatore in una posizione scomoda. Pur senza una richiesta esplicita di coinvolgimento, viene spontaneo, a chiunque stia guardando la serie, pensare “e noi, lo faremmo il test?”.

I protagonisti dell’episodio di Black Mirror, Hang the Dj
La differenza tra le due serie è sottile: Black Mirror raggiunge livelli di immedesimazione elevati, ci spaventa e ci emoziona; Soulmates si avvicina solo per curiosità. Il tema è interessante e di natura interrogativo.
In altre parole, ci chiediamo se vorremmo fare il test perché si crede nella possibilità che possa essere inventato.
La fine dell’incanto
Se tutte le premesse dette finora sono promettenti, da un certo punto in poi si inizia a perdere interesse. Una volta spiegato come funziona il test, quali sono gli aspetti positivi e negativi, le varie storie raccontate non sono altro che facce della stessa medaglia. E allora sì che diventa simile a Black Mirror con complotti, omicidi e sette religiose, senza però mai raggiungerla.
Forse si perde un po’ nella creazione di una società utopica dove tutti amano la persona perfetta. Così facendo, però, la possibilità di scelta, il lato irrazionale che caratterizza l’uomo, viene totalmente cancellata rendendo tutto più grigio. Questa situazione ideale dove basta fare un test per essere felici rovina il libero arbitrio e rende l’uomo prevedibile e di conseguenza controllabile.
La seconda stagione della serie è già stata annunciata, quindi a tutti questi interrogativi avremo una risposta. Non penso che il fine ultimo della serie sia supervisionare la popolazione mondiale tramite il controllo dell’amore, quanto invece dimostrare tutti quei casi in cui questo esperimento ha sbagliato: staremo a vedere.




