Game Of Thrones 7×04 – The Spoils Of War

Andrea Martelli

Agosto 9, 2017

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Game Of Thrones 7×04 – The Spoils Of War

«DRACARYS!!». Alzi la mano chi non attendeva con trepidazione questo momento, da quando i draghi erano stati risvegliati dalle loro uova di pietra. Nell’episodio più breve di Game of Thrones, il regalo più grande: finalmente un drago scende in guerra.

Grande Inverno e Grande Freddo                                                

Ma andiamo per ordine. Il primo segmento da prendere in considerazione è quello che riguarda il ritorno a casa della piccola Arya Stark. Giunge a Grande Inverno dopo una lunga storia che l’ha completamente trasformata, nell’animo e nelle intenzioni, portandola a non riconoscersi più in quella che è stata la sua casa. L’incontro con la sorella Sansa, però, è toccante, e vedere le due sorelle così diverse ma sempre così unite, fa un bell’effetto.Quando Arya tiene testa a Brienne durante un allenamento in cortile, Sansa capisce che quella non è più la sua sorellina, ma una piccola guerriera dell’acqua, come le insegnava il maestro Syrio ai tempi di Approdo del Re.

Al suo ritorno a Grande Inverno, Arya si riabbraccia anche col fratello Bran, che si muove con una rudimentale seggiola a rotelle. È proprio Bran che rappresenta la parte più cupa e misteriosa di questa parte, perché ancora non rivela niente dei suoi pensieri e delle sue intenzioni. Distaccato e freddo, congeda la piccola Meera con un semplice «grazie», dopo che lei lo aveva scortato rischiando più volte la vita. Per poi ricordarle che adesso non è più Bran di Grande Inverno, ma un’entità superiore.

A conferma di ciò, quando Peter Baelish gli consegna la daga con cui avevano provato ad assassinarlo mentre era in coma, cita una frase da lui pronunciata a Varys, nella lontana terza stagione di Game of Thrones («il caos è una scala»). Ditocorto rimane allibito, e Bran ci consegna ancora domande sugli avvenimenti del passato di cui è a conoscenza e sulle sue intenzioni di agire. Inoltre, l’importanza rivolta alla daga non può essere casuale, dato che anche Sam l’aveva vista su di un antico testo. E ancora il fatto che Arya ne prenda possesso, avvalora la tesi che possa rivelarsi un arma fondamentale in futuro.

Segni di una civiltà lontana

A Roccia del Drago Missandei, interrogata da Jon e Davos, spiega le ragioni per cui si trovano al fianco di Daenerys Targaryen: loro sono lì per propria scelta, convinti della fede che ripongono nella Madre dei Draghi.

Intanto, durante l’estrazione dell’ossidiana, Jon mostra a Dany degli antichi graffiti trovati nelle grotte. I segni raffigurano i Figli della Foresta che combattono a fianco dei Primi Uomini un nemico comune: gli Estranei che vengono insieme al Grande Freddo. Questo ritrovamento spinge la giovane Targaryen ad assecondare Jon, e a promettergli l’aiuto dei suoi draghi nell’imminente guerra per l’alba. A questo proposito, risulta curioso notare come nella sigla di apertura, il mare che costeggia la Barriera al Forte Orientale appaia ghiacciato, diversamente dalle precedenti. Come nella visione del Mastino, sarà lì che gli Estranei attraverseranno, probabilmente congelando le acque e aggirando la Barriera direttamente dal mare. Vedremo.

Poi accadono due cose in rapida successione. Dany viene a conoscenza del fallimento del piano di Tyrion, e su consiglio di Jon desiste dall’attaccare direttamente Approdo del Re con i suoi draghi. Theon approda sulla spiaggia di Roccia del Drago dopo l’incontro con lo zio Euron, e sfiora di nuovo la morte per mano di Jon, che non si è dimenticato delle azioni passate del giovane Greyjoy.

Fuori Approdo del Re

Di ritorno dalla vittoriosa guerra nelle terre dell’altopiano, Jaime invia una parte del Mentre con Bronn organizza il rientro a casa di tutte le truppe, in lontananza un rumore sordo di migliaia di zoccoli sul terreno li fanno trasalire: un’orda di Dothraki è giunta fino alle vicinanze della Capitale, pronta a sferrare l’attacco all’esercito nemico. E qui inizia lo spettacolo. I Lannister si schierano perfettamente sulla difensiva, mentre i Dothraki avanzano al galoppo mostrando tutta la loro maestria saltando da un cavallo all’altro, brandendo i loro arakh.

L’arrivo della Madre dei Draghi

Ma la vera sorpresa che riempie di terrore i volti dei Lannister e dei Tarly è l’arrivo dai cieli di Daenerys cavalcando Drogon, il più maestoso dei suoi draghi. Dando ascolto al consiglio di Jon, la Targareyn non attacca direttamente Approdo del Re, causando altrimenti migliaia di vittime innocenti, ma colpisce il suo esercito appena fuori dalle mura. In un lampo scombina le perfette linee difensive nemiche, bruciando e sciogliendo letteralmente i nemici sul campo, mostrando quanto veloce sia la risoluzione di una guerra quando scendono in campo proprio i draghi.

Le sequenze sono spettacolari e le immagini crude e reali, lo smarrimento che si legge sulla faccia di Jaime ne è la prova. Bronn prende possesso della balestra anti-drago, costruita da Qyburn, e ingaggia un duello a distanza con Drogon. Una delle frecce va a bersaglio e ferisce il drago, proiettandolo a terra insieme a Daenerys. Dalla collina adiacente, Tyrion assiste alla dimostrazione di coraggio del fratello Jaime che non fugge davanti al pericolo, ma attacca la Targaryen con una lancia. Prima di essere travolto da una fiammata di Drogon, viene salvato con un balzo da Bronn, che lo scaraventa in uno specchio d’acqua, dove lo vediamo andare a fondo sotto il peso della propria armatura.

Conclusioni

Con un ritmo frenetico e una fotografia da togliere il fiato, ci vengono mostrate delle scene di guerra che non vedevamo dai tempi della Battaglia dei Bastardi o di Aspra Dimora. Personaggi importanti come Jaime e soprattutto Daenerys col suo Drogon, coinvolgono maggiormente lo spettatore, che ha atteso a lungo questo momento. Sopraggiungendo ai soliti errori di tempistica dei movimenti degli eserciti, la battaglia ripaga ampiamente l’attesa, e ci regala speranze maggiori per il futuro. Questa è solo la prima delle battaglie, e la Regina dei Draghi si è finalmente decisa a scendere in campo con tutte le sue armi. «You are a Dragon, be a Dragon», e così sia!

Leggi anche: Game Of Thrones 7×05 – Eastwatch

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