Chiara di Susanna Nicchiarelli – Una Santa Rivoluzione

Alessandra Cinà

Gennaio 11, 2023

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Qualche mese fa, al 79 festival del cinema di Venezia, Susanna Nicchiarelli presenta la sua nuova e attesissima opera: Chiara, uscita al cinema nel mese di dicembre 2022.

L’opera è incentrata sulle vicende della santa di Assisi, amica di San Francesco e fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

Ma come, un altro film su Santa Chiara? E dove sta la novità? Sono domande spontanee, in particolare per chi non conosce Nicchiarelli, ma basta poco per rendersi conto che Chiara è un film nuovo. Un film che ci presenta una ragazza ribelle e piena di coraggio.

Ma partiamo dal principio.

Susanna Nicchiarelli ci racconta Chiara, una Santa innovativa e ribelle che ha scritto la storia con la sua rivoluzione.
Chiara (2022): Chiara circondata dalle sue sorelle

Chiara (Margherita Mazzucco) è una ragazza di appena 18 anni che decide di seguire il suo amico Francesco (Andrea Carpenzano), il quale aveva già scritto la storia.

Nonostante la giovane età e il volere contrario del padre, sa già cosa come tracciare la sua strada e chi vuole essere. Chiara non aspira alla santità: vuole semplicemente stare tra la gente, in povertà e con umiltà, vivendo in armonia con gli altri confratelli, senza distinzioni di sesso o gerarchia.

La comunità che Chiara vuole costruire, che sogna e che progetta, non prevede badesse o sorelle minori, ma solo donne pronte ad aiutarsi, libere dai pregiudizi della società patriarcale che le spoglia di ogni volontà di esistere come esseri indipendenti.

La particolarità del film, o meglio, una delle tante, è proprio la protagonista. Chiara non è docile o mansueta anzi, tutto il contrario.

Chiara ha la forza e l’audacia di una leonessa, è irrispettosa al punto giusto e non esita ad alzare la voce per ottenere ciò che desidera, sia che si tratti di Francesco che del Papa. Ciò che veramente traina il film è la ribellione della protagonista, che rimane ferma sulle proprie posizioni e che riesce, con la sua luce, ad attrarre tante altre donne fino a creare un esercito.

Altro punto di forza è il taglio realistico che la regista ha voluto dare, come i dialoghi in volgare o la perfezione dei costumi (realizzati da Massimo Cantini Parrini). Per non parlare del fatto che gli stessi attori hanno dichiarato di aver girato intere sequenze al freddo e scalzi per incarnare i loro personaggi a 360 gradi, sia nel corpo che nello spirito.

Il film è anche la storia di un’amicizia talmente pura e forte che riesce a bucare lo schermo per arrivare dritta al pubblico. Non mi riferisco solo al legame che si viene a creare tra le consorelle, ma del rapporto intenso e speciale fra Chiara e Francesco.

Susanna Nicchiarelli ci racconta Chiara, una Santa innovativa e ribelle che ha scritto la storia con la sua rivoluzione.
Chiara(2022): Chiara e Francesco

I due saranno sempre il sostegno l’uno dell’altra e, nonostante qualche discussione durante il cammino, il bene che li unisce è più forte.

Si completano vicendevolmente e la voce di uno segue i pensieri dell’altro.

Quando Francesco perde la vista, il suo conforto sarà Chiara, che spegnerà la luce della candela per essere cieca insieme a lui. O ancora, il cantico delle creature, di cui una metà lo sentiamo dalla voce di Francesco e l’altra da quella di Chiara.

Questo film è anche un percorso di crescita, un racconto di formazione, affrontato dalla protagonista che all’inizio rifiuta sé stessa, arrivando anche a sacrificarsi in maniera eccessiva. Alla fine del film ci viene invece presentata una Chiara più matura che accetta ciò che è, accetta che la santità che le attribuiscono non è una colpa ma uno strumento a suo vantaggio.

Rimanendo sempre sé stessa, Chiara ci insegna che non esistono obiettivi impossibili ma solo ostacoli che si devono affrontare con tutta la propria forza e, talvolta, anche con tutta la testardaggine di cui siamo capaci. Per una rivoluzione che valga la pena di essere raccontata.

Leggi anche: I nuovi autori – Il cinema di Susanna Nicchiarelli tra innovazione e femminismo

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