La Pietra Filosofale: Fullmetal Alchemist e Harry Potter

Eleonora Poli

Ottobre 23, 2021

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L’alchimia è un antico sistema filosofico esoterico. Gli alchimisti studiano e lavorano per ottenere la pietra filosofale, un amuleto tra i più potenti, capace di tramutare ogni metallo in oro, creare elisir di lunga vita e rendere onniscienti. Per costruirla bisogna rispettare regole ferree. La più importante tra queste è il principio dello scambio equivalente, secondo il quale per ottenere qualcosa è necessario dare indietro qualcosa che abbia il medesimo valore. “A quel tempo, noi eravamo sicuri che fosse anche la verità della vita” recita Alphonse Elric.

pietra filosofale
la Pietra Filosofale trasmutata all’interno del cerchio alchemico

Harry Potter e la pietra filosofale

Sicuramente a qualcuno di voi questo nome suonerà familiare. É l’ormai lontano 1997 quando JK Rowling pubblica il primo capitolo della saga di Harry Potter, intitolandolo proprio Harry Potter e la pietra filosofale. Uno dei capitoli che ha segnato maggiormente l’infanzia di molti porta nel titolo uno degli oggetti più potenti al mondo. Nell’universo di Harry Potter però la pietra ha un potere ridotto e una parentesi molto breve all’interno della saga.

Per i protagonisti, di appena 11 anni, la ricerca della Pietra Filosofale è solo la prima di tante prove che dovranno affrontare. Nel loro primo anno a Hogwarts (ricordiamo la scuola più sicura al mondo) i piccoli Harry, Ron e Hermione devono evitare che l’amuleto cada nelle mani del Signore Oscuro, che la desidera per poter tornare in vita. Senza saperne il vero potere, i tre riescono a strappare dalle mani di un immaturo Voldemort la pietra che vibra di rosso sangue e a riconsegnarla a Silente.

pietra filosofale
Harry Potter con in mano la Pietra Filosofale

La Pietra Filosofale altro non è che il mezzo magico della narrazione, il tramite grazie al quale avviene il primo contatto tra bene e male.

Fullmetal Alchemist

La regione di Amestris è governata da una dittatura militare. Tra i gradi dell’esercito, un posto d’onore è riservato agli alchimisti di Stato, persone in grado di utilizzare l’alchimia nelle sue più sfaccettate forme. Durante la grande guerra di Ishbar, per vincere contro il popolo ishvaliano in rivolta, il Comandante Supremo Bradley ha schierato gli alchimisti come armi umane. Questa mossa strategica ha permesso ad Amestris di vincere, sterminando così il popolo di Ishbar.

«Senza sacrificio l’uomo non può ottenere nulla».

(Alphonse Elric)

Questo è l’incipit della maggior parte degli episodi di Fullmetal Alchemist, una cantilena che ci segue per tutta la durata dell’anime e che nasconde una delle più grandi verità celate nel sottotesto dell’opera.

Inconsciamente si può pensare che queste parole si riferiscano al sacrificio compiuto dai due fratelli all’inizio della storia. Edward e Alphonse Elric hanno infatti tentato una trasmutazione umana quand’erano piccoli, al fine di riportare indietro la loro defunta madre. Essendo inesperti, l’operazione è fallita e i due piccoli hanno dovuto pagare un alto prezzo. Al ha infatti perso interamente il corpo mentre Ed la gamba sinistra. Per impedire che l’anima di Al si perdesse, Ed l’ha legata a un’armatura lì vicina, perdendo così anche il suo braccio destro. Cresciuti, i due partono verso la capitale, Central City, per trovare la Pieta Filosofale, al fine di riavere i loro corpi.

Che Alphonse allora si riferisca proprio a questo sacrificio? O c’è di più?

fullmetal alchemist
Edward e Alphonse Elric

Come si crea la Pietra Filosofale

In Harry Potter la Pietra Filosofale viene creata da Nicholas Flamel, mago e alchimista francese che l’ha creata per raggiungere l’immortalità. Insieme alla moglie, dalla Pietra, riesce a sintetizzare un elisir di lunga vita in grado di renderli immortali. Ma, una volta intercettata da Voldemort per lo stesso fine, Flamel decide di distruggerla rinunciando alla vita eterna.

In Fullmetal Alchemist il modo in cui viene creata è, forse, ancora più egoistico. Se ricordiamo ancora una volta le parole di Alphonse, c’è il sacrificio al centro di ogni principio alchemico. Quindi, avendo analizzato gli avvenimenti storici di Amestris, qual è stato il sacrificio più grande della nazione?

Nei primi capitoli del manga, Ed e Al vengono attaccati da un mostro dagli occhi rossi., assetato del sangue degli alchimisti. Ma come mai questo uomo porta così tanto rancore verso gli alchimisti? La sua pelle scura e gli occhi rossi sono dei tratti distintivi della sua razza; Scar è infatti uno dei pochi ishvaliani sopravvissuti allo sterminio. Testimone del massacro del suo popolo, Scar, come tutti noi, si chiede il motivo per cui migliaia di persone siano state uccise e la risposta è a dir poco disumana.

Ishbar così come le altre guerre compiute da Amestris nel corso degli anni avevano un solo scopo, quello di creare sacrifici umani utili a costituire la Pietra Filosofale. Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini sterminati per creare l’oggetto che avrebbe reso un solo uomo immortale.

Nessuno dovrebbe usare un tale oggetto, eppure la Pietra Filosofale è cercata da tutti, all’oscuro del modo in cui è stata creata. In questo caso quindi la Pietra non è solo un mezzo magico, ma è l’antagonista stesso. Passa da essere l’oggetto del desiderio a diventare il motivo per cui l’alchimia esiste e, per estensione, la causa per cui i fratelli Elric hanno perso i loro corpi.

Quella che era nata come un amuleto per elevare l’anima umana, per migliorare l’essenza stesso dell’uomo, è stata trasformata in un’arma. Forse la morale di queste due storie, alla fine, per quanto siano diverse, è la stessa: qualunque oggetto, nato con le migliori intenzioni, nelle mani di un solo uomo malvagio può venire corrotto e usato per scopi violenti.

Ma allora chi è davvero il cattivo? L’uomo o la Pietra Filosofale?

Leggi anche: Full Metal Alchemist Brotherhood – la verità equivalente

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