«Ti amo Will, ben oltre la poesia».
(Viola De Lesseps, Shakespeare in Love)
Il 23 aprile 1564 a Stratford-upon-Avon nasceva William Shakespeare, uno dei poeti e drammaturghi più rappresentativi di sempre. Le sue opere rappresentano una colonna portante della cultura occidentale e i personaggi dei suoi componimenti sono diventati veri e propri riferimenti dell’immaginario collettivo. Secolo dopo secolo, la sua figura si è radicata, come una leggenda, e anche l’arte cinematografica ha spesso contribuito a rivitalizzare tale leggenda con film che non mirano solo a replicare le sue opere, ma raccontano anche un particolare aspetto di questo straordinario autore.
Indubbiamente l’amore è uno dei temi più ricorrenti della sua poetica, e un film si concentra proprio su questo sentimento, rendendolo inestirpabile dalla vita del Bardo.
Shakespeare in Love è un film del 1998 diretto da John Madden, vincitore di sette premi Oscar; l’opera celebra la poetica del Bardo e in particolare narra l’amore tra Shakespeare e Viola De Lesseps, che ispirerà la trama di Romeo e Giulietta, la tragedia più famosa del poeta.
Nel 1593 il celeberrimo drammaturgo (Joseph Fiennes) non riesce a trovare la giusta ispirazione per completare la bozza della sua nuova commedia, nonostante le pressioni dell’impresario Henslowe (Geoffrey Rush). Quello di cui il giovane Will afferma di avere bisogno è una donna che possa accendere la giusta scintilla di passione per portare avanti la sua arte.

Da Ethel a Giulietta: Il teatro al femminile
«Avrò la poesia nella mia vita e l’avventura. E l’amore. Amore prima di tutto».
(Viola De Lesseps, Shakespeare in Love)
Viola (Gwyneth Paltrow) è un’amante delle opere di Shakespeare e il suo sogno è di poter far parte di una compagnia teatrale. Sogno che si scontra con un divieto storico che nega alle donne tale occupazione; impersonando Thomas Kent, suo alter-ego maschile, la ragazza aggira il tabù e alle audizioni per il personaggio di Romeo sbalordisce Shakespeare per la sua bravura.
L’attore misterioso non si lascia identificare dallo scrittore, e l’incontro tra i due è rimandato. Intanto, durante il più classico dei balli di corte, Shakespeare e Viola si innamorano a prima vista nonostante lei sia promessa sposa di Lord Wessex (Colin Firth); questi domanda a Will la sua identità, e il Bardo si spaccia per Christopher Marlowe. Il colpo di fulmine per la giovane risveglia l’ispirazione del Bardo, che trasforma la sua opera Romeo ed Ethel, la figlia del Pirata in una storia più drammatica, il nucleo della celebre tragedia Romeo e Giulietta.
Soffermandosi sul divieto per le donne di recitare a teatro, Shakespeare in Love presenta con forza il complesso rapporto tra società e la femminilità. L’escamotage del travestimento di Viola svela i limiti delle tradizionali convenzioni presentate nel film: il talento della ragazza è di gran lunga superiore a quello di tanti aspiranti attori, impacciati e poco passionali.
Invece, la giovane donna è impulsiva, soffre le restrizioni dell’epoca e lo stesso matrimonio che incombe su di lei è vissuto come una prigione, dalla quale solo l’amore per Will potrà farla evadere. Riguardo ai limiti imposti al femminile, il film rappresenta quindi una provocatoria denuncia alle condizioni imposte dalla civiltà dell’epoca, che Viola rifiuta con veemenza, affermando la propria individualità.

La scommessa della regina: Recitare il vero amore
«I drammaturghi ci imbrogliano sull’amore. Lo rendono carino, comico, lascivo, ma non possono renderlo vero».
(Shakespeare in Love)
Parallelamente all’amore tra i due giovani, anche la realizzazione dell’opera procede a gonfie vele, e la Compagnia dell’Ammiraglio non nutre sospetti sulla vera identità di Thomas Kent.
Il matrimonio tra Viola e Wessex tuttavia incombe e, durante l’udienza fissata dalla regina Elisabetta I, l’innamorato Shakespeare non può fare a meno di assistere. Nel momento in cui lo riconosce e comprende la relazione tra i due amanti, Sua Altezza decide di lanciare una scommessa a Wessex, una scommessa sulla possibilità di rappresentare il vero amore sul palcoscenico di un teatro.
La trama avanza e l’intensità dell’amore tra i protagonisti cresce, ma il colpo di scena tragico però è dietro l’angolo, e si materializza quando Marlowe viene ucciso durante una rissa: questo è il primo di una serie di avvenimenti che costringono i due amanti ad allontanarsi irreparabilmente e a fare i conti con la realtà esterna, che vede Viola sempre promessa a Lord Wessex. La ragazza viene anche smascherata e cacciata dal teatro durante le prove della tragedia.
In Shakespeare in Love l’espressione del romanticismo oscilla tra la dimensione privata, esclusiva dei due protagonisti e quella maestosa, iconica di un’opera come Romeo e Giulietta, che celebra in maniera tragica la potenza dell’amore.
La scommessa della regina si regge proprio su tale fondamenta: in un’arte, come quella del teatro, in cui recitare significa fingere, l’astuta Elisabetta I vuole mostrare che rappresentare in maniera autentica un sentimento radicale e umano come l’amore, è possibile.

Il climax di questa tematica portante del film, non a caso, viene raggiunto nei momenti finali, tramite lo strumento del metateatro: il matrimonio di Viola coincide con la prima di Romeo e Giulietta, in cui Shakespeare recita nel ruolo di Romeo.
Dopo la celebrazione in chiesa, la passione di Viola trasporta lei (e noi spettatori) nel teatro, dove si viene a sapere che l’attore scelto per interpretare Giulietta non può recitare. Assecondando il suo sogno più intimo, la giovane si cala nel ruolo della protagonista della tragedia, e insieme a Will dà vita al loro amore, vero e al tempo stesso recitato.
Il risultato della pura improvvisazione che segue i frenetici e istintivi eventi di questo finale è una prestazione trionfale senza precedenti: di fronte alla passione autentica e spontanea di Viola e Will, il pubblico è intimamente scosso, così come lo spettatore.
Il salvataggio di Viola a opera della regina non può annullare il matrimonio con Wessex, ma comunque quello che resta della rappresentazione storica e poetica di questo film è la stagione rubata dell’invincibile amore tra due giovani. Un sentimento, questo Amore, celebrato dal Bardo in quasi tutte le sue opere più famose, eterne come il loro Autore.
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