
Taboo – qual è il vero male?
Che succede quando un fantasma torna a farsi vivo nella vostra vita? Uno di quelli che preferivate fosse morto per davvero. E se ritornasse creando non poco scompiglio? Magari portando con sé anche un pizzico di stregoneria, il tutto con un’ambigua personalità “animalesca”.
Insomma, un vero e proprio pacchetto completo per suscitare scandalo… per l’appunto un tabù per la comunità.
Questa è la trama della serie tv Taboo, in cui James Delaney (Tom Hardy) torna nel 1814 a Londra per la morte del padre. James è conosciuto per la sua «pazzia degenerata» dopo una lunga permanenza lontano dalla madrepatria, in viaggio sulle navi della potente Compagnia delle Indie Orientali. In seguito a un naufragio (le cui dinamiche restano oscure lungo gran parte della stagione), è rimasto per un decennio in Africa.
Torna più che mai determinato a riscattare tutto ciò che gli appartiene dell’eredità paterna, tra cui una striscia di terra nel Nuovo Mondo: la baia di Nootka, sulla costa occidentale del Canada. Questo possedimento è ragione dell’intromissione della Compagnia delle Indie negli affari notarili di Delaney, in quanto Nootka è in un territorio di confine conteso tra la corona inglese e gli americani.

Tutti in Taboo hanno gli occhi puntati su quel piccolo possedimento in quanto prezioso avamposto per una potenziale rotta commerciale verso l’Oriente. Ma James non si staccherà neanche da una sola sterlina e tanto meno sarà disposto ad accettare compromessi o offerte allettanti propinategli dalla Compagnia, guidata da uno strategico e infimo sir. Stuart Strange (Jonathan Pryce, l’irrefrenabile Alto Passero di Game of Thrones), il quale non vede l’ora di far fuori Delaney, senza scrupoli e con qualunque mezzo.
Il bello di Taboo è che, per quanto cerchino di eliminarlo, James è tante volte più avanti, pronto a terrorizzare anche solo con uno sguardo, magari accompagnato da un grugnito, chiunque gli si trovi davanti.
Ma perché James Keziah Delaney spaventa così tanto? Perché è diverso, è cambiato. Non è più un inglese. Ha perso ogni traccia di “civiltà” dopo esser stato a contatto «con quei selvaggi». È diventato “un negro”.
Pur avendo perso la “civiltà degna di un bianco”, James ha acquistato capacità del tutto extra-ordinarie, come quella di ascoltare gli spiriti dei morti. Veggenza ed esoterismo sono le armi di questo anti-eroe, dal passato evanescente e indecifrabile, ma il cui futuro è già scritto: l’evasione dall’Inghilterra, alla volta dell’America.
Sin da allora l’America è considerata il luogo delle opportunità, dove le leggi sociali sono ancora da scrivere, dove ciascuno (l’emarginato, la prostituta, l’omosessuale e perfino “lo scienziato pazzo”) può riscattare senza vergogna il proprio vero Io.
Opportunità che James concederà a tutti coloro che lo hanno aiutato nella realizzazione del suo piano (che pare escogitato prima che tutto cominci!) per far crollare l’intera Compagnia.

In Taboo la conquista del protagonista della libertà è inarrestabile. Pur di ottenerla, James è disposto a pagare qualsiasi prezzo.
Averla ricercata ha implicato una vera e propria trasformazione in James, una conversione a un altro tipo di “spiritualità”. Spinto anche dai suoi demoni, ha sfondato i propri limiti per accedere a dimensioni altre, come quella più oscura di noi stessi: infatti, per James, è proprio l’andare oltre i limiti consentiti dalla «legge fuori di sé» e da quella etica-morale «dentro di sé» che gli ha fatto fare cose che nessuno farebbe mai, consentendogli di realizzare gli obiettivi e il disegno desiderati.
Ogni rischio perde di significato per lui, anche la perdita di un “pezzo di cuore” superstite, dato che appunto pare non averne.
Nella Londra positivista e sulla via dell’industrializzazione, James rappresenta il rovesciamento dell’uomo civilizzato. Viene più e più volte definito “diavolo“. Ma se in una società “civilizzata” che corrompe, discrimina, perseguita e violenta, tabù è avere un diverso colore di pelle, riscoprire gli istinti umani più profondi, slegarsi dalle convenzioni sociali o amare chi si vuole, allora qual è il vero male? Chi è il vero diavolo? Delaney è davvero oscuro se lo si conosce?
La risposta a fine serie.




