(+1). La Corrispondenza (2016)
Da molti giudicato un film minore, La Corrispondenza per chi scrive rappresenta un ennesimo, e ad oggi l’ultimo, grande tassello nell’opera di Giuseppe Tornatore.
Amy, studentessa e stuntwoman, ama Edward, il suo professore di astrofisica di molti anni più grande. Un giorno, Ed scompare nel nulla, lasciando dietro di sé dei messaggi criptici che solo Amy potrà decifrare.
Apparentemente una continuazione dell’amore/thriller raccontato da La Migliore Offerta, in questo film la commistione di generi lascia presto spazio al sentimentalismo e alla nostalgia tipiche del regista. Sfruttando il mezzo moderno di internet, delle videochiamate, della conoscenza 2.0, Tornatore racconta di come l’amore sappia adattarsi alla forma delle cose per poi rifuggirle e ritrovare la sua completezza. Sfruttando il personaggio di Jeremy Irons come un “oggetto” della ricerca, l’esplorazione dei sentimenti sta tutta dalla parte di Amy. La ragazza soffre, si strugge, no rinuncia all’unica felicità che abbia mai avuto e farà di tutto per tirare le fila della sua stessa vita.

Da quest’ultima pellicola sono passati quattro anni in cui molti si sono chiesti: “a quando un nuovo film?”. Ci sono stati libri, documentari, ma nessun altro lungometraggio.
Per ora, non ci è dato sapere molto sui futuri progetti. Da molti anni, infatti, egli scrive e lavora in un mistero quasi mistico e ogni sua nuova uscita è parca di dettagli fino al momento in cui avviene l’uscita in sala e la successiva promozione.
Non ci resta che aspettare ancora, sperando che non passi troppo tempo prima di poter rivedere sul grande schermo: “scritto e diretto da Giuseppe Tornatore”.




