Atypical – TUTTI possono amare

Sonia Cortese

Febbraio 7, 2018

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Che cos’è l’amore, si può spiegare? È riducibile a regole razionalmente dettate da dati? Si può imparare? …NO?

È questo che Sam Gardner (Keir Gilchrist) vuole ricercare proprio per farne esperienza. Crede che, giunto alla sua età (18 anni), sebbene consapevole di essere atipico, sia arrivata l’ora di avere una ragazza, e di testare personalmente cosa si provi. Per lui lo studio metodico ed oggettivo delle ragazze, e del mondo dell’amore in generale, rappresenta una vera e propria evoluzione, che continuerà in una prossima stagione.

È di sicuro un tema trattato e ri-trattato quello dell’amore adolescenziale, ma stavolta i soliti aspetti ad esso legati, quali la famiglia, la scuola, le amicizie e le cotte, vengono visti sotto occhi particolari: quelli di un ragazzo affetto da disturbi dello spettro autistico, come l’ iper-reattività agli stimoli esterni.

Una dramedy 

Robia Rashid (l’autrice) ci fa conoscere la storia di Sam non affatto con compianto o troppa problematicità, bensì in un clima per lo più positivo, condito da momenti divertenti e sketch ironici – derivanti dal fatto che Sam prenda alla lettera qualsiasi cosa gli si dica – ma comunque facendo in modo di farci ben riflettere su tale condizione.

A differenza dei “normotipici”, Sam manca di condivisione di esperienze collettive, di senso dell’umorismo e, apparentemente, di emozioni.  Ama il freddo, la scienza e soprattutto gli animali (i pinguini sopra ogni cosa) e in generale tutto ciò che abbia delle regole, che rendano il tutto semplice e chiaro da capire e calcolare. Tutt’ altro di quanto sia l’amore…

È pieno di risorse, attento e meditatore, lavora appassionatamente in un negozio di elettronica; tuttavia ha evidenti incapacità di relazionarsi e, spesso, non ci mette niente a mandar all’ aria quei piccoli ponti che riesce casualmente a costruire con nuove conoscenze. E, com’ è prevedibile, tutto ciò lo rende strano, “svitato” agli occhi dei suoi coetanei, da cui sa benissimo di essere preso in giro.

Ma non gli mancano dei capisaldi a cui poggiarsi: una mamma (Elsa) onnipresente, che par essere l’unica a conoscere approfonditamente Sam, e che da troppo porta il “gran fardello”, finendo per dimenticare se stessa; un padre (Dug), che ha faticato sin dall’inizio e continua ancora a faticare nel relazionarsi con un figlio che par essere quasi un estraneo; una sorella minore (Casey), “ il sarcastico angelo custode ” di Sam, forte, grintosa, sensibile, ma che a malincuore accetta che  i genitori gravitino fin troppo attorno a Sam.  Al di là della famiglia, vicini a Sam ci sono la sua terapista Julia (con cui incapperà in un bel malinteso, ma che gli servirà da “prova” per migliorare se stesso), e un amico-collega…fuori dalle righe! Zahid, pronto a dar soluzioni magiche per le vicende amorose e a stabilire piani d’azione pieni di regole, proprio come piace a Sam! Sebbene sia il suo opposto, gli sarà d’aiuto in svariate situazioni. E poi c’è Paige, la ragazza “perfettina” e chiacchierona proprio di lui innamorata.

Per ognuno, un modo di amare

Nel corso degli episodi vediamo svilupparsi non solo le vicende di Sam, ma anche quelle individuali di ogni personaggio minore, che in fondo, tanto minori non paiono essere.

Tutti sono accomunati dal vivere diversi modi di amare: quello adolescenziale, non semplice cotta, di Casey, che da ragazza anticonformista e diffidente, riesce pian piano ad accogliere nel suo cuore Evan. Quello smisurato di un padre che da sempre ha vissuto col complesso di non essere all’altezza di un figlio diverso, e che, suo malgrado, dimostra agli altri di vergognarsene. Quello iperprotettivo di una madre, che ha dovuto sin dall’inizio occuparsi in tutto e per tutto di suo figlio, da cui sembra difficile staccarsi o accettarne l’indipendenza, e per il quale ha, forse, trascurato se stessa e che a sua volta si è sentita trascurare da un marito spaventato da una situazione famigliare troppo complicata. Elsa è anche la donna forte, che spinta a sbagliare dai sentimenti “di pancia”, sa pentirsi e rimettersi in piedi, pronta a qualsiasi sacrificio per la sua famiglia.   Quello giocoso di Zahid, un Casanova provetto, pronto a lanciarsi con qualsiasi donna!  Quello diffidente di Julia, che ossessionata dall’ipotizzato tradimento del suo fidanzato, rischia di impazzire e mandar all’aria il suo rapporto ben che duraturo. E infine c’è il modo d’amare di Paige, quello empatico e sincero: anche lei può sembrare una ragazza strana, può essere irritante talvolta, ma lei rappresenta la forza di farsi avanti in amore, quella forza del “chi se ne importa di cosa dicono gli altri”, senza pregiudizi. È l’unica che davvero prova ad avvicinarsi a Sam e che fa di tutto per conquistarlo (sebbene non sempre ci riesca…) e che si sforza di comprendere il suo non facile carattere, cercando anche di migliorarlo.

La famiglia Gardner

Dopo aver “passato in rassegna” questi tipi d’amore, Sam – così come anche lo spettatore – giunge alla riflessione che non esiste un amore univoco, tanto meno può essere dettato da leggi scientifiche o da regole. E per un ragazzo atipico come Sam, questa esperienza si rivelerà una grande scoperta di vita! Scopre persino di provare sentimenti ed empatia, emozioni che credeva di non possedere.

Una vera conquista per lui, di cui si sente soddisfatto. Questa conquista coinvolge anche lo spettatore, che partecipa emotivamente lungo tutto il percorso del ragazzo, anzi, i vari percorsi fatti da tutta la famiglia Gardner, riempiendo il cuore di compassione e della convinzione che tutti si possono amare! Ognuno può trovare “la sua femmina/maschio di pinguino imperatore”.! E che tutti possono ricevere amore, persino il più atipico, nessun escluso.

Sam e Paige

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