Mondi a Confronto: Il petroliere vs The Wrestler – La pulsione di morte

Francesco Gamberini

Maggio 17, 2018

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Diversi nella storia, nella psicologia e nella filosofia di vita, Randy the Ram Robinson e Daniel Plainview, sembrano due personaggi completamente agli antipodi. Solitari, incompresi e incomprensibili sono lontani nel tempo e nello spazio. Tuttavia si può delineare un sottile legame fra i due personaggi che nasce dalla loro incapacità di generare la vita. Infatti la loro sterilità, sia fisica che emotiva, è la proiezione di quella pulsione che porta l’uomo ad uccidere sé stesso e il mondo che lo circonda: la pulsione di morte.

Il Petroliere

Per il Petroliere la pulsione di morte nasce principalmente da un forte senso di misantropia. Il suo odio verso il genere umano lo porta via via alla perdita dei freni inibitori fino alla totale follia e al distacco dal mondo degli uomini. La sua pulsione di morte è il mezzo attraverso cui poter raggiungere la ricchezza e il potere. Questa pulsione perciò si rivolge all’esterno del personaggio e si traduce nella sopraffazione dell’avversario e nell’affermazione di sé: Daniel Plainview uccide gli altri uomini per vivere e ogni essere umano rappresenta un nemico da distruggere. Proprio per questo motivo, Daniel è incapace di stabilire un qualsiasi contatto relazionale che non implichi un vantaggio economico. Infatti per lui le persone sono solo mezzi per poter trivellare il terreno ed estrarre il petrolio. Nel momento in cui si trova in difficoltà, il Petroliere usa gli altri per arricchirsi, ma quando diventa più forte li distrugge senza esitazione; nessuna relazione potrebbe mai soddisfarlo perché il suo obiettivo è quello di rimanere solo.Petroliere vs The Wrestler

Quella del Petroliere è una parabola ascensionale; è la storia di un uomo non comune che distrugge ogni ostacolo in un’irrefrenabile scalata verso il potere. Nonostante il suo cammino sia però costellato di conflitti e perdite insanabili, egli diventa sempre più potente. Il suo unico ostacolo è proprio lui stesso, perché nel raggiungere il suo obiettivo Daniel perde la propria lucidità e la propria componente umana. Perciò, nonostante Daniel sia un vincente, a noi spettatori appare come un perdente assoluto, perché ha sacrificato ogni affetto in nome del denaro senza potersi godere effettivamente il risultato della sua fatica.

The Wrestler

Per Randy The Ram Robinson’ invece la pulsione di morte nasce da un’abitudine consolidata nel tempo. Randy ha votato tutta la sua vita al mondo del Wrestling, mettendo in secondo piano ogni altra cosa. Questa sua devozione per il Wrestling lo ha ricompensato procurandogli una fama effimera che è scemata nel corso del tempo. Persa la popolarità, Randy continua a esibirsi in piccoli incontri, per soddisfare il suo desiderio di gloria. Egli vive per sentire il brivido dello show, l’adrenalina del combattimento e l’adorazione dei pochi fan. In questa logica la pulsione di morte è il mezzo attraverso cui ottenere l’acclamazione del pubblico. Questa pulsione si rivolge all’interno del personaggio e si traduce in un estremo autolesionismo volto ad accaparrarsi il consenso della folla e ad esaltare l’isteria dello show: Randy vuole piacere al pubblico e per farlo è pronto a farsi del male e a farsi fare del male per far sì che lo show vada avanti e la folla si esalti.Petroliere vs The Wrestler

Tuttavia, quando è costretto a ritirarsi dalla scena per problemi cardiaci, Randy sente dentro di sé il vuoto di chi ha perso tutto. Randy allora cerca un lavoro normale, tenta di ristabilire un legame con la figlia abbandonata e una possibile relazione con una spogliarellista sua amica, ma il suo unico vero amore è il Wrestling. Perciò, incapace di instaurare un qualunque rapporto affettivo, ma abituato a distruggere ogni suo impulso vitale, Randy torna sul ring dove trova la morte in nome della frenesia dello show. Quella di Randy è una catabasi in un mondo privo di speranze; la sua sterilità interna si riflette via via nel mondo che lo circonda fino a dominare ogni cosa. Nonostante egli sia un totale perdente la nostra empatia per questo personaggio è innegabile. Infatti in un atto completamente folle che lo porta verso la morte, Randy dimostra la propria umanità e si espone allo spettatore con una fragilità che è difficile non amare.

 

 

Per concludere, si può dire che i due antieroi siano la perfetta doppia faccia della decadenza umana, di quella decadenza che genera sia repulsione che ammirazione: nella loro sconfitta fisica o mentale infatti i due personaggi mostrano la loro vera natura e ci rendono partecipi della loro sorte senza lasciare niente nascosto ma esponendosi alla libera interpretazione dello spettatore a cui viene consegnato il giudizio complessivo della vicenda e l’interpretazione dell’opera.

Leggi anche: Il Petroliere contro lo sciacallo- personaggi a confronto

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