Jules et Jim – L’infinita ricerca di avere sempre più di quanto non abbiamo già

Redazione Settima Arte

Settembre 29, 2016

Resta Aggiornato

Jules et Jim

Jules et Jim. Soggetto di Henri-Pierre Roché, sceneggiatura e regia di François Truffaut (1962).

François Truffaut: «Ci sono tante cose sulla Terra che non comprendiamo, e tante cose incredibili che sono vere».

L’infinita ricerca di avere sempre più di quanto non abbiamo già.

La disperazione di sedersi, coscienti del fatto che il nostro spirito non sarà mai appagato a pieno, se non lasciandoci guidare dalle corde sempre tese del nostro cuore.

Ed è cosi che si articola questa folle e travolgente storia d’amore tra due uomini, Jules et Jim, e la femme fatale, Catherine.

Un film che ci regala il punto di vista di Truffaut sulla magnetica attrazione della bellezza femminile e sulla sua imprevedibilità, forse di una forza ancora maggiore.

Come l’erba al vento, Catherine è libera, scostante, di una forza espressiva che disarma totalmente i due uomini che, dal canto loro, sono inermi, ma dotati anch’essi di una dote infinita, un rispetto e un grandissimo affetto reciproco.

Jules et Jim
Jules, Jim e Catherine

La leggerezza dei volti, la freschezza e la spontaneità dei dialoghi, il ritmo della narrazione, sono di un incalcolabile valore.

E, come un panno di seta, ci accarezzano per tutto il film portandoci in alto e facendoci fantasticare, ma, allo stesso modo, ci riportano coi piedi a terra per ricordarci cosa significa vivere a fondo un’emozione.

Scritto da Matteo Viesti.

Leggi anche: Le Dernier Métro (L’ultimo metro) – Quando il cinema incontra il teatro

Autore

Correlati
Share This