Haikyu!! – Lo splendore del puro talento

Eleonora Poli

Gennaio 19, 2021

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Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state l’evento sportivo più atteso di tutto il 2020. Ogni progetto che avesse a che fare con lo sport è stato rimandato, tutto, tranne i manga spokon (di genere sportivo). Molte testate infatti si erano date appuntamento al 2020, “preparando” i propri atleti per il palco internazionale. A tenere alto lo spirito di competizione ci ha pensato un manga, trasposto fin da subito in anime, tra i più richiesti in Giappone. Con un record di 50 milioni di copie vendute, raggiunge l’Olimpo degli spokon più venduti, Haikyu!!.

Haikyu!!, uno degli spokon di maggior successo, è giunto alla conclusione, ma cosa l'ha reso così amato? La normalità dei personaggi o altro?

Poster della prima stagione di Haikyu!! – l’asso del volley

Incentrato sulle varie partite e tornei della squadra di pallavolo maschile del liceo Karasuno, la trama si concentra su Hinata Shoyo.

Folgorato quando ancora era un bambino dal talento del “piccolo gigante”, giocatore di punta del Karasuno di quegli anni, noto per la sua piccola taglia, Hinata decide di diventare un giocatore di pallavolo. Inizia così a allenarsi con le squadre femminili presenti nella sua scuola e, per miracolo, arriva ai campionati delle scuole medie. Qui avviene l’incontro che cambierà per sempre la vita di Hinata. La sua squadra perde vergognosamente contro una classe, il cui centrale è un tale Kageyama Tobio, chiamato “il re del campo”.

A distanza di anni, alle superiori, Hinata rincontrerà Kageyama il giorno delle selezioni della squadra. La rivalità tra i due è scontata, ciò che sorprende è la potenza di attacco che raggiungono insieme. Le alzate di Kageyama e le schiacciate di Hinata sono ciò che rendono Haikyu!! così avvincente e il Karasuno (inizialmente) imbattibile.

I normali giocatori di Haikyu!!

Negli ultimi anni, a differenza dei capostipiti del genere quali Slam Dunk o Capitan Tsubasa, gli spokon hanno visto una presenza sempre maggiori di caratteristiche “speciali”: un qualcosa che rendesse le partite non solo sport. A partire dal tanto criticato Kuroko no basket fino a Inazuma Eleven ancora in corso. Con Haikyu!! si è voluto tornare a quegli anni in cui la limpidità dello sport bastava a seguire intere stagioni.

Ma questa “semplicità” non rende certo minore l’impatto psicologico che hanno i personaggi sulla vita dei lettori. Che sia questa allora la carta vincente? Avere a che fare con persone umane? D’altronde si parla di giovani ragazzi che partecipano alle attività del club di pallavolo. Una banalità che rende irresistibili. Ed è proprio questa banalità dell’essere persone che rende l’empatia con i giocatori di Haikyu!! terribilmente diretta. Il processo di crescita che coinvolge ognuno dei personaggi è assimilabile e condivisibile. Il messaggio che passa è chiaro: se hai passione e ti alleni duramente, riuscirai a raggiungere qualsiasi obiettivo.

Certo è anche che, essendo un anime realistico, non sempre le partite si concluderanno con delle vittorie. L’animazione – e le relative strisce del manga – trasudano della sofferenza e della consapevolezza di non essere all’altezza dei rivali. D’altra parte, però, il rispetto e l’amicizia che nasce nei confronti degli avversari è sempre direttamente proporzionale alla loro capacità in campo. Come tutti gli sportivi, ogni avversario ha uno schema o una particolarità che lo distingue dagli altri. C’è il muro della Dateko, il gioco intellettuale della Nekoma, la potenza aggressiva della Shiratorizawa.

Di corvi, gatti e gufi

Ogni team presentato ha tre caratteristiche ricorrenti: lo striscione, l’animale e i colori delle divise. Simboli ricorrenti che rendono l’associazione alla squadra quasi inconscia. Negli anime si gioca spesso su questo dettaglio dei colori, tutto per rendere il colpo d’occhio più facile e intuitivo. E Haikyu!! non è da meno.

È una costante che i personaggi indossino sempre colori riconducibili alla loro scuola, risulta talmente naturale che si finisce per farci l’abitudine. Non esiste scena di Hinata in cui non lo si veda con la felpa nera o la maglietta arancione. Al colore corrisponde poi anche una caratteristica caratteriale, il bianco e il celeste dell’Aoba Johsai rispecchia, ad esempio, il gioco elegante dei suoi pallavolisti.

Haikyu!!, uno degli spokon di maggior successo, è giunto alla conclusione, ma cosa l'ha reso così amato? La normalità dei personaggi o altro?

Il capitano Bokuto Koutarou e l’alzatore Akaashi Keiji della Fukurodani

Per lo stesso motivo gli striscioni appesi sulle tribune durante le partite seguono le texture delle squadre. Ciascuno di essi raccoglie, in una parola o una frase, il motore che spinge alla vittoria. Quello del Karasuno urla “vola”, l’Aoba Johsai sfoggia il suo “sovrani del campo” mentre quello dell’Inarizaki, ultima squadra affrontata nella seconda parte della quarta stagione, recita un poetico “non viviamo di ricordi”.

In ultimo, i nomi dei licei contengono nella loro radice nomi di animali, spesso associati ai giocatori, a partire dallo stesso Karasuno dove karasu vuol dire “corvi”. A un primo ascolto un altro nome facilmente associabile, se si mastica un po’ la lingua nipponica, è la parola neko 猫 (gatto) all’interno di Nekoma. Ma poi ancora fukuro(u) 梟 (gufo) in Fukurodani, i kanji shira 白 (bianco) e tori 鳥 (uccello) in Shiratorizawa, simboleggiati da una grande aquila reale, o hebi 蛇 (serpente) in Nohebi.

Fly High!!: l’importanza delle opening

L’obiettivo del Karasuno è quello di vincere, con in più il compito di riscattarsi. Quando Hinata e Kageyama entrano nella squadra nella prima stagione, la scuola è derisa e ignorata dalla maggior parte degli altri team. Questo perché da quando il “piccolo gigante” ha lasciato il liceo, la squadra ha iniziato a perdere sempre più scontri. A questo seguono soprannomi come “campioni decaduti” o “corvi senza ali”. Il sentimento prevalente nelle prime stagioni è la fame di riscatto e già alle prime note dell’opening scorre sotto pelle la voglia di urlare e fare il tifo sugli spalti.

Imagination e I’m a believer degli Spyair sono un giusto concentrato di concentrazione e potenza. Ma è con Fly High degli Burnout Syndromes, seconda opening della seconda stagione, che si cambia definitivamente registro.

Haikyu!!, uno degli spokon di maggior successo, è giunto alla conclusione, ma cosa l'ha reso così amato? La normalità dei personaggi o altro?

lo scontro tra Karasuno e Shiratorizawa in una fan art che vede lo scontro tra i due animali simbolo: corvi e aquila reale

La squadra ha trovato un equilibrio e uno schema di gioco potente che sembra imbattibile. Sulle note di quell’opening sono capaci di battere persino l’Aoba Johsai, ostacolo che sembra insormontabile. Quasi commovente è invece la successiva opening (sempre dei Burnout Syndromes): Hikari Are, letteralmente “di nuovo la luce”.

Haikyu!! To the top: la quarta stagione

Si è da poco conclusa la seconda parte della quarta stagione, a pochi mesi di distanza dalla chiusura definitiva del manga. L’ultima partita rappresentata è quella contro l’Inarizaki, con la prorompente sincronia dei gemelli Miya, conclusasi con un finale degno del campionato.

In Italia, i diritti sono stati comprati dalla Yamato Video che ha subito sottotitolato le prime stagioni. Ultimamente le stagioni sono anche state rese disponibili su piattaforme di streaming molto note. Non sono ancora state rilasciate notizie ufficiali sulla prossima stagione. Certo è che dopo film, OAV, spettacoli on stage e un manga completo da sfruttare, la quinta stagione non può farsi attendere troppo.

Leggi anche: Indagine sulla solitudine negli Shonen | Anime

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