L’elemento quasi fantasy che stravolge questo dramma è, sicuramente, il continuo legame tra i due amanti anche dopo la morte. Hinako riesce, infatti, a vedere Minato nell’acqua, cantando la canzone che aveva accompagnato il loro primo appuntamento e che diventerà la colonna sonora della loro storia.
Nella straordinaria sorpresa di questo risvolto, Hinako condivide ogni attimo della sua giornata con l’immagine di Minato, arrivando a quella felicità che aveva ormai perso.
Naturalmente tutto ciò, col passare del tempo, presenta delle problematiche che non possono essere ignorate e che lo stesso Minato ritrova nella sua non presenza fisica. La mancanza di un corpo priva, infatti, il loro rapporto di un contatto che nella realtà quotidiana non potrà mai esserci, nonostante l’amore.
La straordinarietà di questo elemento rappresenta il dolce ricordo che, dopo la perdita di una presenza importante, condiziona inevitabilmente la vita di chi non l’ha accettata.
La necessità di ritrovare l’affetto di chi non c’è più supera il dolore della sua scomparsa, perché si aggrappa a gesti, abitudini, espressioni, aneddoti che non ritorneranno mai più. La canzone che permette a Minato di rinascere in un piccolo bicchiere o nelle acque di in ruscello è la risposta che Hinako decide di dare alla morte, prima di affrontare il dolore di una perdita così grande, e di ricominciare il suo percorso.
Racconto di formazione
Ride your wave è, prima di una straordinaria storia d’amore, un percorso di crescita personale che coinvolge ogni aspetto della vita dei suoi personaggi. Dopo la tragica perdita di Minato, non è solo Hinako a essere travolta dal dolore. Anche Yoko, la sorella di Minato, e Wasabi, il suo migliore amico, fanno i conti con la durezza della realtà, affrontando le sfide che la vita ha riservato per loro nel ricordo dell’amato Minato.

Minato e Wasabi
Dopo aver affrontato la disperazione e la paura del trauma, Hinako decide di diventare soccorritrice, per aiutare gli altri e continuare a credere in quello che Minato aveva rappresentato.
Sulla sua scia, infatti, Wasabi diventa un pompiere migliore, si allena duramente come faceva Minato e non smette di seguire i suoi insegnamenti. La stessa Yoko decide, infatti, di realizzare il sogno di Minato di aprire un caffè e si impegna attivamente per apprendere tutti i segreti di quel genere di attività.
Oltre la realizzazione professionale, però, l’eredità di Minato si manifesta anche nell’apertura all’amore che la scontrosa Yoko e lo stesso Wasabi mostrano, innamorandosi l’uno dell’altro.
La genuinità di sentimenti così puri permette alla protagonista Hinako di abbracciare il suo passato per accettare, con la sua forza, un nuovo domani.
Ride your wave è un film che non esaurisce i suoi valori nella narrazione sentimentale, ma che affronta le difficoltà dell’elaborazione del lutto, della perdita, delle relazioni interpersonali e della capacità di ricominciare, nonostante tutto.
Cavalcare la propria onda è un inno alla vita che, dopotutto, offre sempre la possibilità di riscoprire il sapore della felicità.