Videoarte, performance e musica: Ibrida Festival delle Arti Intermediali esplora l’iperrealtà
Dal 17 al 20 settembre Forlì torna a essere una Babele di stimoli e visioni grazie a Ibrida Festival Internazionale delle Arti Intermediali. L’undicesima edizione, curata da Vertov Project, porta il titolo-tema Hyper Reality, sotto la direzione artistica di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo.
Prologo essenziale e complementare del Festival è la mostra collettiva intermediale Interference, allestita alla Fondazione Dino Zoli di Forlì: fino all’11 ottobre, le opere di dodici artiste internazionali si incontrano nel segno dell’interferenza intesa come forza generativa.
«La tecnologia non sostituisce la presenza, ma la amplifica, generando esperienze capaci di estendere il reale e le sue possibilità».
(Francesca Leoni e Davide Mastrangelo)

Il programma di Ibrida Festival 2026
Tra le performance live alla Fabbrica delle Candele di Forlì, Daemon di Motus, parte del progetto che Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande hanno dedicato al Frankenstein di Mary Shelley, e il concerto audiovisivo in prima nazionale The Inhabitants dell’artista musicale francese Franck Vigroux.
In programma anche Disease di Francesco Misceo e Raoul Battilani, basata sull’interazione in tempo reale tra danza, grafica generativa, suono e luce, e Metanoia di Chiara Martina Halter e Oliver Walton, performance interattiva di realtà ibrida tra danza e intelligenza artificiale generativa.
Alla Fabbrica delle Candele sarà inoltre visibile una ricca selezione internazionale di videoarte, diversa ogni sera, scelta attraverso una open call internazionale e in concorso per l’Ibrida Prize 2026.
Le opere, provenienti da tutto il mondo, saranno suddivise nelle sezioni Segnali, Kinesis, AI Video Art e Percezioni, oltre alla sezione non competitiva Hambres que alimentan. Saranno inoltre fruibili quattro installazioni immersive realizzate da artiste e artisti provenienti da Italia, Spagna, Paesi Bassi, Suriname e Slovacchia.
«Hyper Reality segna questa ricerca attraverso un programma fisico, performativo e condiviso, in cui danza, live media, intelligenza artificiale, ambienti immersivi, installazioni e pratiche audiovisive ridefiniscono il rapporto tra corpo, spazio e percezione»
(Francesca Leoni e Davide Mastrangelo)

Talk e workshop sull’iperrealtà
Negli spazi dell’Ex Asilo Santarelli si terranno due talk e altrettanti workshop.
Davide Mastrangelo e Francesca Leoni proporranno l’incontro Hyper Reality. Immagini, corpi e identità oltre i confini del reale, mentre Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri, autori del recente saggio Visual Performance. Una sociologia dello sguardo fra pratiche e comunicazione artificiale, dialogheranno con Michele Pascarella, divulgatore d’arti e culture.
Mateusz Miroslaw condurrà il workshop di creazione video con l’intelligenza artificiale Analogico generativo, mentre Igor Imhoff guiderà Nuovi workflow performativi, workshop dedicato all’utilizzo dell’AI nelle performance in tempo reale.
Al termine del Festival saranno assegnati tre Ibrida Awards: International Video Art, Italian Video Art e AI Video Art.

Interference alla Fondazione Dino Zoli
Le dodici artiste riunite nella mostra collettiva intermediale Interference, allestita alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, sono Chiara Passa, Rä di Martino, Rebecca Merlic, Anaisa Franco, Elena Bellantoni, Francesca Grilli, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch, Kika Nicolela, Aline Motta, Biarritzzz e Özge Samancı.
«La mostra Interference nasce da questa prospettiva. L’interferenza non come errore, ma come forza generativa capace di aprire nuove connessioni tra memoria, identità, immaginari ed ecosistemi digitali. Non ci interessa opporre il reale all’artificiale, ma osservare ciò che nasce dal loro incontro».
(Francesca Leoni e Davide Mastrangelo)
Per altre informazioni: Ibrida Festival | Festival delle arti intermediali




