
Se mai le cose di Giulia Cosentino è un cortometraggio sugli spazi fisici ed emotivi dei nostri sentimenti.
In che cosa resta impigliato un po’ del nostro amore quando il tempo passa e le cose cambiano?
Giulia Cosentino ha raccontato delle case che diventano fredde, di quegli oggetti che racchiudono ancora la storia segreta del come e del perché sono arrivati ad essere proprio lì, su quello scaffale che fra poco verrà svuotato dal peso di quelle memorie.
Ripercorre le tracce come la trama di un tessuto, le segue da vicino, a un palmo dal naso. Poi si allontana, e quando è abbastanza indietro tutto il disegno di quei ricordi prende forma. Questo siamo stati io e te.
Devo andare via. Amarti potrebbe voler dire sentirmi improvvisamente intrappolata fra le tue braccia. Non me lo perdonerei.
Io non ho paura di amare. Io ho paura di restare bloccata in un sacrificio che un giorno non sentirò più mio.
L’idea di non riuscire ad avverarmi mi tormenta.
«Quello per cui ho studiato, ho viaggiato, ho faticato».
Ma forse tutta questa consapevolezza ci ha imprigionate e inizio ad essere troppo severa con me stessa.
Giulia Cosentino lo sa che cosa provo.
Lei lo vede e lo racconta anche per me.




