Bucciarati e la squadra
Nonostante Abbacchio sia costantemente rappresentato come un personaggio cupo, serio, perfettamente grigio dal punto di vista estetico, in linea con il suo difficile vissuto, la serenità che lo accompagna nel momento in cui diventa ufficialmente un criminale di Passione, deriva dalla determinante presenza di Bucciarati.
Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio punto di riferimento perché spinge Abbacchio nuovamente a credere, ad affidarsi, a sentirsi parte di un insieme e, forse, anche del mondo stesso.
Il loro legame non può essere definito come quello tra maestro e allievo, perché il percorso di Abbacchio non è esattamente una riflessione diretta degli insegnamenti del suo maestro, ma assume comunque un livello di intensità emotiva molto simile.
L’impressione è che Abbacchio riveda nella sincera amicizia di Bucciarati, la possibilità di riscattare gli eventi di quella notte che hanno portato alla dura perdita di un compagno. La partecipazione al suo team permette l’instaurazione e il consolidamento di diversi rapporti sociali e sottolinea come la rinascita dell’ex poliziotto sia dovuta, in primis, alla fiducia che il Capo regime ripone in lui.
Abbacchio: «Quello che hai fatto equivale a un suicidio, ormai non c’è luogo al mondo in cui tu possa fuggire e sentirti al sicuro…e poi io ho giurato fedeltà all’organizzazione e non a te personalmente. Tuttavia, anch’io sono un uomo senza casa o altri posti a cui tornare, l’unico momento in cui mi sento in pace…è quando sono al tuo fianco, Bucciarati».
Bucciarati rappresenta quell’incontro che lega l’altro indissolubilmente alla vita, trasmettendo un’intensa voglia di vivere e riportando, forse, il proprio io a sentirsi finalmente accettato dal mondo e dalle sue logiche.
Moody Jazz
Se gli Stand rispecchiano la psiche dei loro portatori, allora Moody Jazz rappresenta la ricerca costante di verità e certezza che Abbacchio ha sempre desiderato. Il suo potere rievoca eventi che si verificano in un determinato luogo, entro un tempo specificato, dal suo utente. Non è una scelta casuale che l’abilità di Abbacchio sia di supporto per i suoi compagni, perché la sua funzione è costantemente quella di aiutare, di scoprire le debolezze del nemico e di farsi guidare dalla verità.

Moody Jazz
L’impatto emotivo di questo Stand emerge nella tragicità degli istanti in cui scopre l’identità di Diavolo.
Abbacchio, a costo della sua stessa vita, completa la missione, scopre il vero volto del Boss e non vanifica la sua morte, ma la canalizza per consentire alla sua squadra di avere un vantaggio.
È la poetica della destinazione finale del suo viaggio: un viaggio che si rivela essere immaginifico, surreale e paradossalmente lontano dalla fredda coerenza che Abbacchio ha sempre professato durante la sua vita.
In una non realtà, quella della fine, Leone Abbacchio incontra l’agente che si è sacrificato per lui, chiudendo quella ferita che forse mai si era rimarginata.
Nelle parole dell’agente trova il perdono che cercava, accoglie una serenità che non sapeva di meritare e mostra allo spettatore l’intimità che ha sempre nascosto. Le lacrime che versa cristallizzano la sua morte, perché si rivelano in realtà la manifestazione più pura della pace, della comprensione e dell’accettazione del dolore stesso.
Giorno Giovanna Leone: «Tutti gli esseri viventi sono schiavi sopiti del destino, eppure noi siamo riusciti a rompere l’incantesimo…è questa la vittoria».
Abbacchio è uno dei personaggi migliori dell’universo di JoJo perché, nonostante i tratti e il ruolo, risulta credibilmente umano agli occhi di chi ricerca la verità in un mondo di finzioni.