Una particolarità, una delle infinite particolarità di Kill Bill, è che, nonostante lo sviluppo narrativo intrecci passato e presente in un ordine non cronologico, non ci è mostrato QUASI nulla di ciò che avvenne prima del massacro ai due pini.
Se escludiamo infatti il capitolo sui crudeli insegnamenti di Pai Mei (con flauto annesso) e quando Beatrix scopre di essere incinta, tutto ciò che è antecedente alla quasi morte della sposa, divenente poi il motivo della grande vendetta, non ci è dato vederlo, solo immaginarlo.
Perché Hattori Hanzo odia Bill? Quale era il rapporto tra Bill ed Esteban Vihaio? Come andavano le cose quando Black Mamba era la musa di Bill?
Abbiamo dei sussurri, ma tutto il resto è fantasia.
Eppure esiste una scena, proprio quella qui sotto, che ci mostra un passato più passato dei passati che abbiamo visto e rivisto nei film ufficiali.
La scena è alquanto buffa, soprattutto nei nemici di Bill, che sembrano quasi una caricatura allo stile ben riconoscibile di Tarantino, ove le enfatizzazioni sembrano eccessive persino per lui, ma comunque ci mostra un qualcosa di cui non abbiamo mai avuto una vera e propria immagine.
Quello che vediamo infatti sono Bill e Beatrix molto probabilmente ben prima delle suddette vicende di odio e vendetta. Gli elementi unici di questa scena sono due: il mostrarsi delle abilità dell’incommensurabile Bill, di cui nei due film vediamo piuttosto la poetica, il romanticismo folle e giusto nel finale un istante dell’arte del suo combattimento; ma anche lo stupore di Beatrix nel vedere il suo amato e maestro all’opera. Questo ci fa pensare che tale avvenimento possa precedere anche il periodo Pai Mei, poiché uscita da lì oramai non vi era più quella dolce ingenuità sul suo volto, essendo ben padrona di quello che Bill mostra in questa scena, e forse anche più (Tecnica dell’esplosione del cuore con 5 colpi delle dita!!!!).

Ma dove sarebbe potuta essere collocata allora questa scena?
Forse in un momento narrativo predisposto a mostrarci esplicitamente il lato dolce della loro storia, prima di quello distruttivo, probabilmente del secondo film, non vedendosi mai Bill nel primo.
Ma, alla fine, non è forse proprio quell’incredibile ed inaspettata poesia che sul finale, da quella frase di Esteban Vihaio in poi, silenziosamente inizia a sussurrarci dolcezza in una storia impregnata di vendetta, che ci fa amare follemente Beatrix e Bill?
Non è forse proprio l’imponente repressione dell’emozione che porta in quel pianto finale la più pura tristezza negli occhi della sposa?
Ed infine, non è forse il vedere prima l’ombra inarrivabile e poi il poeta dei supereroi, senza mai vederne le abilità più fisiche, che fa di Bill uno dei personaggi più affascinanti di sempre?




