Nightmare Before Christmas – 7 curiosità sul film di Natale più dark di sempre

Valentina Palermo

Dicembre 23, 2018

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Nightmare Before Christmas – 7 curiosità sul film di Natale più dark di sempre

Ebbene sì. Quel momento dell’anno è arrivato. Di nuovo. Le maratone dei film a tema natalizio sono tornate a invadere i grandi e i piccoli schermi con tutto il loro carico di buoni sentimenti. Che siate degli amanti delle festività già pronti a gustarvi l’ennesima replica di Una Poltrona per Due, o che odiate alberelli e lucine colorate più del Grinch, una cosa è certa: i film sul Natale ci stanno già sommergendo come una valanga di neve fresca. Che lo vogliate o no.

Ovviamente noi non possiamo esimerci dall’affrontare l’argomento. Lo facciamo però immergendoci in un super classico in cui le atmosfere zuccherose, pronte a farci schizzare i livelli di glicemia alle stelle, lasciano spazio ad ambientazioni dark piuttosto inquietanti. Stiamo parlando del capolavoro in stop-motion del 1993 Nightmare Before Christmas.

nightmare before Christmas
Jack Skeletron

Oggi ci addentreremo fra gli aneddoti più curiosi che circondano questo straordinario film d’animazione. Prima però una breve sinossi è doverosa.

Jack Skeletron è il capo del Paese di Halloween, un luogo fantastico in cui tutti gli abitanti hanno come unica occupazione quella di organizzare la festa più spaventosa dell’anno. Un giorno Jack scopre casualmente il Paese di Natale e, affascinato dall’atmosfera di gioia che si respira, decide di preparare una propria versione del Natale chiedendo aiuto ai suoi concittadini e alla sua amica Sally. Nonostante le sue buone intenzioni, il simpatico scheletro finisce col combinare diversi pasticci rischiando così di rovinare le feste a tutti.

Ma ora mettetevi comodi per gustare qualche curiosità:

1) Ideato da Tim Burton, diretto da Henry Selick

Henry Selick e Tim Burton

Contrariamente a quanto si pensi, Nightmare Before Christmas non è un film di Tim Burton. La pellicola porta infatti la firma di Henry Sellick, regista del lungometraggio d’animazione candidato all’Oscar Coraline e la Porta Magica. Il malinteso è nato sia perché Burton figura fra i produttori, sia perché fu lui a creare i  personaggi e a ideare il soggetto. Il regista avrebbe voluto dirigere il progetto in prima persona, ma in quel periodo era molto impegnato su altri set e dovette cedere lo scettro al collega.

2) Un lavoro titanico. Un po’ di numeri

nightmare before Christmas

Lo stop-motion non è di certo una tecnica semplice e veloce da mettere in pratica, tanto che per completare i settantasei minuti di Nightmare Before Christmas ci vollero ben tre anni. Per realizzare ogni singolo minuto del film gli animatori impiegarono in media una settimana, lavorando su duecentotrenta set diversi. I personaggi, circa sessanta, avevano tre copie ciascuno, mentre per rappresentare al meglio le espressioni del protagonista Jack furono realizzate quattrocento teste diverse.

3) Nightmare Before Christmas: una storia ispirata da una vetrina

La storia di Nightmare Before Christmas è nata in un modo piuttosto bizzarro.

Tim Burton ha raccontato di aver tratto l’ispirazione per il tema del film dopo aver visto la vetrina di un negozio in cui gli addobbi per Halloween venivano smontati per far posto a quelli natalizi. Il connubio delle due feste accese la sua immensa fantasia, tanto da spingerlo a scrivere un poema con protagonisti Jack, il suo cane Zero e Babbo Natale. Da questa poesia fu tratto poi il soggetto del film.

4) La Disney avrebbe voluto che Jack avesse gli occhi

nightmare before Christmas

Per la Disney Jack Skeletron avrebbe dovuto avere gli occhi. Per gli standard della Casa di Topolino un teschio senza i bulbi oculari risultava eccessivamente inquietante e non si voleva correre il rischio che la sua espressione potesse essere considerata troppo malvagia. Tim Burton e Henry Selick si opposero strenuamente all’idea e alla fine riuscirono a mantenere il personaggio così come era stato partorito dalla mente geniale di Burton.

5) Jack era già apparso in un film di Tim Burton

Jack Skeletron in una scena di “Beetlejuice”

Forse nessuno se n’è mai accorto, ma il personaggio di Jack era già apparso in Beetlejuice, altro film iconico di Tim Burton. Per la precisione possiamo vedere il nostro scheletrico eroe svettare sulla punta del cappello dello spiritello dispettoso che dà il titolo alla pellicola. Una vera e propria chicca, considerando che Beetlejuice uscì cinque anni prima di Nightmare Before Christmas.

6) Tutti i cameo di Jack Skeletron

Una scena di “Coraline”

Quella in Beetlejuice fu la prima, ma non certo l’ultima apparizione di Jack al di fuori del film di cui è protagonista. La sua presenza è infatti stata notata in altri lavori di Tim Burton e Henry Selick. E non solo. Se Burton lo impresse nel farfallino del Cappellaio Matto in Alice in Wonderland, Sellick lo collocò in un uovo nel suo Coraline e la Porta Magica. Ma i due non furono gli unici ad aver voluto omaggiare il protagonista di Nightmare Before Christmas. I registi John Musker e Ron Clements inserirono linconfondibile ombra di Jack persino nel loro La Principessa e il Ranocchio.

7) Camei mancati e scene tagliate

nightmare before Christmas

Alcuni illustri attori avrebbero dovuto dare il loro contributo al film nella sua versione originale. Vincent Price, che con Tim Burton aveva già lavorato in Edward Mani di Forbice vestendo i panni del papà del protagonista, avrebbe dovuto doppiare il personaggio di Babbo Natale. L’attore registrò la sua parte ma, a causa della malattia che lo affliggeva, la sua voce risultò fioca e debole. Pochi mesi dopo Price morì, così Sellick e Burton non se la sentirono di utilizzare quell’audio e al suo posto ingaggiarono Edward Ivory.

Un’altra presenza mancata è quella di Patrick Stewart. L’attore di Star Trek aveva prestato la sua voce per la lettura di una poesia, ma la scena fu tagliata nel montaggio finale e ora la si può ascoltare solo nella colonna sonora del film. Anche Tim Burton avrebbe dovuto avere un piccolo ruolo nella pellicola. La sua testa decapitata doveva essere usata da alcuni vampiri per giocare a hockey in una scena, la cosa fu però considerata troppo macabra persino per Burton, e l’idea venne accantonata.

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